• di Lino Rialti

E' crisi nera, vendite al dettaglio - 20%


La notizia non è bella ma ce l'aspettavamo: "L'impatto del Covid-19 sull'economia italiana è profondo ed esteso". Questa la rilevazione dell'ISTAT pubblicata nella sua nota mensile.


Sono ancora 800 mila le imprese chiuse, dopo la riapertura del 4 maggio, una su cinque, erano la metà in pieno lock down.


Ma la chiusura delle imprese non è la sola ad aver causato questa tremenda crisi. Il crollo della domanda estera per i made in Italy, da solo, porterà a fine anno ad un -3% del PIL.


L'Italia, comunque, tenta di sopravvivere: le grandi aziende inaugurano nuove linee di prodotti Covid-19, le piccole spesso si sono già riconvertite o lo stanno facendo in queste ore alla produzione di mascherine, camici, sanificanti e disinfettanti vari.


Nonostante tutto questo, il calo di marzo su febbraio delle vendite al dettaglio è pari al 20,5% in valore ed al 21,3% in volume. Le vendite dei beni non alimentari, come era da aspettarsi, tirano in basso il mercato, infatti diminuiscono del 36,0% in valore e del 36,5% in volume, mentre quelle degli alimentari sono stazionarie in valore e in lieve diminuzione in volume (-0,4%).


Nel primo trimestre del 2020, le vendite al dettaglio registrano un calo del 5,8% in valore e del 5,9% in volume rispetto al trimestre precedente. Diminuiscono le vendite dei beni non alimentari (-11,6% in valore e -11,5% in volume), mentre le vendite dei beni alimentari registrano variazioni positive (rispettivamente, +2,0% in valore e +1,9% in volume).


Il commercio elettronico continua ad essere l'unica forma distributiva in costante crescita, con un +20,7%. Le misure prese per l'emergenza Covid hanno favorito le vendite nella grande distribuzione che aumentano per "gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare (+5,2%), soprattutto" per i "supermercati (+14,0%), mentre per quelli a prevalenza non alimentare si registra un calo eccezionale (-40,5%). Per gli esercizi specializzati le vendite subiscono una diminuzione ancora più forte (-55,7%)". Nelle imprese operanti su piccole superfici anche il comparto alimentare è in lieve diminuzione (-1,0%), mentre per quello non alimentare il calo è del 36,6%. Rispetto a marzo 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 9,3% per la grande distribuzione e del 28,2% per le imprese operanti su piccole superfici. Le vendite al di fuori dei negozi calano del 37,9%.


Una situazione tutt'altro che rosea, peggiore di ogni altra crisi pregressa. La ripresa, quando comincerà, al termine di questo infinito periodo emergenziale, sarà lenta e difficoltosa visto che il tessuto sociale sarà, nel frattempo, grandemente impoverito. E' necessario progettare un nuovo progetto di sviluppo economico inclusivo che parta dal green new deal. Un rilancio verde è l'unico possibile perché l'unico sostenibile. Speriamo nella lungimiranza di chi è al governo della nostra nazione e dell'Europa, lungimiranza che dovrà preparare la strada per i governi futuri


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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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