• di Lino Rialti

Auto elettrica, il futuro è adesso e conviene!



E' sempre più chiaro: passare ad un'auto elettrica conviene. E qui parliamo solo di dati economici, tralasciando tutta la parte, comunque importantissima dell'etica green.


Ora lo certifica anche uno studio del Laboratorio Move del Politecnico di Milano.


Una gran fetta di potenziali acquirenti, si parla di più del 13%, potrebbe passare ad un'auto elettrica senza cambiare abitudini. A questi basterebbe la semplice ricarica domestica. Quindi le spese up-front si limiterebbero, per così dire al solo acquisto dell'auto.


In otto anni, questo proprietario andrebbe in pareggio di costi con un'auto a benzina anche grazie ad incentivazioni sull'acquisto ed alla esenzione del bollo.


I dati pubblicati hanno "una elevata affidabilità statistica perché interamente basati su dati reali: sono stati infatti analizzati oltre 100 milioni di viaggi di veicoli privati, monitorati su un periodo di 12 mesi" affermano i ricercatori del Politecnico meneghino.

Lo studio si è basato sull'incrocio dell'analisi delle percorrenze, sulla valutazione economica dell’acquisto, su di un’analisi geografica di posizionamento dell’abitazione per quantificare la probabilità di avere effettivamente un punto di ricarica domestico.


Oltre il 50% dei viaggi giornalieri complessivamente non superano l'autonomia del veicolo, calcolata a 300 km. Questo è la cifra che ha reso l'autonomia di 300 km il discrimine che oramai tutte le case garantiscono sui loro veicoli, tranne rare eccezioni. Ed in questo caso non c'è da preoccuparsi di reperire colonnine di ricarica slow o fast. Si ricarica da casa e basta.


Per quanto riguarda la valutazione economica, lo studio ha analizzato l'insieme dei costi: costo di acquisto, spesa per le ricariche, costi di bollo e assicurazione, svalutazione, manutenzioni di un’auto elettrica rispetto ad un’equivalente a benzina. Qui, da subito e secondo le condizioni attuali, ossia senza attendere un possibile futuro calo dei mezzi elettrici rispetto a quelli termici tradizionali, il 20% dei cittadini potrebbe acquistare un’auto elettrica subito. Unica necessità la dotazione di un punto di ricarica domestico privato o condominiale. I costi si pareggerebbero i otto anni.


E' stata poi fatta una analisi del posizionamento delle abitazioni in riferimento al posizionamento delle colonnine di ricarica. Per questo dato il 13% delle abitazioni avrebbe da subito la possibilità di ricaricare.


Oramai si è capito da un pezzo che il futuro prossimo della mobilità è elettrico. C'è bisogno di ulteriori spinte, di politiche, proprio come quella incarnata dal Green New Deal attuale, dove, con l'ultimo decreto sono stati stanziati altri 300 milioni per l'acquisto di vetture elettriche.


Ma per accelerare ulteriormente, soprattutto in riferimento ai grandi centri urbani, così da abbattere i costi, ancora significativamente alti, soprattutto per alcuni produttori, c'è il bisogno della condivisione delle flotte. Il car sharing. Negli altri casi andrebbe privilegiato il pay per drive, soprattutto se si usa saltuariamente la vettura o il noleggio a medio e lungo termine.



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