• di Lino Rialti

Conte scommette e rilancia ma a debito, basterà all'Italia?


Ed alla fine è stato partorito. Ha visto la luce dopo una troppo lunga gestazione il decreto rilancio. Lo stesso Conte lo ha ammesso affermando "vi posso assicurare che ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo di dover intervenire quanto prima. Abbiamo impiegato un po' di tempo ma posso assicurarvi che non abbiamo impiegato un minuto di più di quello strettamente necessario per un testo cosi complesso".


E si, il premier Giuseppe Conte ha sudato tutte le camicie del suo guardaroba per mettere d'accordo tutte le anime della sua coalizione. Quindi, ieri sera solita conferenza stampa dopo l'approvazione del dl Rilancio.


Conte ha allungato la mano anche all'opposizione che lo aveva accusato, con la scusa dell'emergenza, di "aver sospeso la democrazia", infatti ha ribadito che nonostante per ora "i trasferimenti tra le Regioni sono congelati" per le riaperture farà un decreto legge e non un dpcm, così da poter coinvolgere anche l'opposizione.


Comunque alla fine il decreto Rilancio, all'inizio doveva essere il decreto Aprile, poi divenuto dl Maggio, ora definitivamente ribattezzato Rilancio, viste i continui ritardi sulla sua stesura, è stato varato. 256 articoli in un volume di 464 pagine, un dizionario scolastico...


In questo tomo, scritto coi tempi di un amanuense, ci sono misure per 55 miliardi di euro nel tentativo di far disincagliare la nave Italia dalla secca della crisi dovuta alla pandemia in corso.


L'intento è di intervenire a tutto tondo con aiuti a imprese, lavoratori autonomi, professionisti e famiglie.


Infatti vengono posposte le scadenze di imposte, tasse, iva, contributi previdenziali atti di accertamento e cartelle esattoriali (fino al 16 settembre) ed altre, come l'acconto Irap viene abbonato (alle imprese con ricavi inferiori a 250 milioni). Sono previsti tempi più snelli per la cassa integrazione (pagata entro 30 giorni dalla domanda) in deroga che viene anche prorogata (altre 9 settimane), ha visto la luce l'annunciato "voucher vacanza", vengono aumentati i bonus per lavoratori autonomi (fino a 1000 euro se si dimostra un calo del fatturato di almeno il 33%), confermato il bonus per le partite Iva (800 euro), bonus colf e badanti fino a 600 euro e quello per le baby sitter (fino a 1200 euro) che sarà spendibile anche nei centri estivi. 150 milioni sono destinati ai comuni italiani per l'organizzazione di centri estivi. Confermato il congedo parentale fino a 30 giorni, al 50% dello stipendio, per chi ha minori a carico fino a 12 anni. Smart working, agevolato ed in deroga rispetto ai contratti, per i lavoratori con figli fino a 14 anni. Quindi lavoro agile anche con mezzi tecnologici del dipendente se il datore di lavoro non li ha o non li fornisce. Un aiuto, col reddito d'emergenza a chi ha un Isee fino a 15 mila euro per due mesi da 400 (single) a 800 (nucleo familiare).


Un capitolo è stato riservato all'efficientamento energetico con lo sgravio fiscale, fino al 110% delle spese sostenute dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre del 2021. La misura è prevista per la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica e antisismica sugli immobili. Il recupero avverrà in 5 quote annuali di importo uguale da portare in detrazione al momento di compilare la dichiarazione dei redditi. Ci sarà però la possibilità di cedere l’intero credito alla ditta che ha eseguito i lavori. A sua volta la ditta potrà recuperarlo, utilizzando la somma in compensazione per il pagamento dei tributi a proprio carico.




Due miliardi e mezzo per il settore turistico. Cancellata la rata Imu del prossimo 16 giugno, a condizione tuttavia che i possessori degli alberghi siano anche i gestori. Stessa agevolazione per gli stabilimenti balneari ovunque si trovino, non solo quelli marini. Via al "bonus vacanze" per le famiglie, con Isee fino a 50 mila euro, che decidono di soggiornare in una struttura ricettiva in Italia. Il decreto poi stabilisce un credito d'imposta sul 2020 per i nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 40 mila euro a fronte dei i pagamenti per i servizi offerti, in ambito nazionale, dalle imprese turistico ricettive dagli agriturismi e dai bed & breakfast. Il bonus è di 500 euro per ogni nucleo familiare.


