• di Lino Rialti

GdF: 91 arresti a Palermo, mafia pronta ad affari col Covid


Novantuno esponenti di spicco dei clan mafiosi dell'Acquasanta e dell'Arenella sono stati arrestati dai militari della Guardia di Finanza in un'operazione della Direzione Investigativa Antimafia.


Decimate le famiglie mafiose Ferrante e dei Fontana con accuse pesantissime di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, ricettazione, riciclaggio, traffico di droga, frode sportiva e truffa.


Approfittando del fermo dettato dal lockdown, che, soprattutto in certe aree del paese sta avendo effetti drammatici, Cosa Nostra non ha perso tempo e non si è di certo fatta perdere l'occasione per sfruttare la situazione dovuta all'emergenza Covid-19.


Il blitz, coordinato dalla DIA di Palermo ed eseguita, principalmente, dalla GdF, si è esteso dalla Sicilia in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania.


Gli uomini della Guardia di Finanza hanno sollevato il velo su traffici ed affari loschi che hanno visto i clan infiltrarsi anche negli appalti e nelle commesse sui lavori eseguiti ai Cantieri Navali di Palermo, nelle attività del locale mercato ortofrutticolo, nella gestione delle scommesse online e delle slot-machine, oltre che nel traffico di droga. Le loro mani si erano anche allungate sulle corse dei cavalli sia regolari che clandestine. Di qualche giorno fa, era il 29 aprile scorso, la notizia di una gara clandestina per le vie di palermo fermata dai Carabinieri e le cui immagini hanno fatto scalpore perché sembrava proprio una sfida dei clan allo Stato visto che si era tutti sotto lockdown.


I Fontana si erano trasferiti a Milano ed avevano portato con se i loro traffici loschi. Ovviamente si erano serviti di insospettabili come l'ex concorrente del Grande Fratello 10, Daniele Santoianni, usato come prestanome, e il commercialista milanese Paolo Remo Attilio Cotini.


Come detto i Fontana erano impegnati nelle "normali" attività illegali per il finanziamento a Cosa nostra: estorsioni, gare truccate negli ippodromi di Siracusa e del Nord, a Torino (Vinovo - quello della foto) sotto, Villanova d’Albenga, Milano e Modena. Avevano messo le mani sulla cooperativa che lavora ai Cantieri navali, il “loro” quartiere.


Milano serviva soprattutto per il lavaggio del denaro sporco. Spalloni lo trasportavano lì da varie località e questo veniva reimpiegato in attività redditizie come la commercializzazione di cialde e capsule per caffè.


Proprio a Milano, per avere il polso della situazione, si erano trasferiti i fratelli Gaetano, Giovanni e Angelo Fontana, di 44, 42 e 40 anni, la sorella Rita e la madre, Angela Teresi. I primi quattro sono i figli della Teresi, vedova del boss morto nel 2013.


Dal Grande Fratello direttamente in carcere per Mafia, Daniele Santoianni. Questo non nascondeva la sua passione per il denaro, a qualsiasi titolo guadagnato. In una intervista, in riferimento al Grande fratello, aveva dichiarato: "ho partecipato per soldi".


La famiglia mafiosa dell’Acquasanta fu direttamente coinvolta nel fallito attentato dell’Addaura contro Giovanni Falcone del 21 giugno 1989. Le "menti raffinatissime" alle quali Falcone faceva riferimento erano le loro...



I Fontana già stavano rilevando aziende decotte ma soprattutto alcune in difficoltà, a causa del lockdown, per farlo utilizzavano soldi freschi fatti confluire da svariate attività illecite, da tutto il territorio nazionale, a Milano. Fra le attività in cui sarebbe stato riciclato il denaro sporco anche la gioielleria Luxury Hours, sequestrata nei mesi scorsi nel quadrilatero della moda milanese.


Nell'operazione odierna sono stati sequestrati beni per circa 15 milioni di euro, fra immobili e aziende, ma anche una dozzina di cavalli.


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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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