• di Lino Rialti

Parrucchieri, bar e ristoranti: si riapre


E' questione di ore ed il governo detterà le linee guida per permettere alle regioni di riaprire. Il 18 maggio quindi parrucchieri, estetisti, bar, ristoranti e dettaglianti ripartono.


Questo quanto emerso dall'incontro governo-regioni. Saranno indicati, quindi, a breve, i protocolli minimi di sicurezza per permettere di riaprire senza false partenze o peggio nuovi stop. Come il ministro alle Autonomie Boccia ha sottolineato: "inizia la fase della responsabilità per le Regioni" e noi aggiungiamo quella dei singoli cittadini che dovranno mostrare prudenza ed appunto responsabilità.

Ovviamente, le Regioni avranno l'autonomia necessaria per riaprire e regolare questa fase ma il governo si riserva, in base all'andamento della curva epidemica, la facoltà di poter regolare, ridurre o addirittura fermare questa fase.

Dovremo aspettare per poter liberamente varcare i confini regionali, ancora non si è trovata la quadra, anche per la forte disparità di situazioni presenti tra regioni e regioni.


I governatori Zaia e Toti cantano vittoria e dichiarano che questo allentamento regionalizzato non sarebbe altro che il riconoscimento del loro lavoro volto all'autonomia regionale.


La prova generale l'abbiamo avuta ieri mattina in Alto Adige dove hanno aperto parrucchieri, bar e ristoranti e questo grazie ad una legge regionale, possibile grazie alla forte autonomia della regione. In Alto Adige, dove sono stati disposti accorgimenti più restrittivi di quelli raccomandati a livello nazionale, sono stati scelti allungamenti degli orari e appuntamento obbligatorio per evitare assembramenti pericolosi. I professionisti, sempre per legge regionale, devono indossare mascherine filtranti ffp2 mentre ai clienti è permessa la chirurgica ma anche la cosiddetta "sociale", priva di certificazioni, fino a quelle casalinghe.


Quindi, sempre in Alto Adige, è ripreso, dopo un periodo di solo asporto, il servizio ai tavoli nei ristoranti e nei bar, con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l'altro. Anche qui obbligo di mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei.


Insomma prove generali di ripartenza, gli altoatesini sono voluti andare in avanscoperta, d'altronde la loro proverbiale"germanicità" che porta con se meticolosità e metodo, dovrebbe rappresentare un buon esempio per la ripresa generale.


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