Un aiuto alle imprese, tra 1000 e 50 mila euro, a quelle che dimostrino un calo del fatturato di almeno il 33%. Questa misura è riservata a quelle aziende con fatturato fino a 5 milioni di euro.


Bollette più leggere per le utenze non domestiche dal primo maggio a luglio 2020. Le piccole e medie imprese beneficeranno per tre mesi anche di un credito di imposta del 60% sui canoni di affitto e del congelamento degli oneri fissi sulle bollette. Lo stanziamento è di 600 milioni di euro.


Bonus bici per i comuni con più di 50 mila abitanti. 120 milioni per l'acquisto dei velocipedi, per il 60% della spesa e comunque fino ad un massimo di 500 euro. Questa cifra potrà essere spesa anche per bici elettriche, monopattini elettrici, segway o anche per l'acquisto di pacchetti per la mobilità condivisa (car sharing). 1500 euro per la rottamazione di auto fino ad euro 3 e 500 euro per la dismissione di motocicli fino ad euro 2 ed euro 3 a due tempi.


E' previsto, nel provvedimento governativo, un credito d’imposta del 60% dell’affitto mensile per negozi e esercizi industriali e alberghi. Lo sgravio è riservato ai contratti su immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.


Il dl Rilancio per la scuola stanzia quasi un miliardo e mezzo. Stabilizzazione dei precari con la creazione di 16 mila posti in più nel ruolo di docente, per un totale di 32 mila posti aggiuntivi all'avvio del nuovo anno scolastico. Metà delle nuove assunzioni saranno fatte attraverso il concorso ordinario, altre 8 mila attraverso concorso straordinario. Vengono stanziati ulteriori 331 milioni che vanno a rimpinguare le casse del "fondo sicurezza".


1,4 miliari alla sanità per il potenziamento delle terapie intensive con l'aumento di 3500 posti letto (+115%) e sub intensivo con l'incremento di 4200 letti. un miliardo e duecentomila euro per l'assunzione di 9600 infermieri che andranno a potenziare l'assistenza territoriale.

1,5 miliardi al "Fondo Emergenze nazionali". Nel capitolo trova spazio l'azzeramento dell'IVA sulle mascherine.


Sul versante lavoro viene istituzionalizzata la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario a quei dipendenti che scelgono di fare aggiornamento. L'onere sarà a carico dello Stato. e a proposito di iva è stata scongiurata la possibilità di aumento delle aliquote nel 2021.


Nel versante prevenzione dalla diffusione della Covid-19, la possibilità di collocare i buoni postali anche al telefono e non solo via computer.


L’emersione dal lavoro nero e la regolarizzazione dei migranti riguarda braccianti, colf e badanti, cittadini italiani e stranieri con un rapporto di lavoro irregolare e cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto, per numeri inferiori rispetto ai 600 mila inizialmente previsti. La richiesta può arrivare tanto dal lavoratore quanto dal datore di lavoro, che chiede l’emersione di un rapporto di lavoro non regolare. Nel primo caso i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 possono richiederne uno temporaneo di 6 mesi. Se entro quel termine otterranno un contratto di lavoro, il permesso verrà convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Nel secondo caso è il datore di lavoro che presenta l’istanza di emersione del lavoratore, indicando la durata del contratto di lavoro e la retribuzione, non inferiore a quella prevista dal contratto collettivo. Per ogni lavoratore il datore di lavoro deve pagare 400 euro più una somma forfettaria a titolo retributivo, contributivo e fiscale. L’istanza di rilascio del permesso di soggiorno temporaneo (alla questura) e quella di emersione (Inps e sportello unico per l’immigrazione) vanno presentate dal 1° giugno al 15 luglio.


Incremento del tetto di compensazione debiti e crediti tra stato ed imprese da 700 mila ad un milione.


Agevolazione e facilitazione delle procedure per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e con i contratti in scadenza. sarà più facile trasformare i contratti in rapporti a tempo indefinito.


Rinviata l'inaugurazione della cosiddetta "lotteria degli scontrini" al 1 gennaio 2021.


Stop ai pignoramenti di stipendi e pensioni fino a settembre.


Attendiamo l'applicazione di questo corposo provvedimento, nella speranza che gli intenti annunciati, di non lasciare indietro nessuno, siano rispettati e che il forte indebitamento sia speso oculatamente per rilanciare questo nostro paese oramai piegato sotto il peso di una crisi senza fine.




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