• di Lino Rialti

Scuola dimenticata, i bambini protestano


Studenti, genitori e bambini, del comitato "Priorità alla scuola" e anche diversi insegnanti

sono scesi in piazza in 19 città italiane per chiedere che da settembre si "torni tutti in classe", al grido "la scuola a distanza è la scuola d'emergenza",


Roma, Firenze, Milano, Bologna, Genova, Napoli queste le principali città dove si sono svolte manifestazioni. "Apertura delle scuole in presenza e in continuità da settembre" questa la richiesta che ha unito le piazze da Nord a Sud. Indossando mascherine e mantenendo le distanze di sicurezza, i partecipanti hanno esposto striscioni e intonato slogan come "finché c'è il pc noi rimaniamo qui" e "la scuola dimenticata in piazza è tornata". Tanti i bimbi che, muniti di gessetti, hanno 'colorato' il sit-in.


"Condivido la necessità di quanti chiedono di tornare tra i banchi a settembre. E' una priorità per il governo. Come già detto più volte siamo al lavoro insieme al Cts per la ripresa delle lezioni in presenza e in sicurezza a settembre", ha scritto in serata su Twitter la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina che ha espresso la volontà che l'ultimo giorno di quest'anno scolastico venga passato a scuola. Alle perplessità di alcuni, la ministra ha precisato che questa giornata potrebbe essere passata, anche e meglio se, in un luogo diverso dalle classi, ad esempio in un museo o in un parco ma "la necessità di socializzazione dei ragazzi va appagata".


La situazione sicuramente non è facile ma la scuola sembra essere rimasta molto in basso tra le priorità del governo, forse è ora di restituirle il giusto valore. Senza scuola non c'è futuro. Senza una buona scuola il futuro non può che essere pessimo.

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