• di Lino Rialti

Catturato il prossimo califfo dell'ISIS


Abdul Nasser Qardash a destra Abu Bakr al-Baghdadi

Sono stati i servizi segreti iracheni ad arrestare Abdul Nasser Qardash, futuro numero uno dell'Isis e successore di Abu Bakr al-Baghdadi ucciso a fine ottobre nel nord della Siria, nella città di Idlib, nel corso di un raid delle forze speciali americane. Almeno così ci è stata presentata la notizia. Secondo alcuni curdi, invece, sarebbe stato nelle loro mani per un anno e sarebbe stato indotto a parlare con i metodi più fantasiosi e crudeli. Quando i suoi carcerieri avrebbero deciso di aver ottenuto tutte le informazioni possibili, sarebbe stato passato agli iracheni.


Comunque sia andata, che si sia trattato di una operazione spericolata o della consegna di un prigioniero, questa operazione, che ha assicurato Qardash agli iracheni e lo ha definitivamente accantonato è una buona notizia. Questa arriva un mese dopo che Mustafa al-Kadhimi, ex capo dell'intelligence irachena, è diventato il primo ministro del Paese, questo rafforzerebbe la possibilità di ricerca di popolarità da parte del neoeletto ed il consolidarsi dei dubbi sulla genuinità delle fanfare con l'annesso dubbio sul processo di cattura.


Ma chi è Abdul Nasser Qardash, chiamato più brevemente Al Qardash?


Come tutte le figure di spicco dei tagliagole dell'Isis, è un trasformista, diversi tagli di capelli, abbigliamento militare alternato a quello più classico arabo, rasato o con barba e capelli lunghissimi, nomi e soprannomi che si sprecano. Questo, sicuramente lo classifica tra i più importanti personaggi dell'organizzazione terroristica araba.


Al momento dell'arresto è risultato molto dimagrito. Sicuramente l'incarnato ed il colore degli occhi sono tra le poche cose che lo contraddistinguono e che non può cambiare... Volto tondeggiante, insolita carnagione rosea, occhi verdi. Infatti non è arabo d'origine, è un iracheno di origini turcomanne.


Abu Abdullah Al Qardash, suo altro nome, ha un soprannome al quale tiene molto: "il professore" poichè si è laureato in scienze islamiche a Mosul.


L'altro suo soprannome, diciamo di battaglia, è "il distruttore", per la sua ossessione contro gli Yazidi popolo del Iraq nord-occidentale. Il suo odio per questa etnia è dovuto alla credenza, tra gli estremisti islamici ma non solo, che questa religione, antecedente all'Islam, sia totalmente impura. Infatti in turco sono conosciuti come "Cirag Sonduren" ossia "spegnitori di lampade", poiché la credenza è che questi eretici, utilizzino le tenebre per pratiche libertine e promiscue. Da qui la sete di sangue, la necessità di sterminarli.


Prima della capitolazione dello Stato Islamico è stato responsabile della sicurezza e coordinatore delle cellule di terroristi in Nord-Africa e Europa. Era lui in persona a selezionare i kamicaze, gli uomini bomba ai quali consegnava le pillole di Fenetillina, conosciuta come la droga dei terroristi, per la sua capacità di annientare la paura ed aumentare la concentrazione.

Camp Bucca


Si distinse per la sua spietata indole, che si manifestò appieno nel lunghissimo assedio di Aleppo. Ha spiccate doti tattiche e militari apprese durante la sua permanenza nell'esercito di Saddam Hussein. Proprio con l'operazione che vide la cattura e la morte di Saddam Hussein da parte degli Usa lo spinse, come tanti altri ufficiali di quell'esercito ad entrare in Al Qaeda e poi ad unirsi all'sis.


Era stato designato successore di Al Baghdadi proprio perché poteva vantare la sua conoscenza, amicizia e stima. I due si erano conosciuti nella prigione di Camp Bucca gestita dalle forze Usa, nei pressi di Umm Qasr a sud dell'Iraq, erano gli anni 2003-2004. Quella prigione era stata ribattezzata "Accademia del Jihad".



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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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