• di Lino Rialti

Caso Palamara: terremoto sul CSM


Tira aria da bufera sul Consiglio Superiore della Magistratura. A regolarsi in questa amara tenzone sono le correnti di Area (Magistratura Democratica, corrente della sinistra) e di Unicost (Unità per la Costituzione, corrente moderata). Sabato hanno mandato in crisi i vertici del CSM. Infatti si sono dimessi il presidente Luca Poniz e il segretario Giuliano Caputo che hanno lasciato dopo nemmeno un anno di mandato. Così, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede rende pubblica una sua riflessione, che è anche una manifestazione d'intenti, e lo fa sulla sua pagina Facebook: "Il vero e proprio terremoto che sta investendo la magistratura italiana dopo il caso Palamara impone una risposta tempestiva delle istituzioni, ne va della credibilità della magistratura, a cui il nostro Stato di diritto non può rinunciare".

Poi Bonafede promette che in settimana metterà le mani sulla riforma del CSM, riforma abbozzata ad inizio anno e ferma anche a causa della pandemia ma che, sono parole sue, "non può più attendere".

Bonafede sembra abbastanza tranquillo e sicuro di poter andare avanti spedito, visto che, già da gennaio, era riuscito a trovare un accordo che aveva messo d'accordo tutte le anime della maggioranza.

Certo, Bonafede vuole e deve fare in fretta, sfruttando il pandemonio causato dalla pubblicazione delle intercettazioni dalle chat del magistrato Luca Palamara che hanno portato a dimissioni di pezzi da novanta dell ministero di via Arenula. Palamara, in una chat tra magistrati aveva attaccato Matteo Salvini ed aveva espresso la volontà di fermarlo dicendo "va attaccato". Poi è spuntata anche un'altra intercettazione che lo vedeva chattare amabilmente con l'attore Raoul Bova che chiedeva un'intercessione riguardo una condanna per evasione fiscale, mentre Palamara, in qualche modo lo rassicurava.

L'attore Raoul Bova


Insomma, in questa situazione incandescente, gonfiata soprattutto dall'opposizione, che soffia sul fuoco, tentando di riconquistare qualche punto perso nella hit parade del gradimento, c'è anche il tentativo di mettere in mezzo il Presidente della Repubblica, figura garante e Presidente proprio del CSM. Infatti Salvini su vari social, dove subito è apparso contrito, intristito, indossava un paio di spessi occhiali da professore anni settanta, ha dichiarato tra l'altro: "Il Capo dello Stato ritiene normali questi toni?".

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed il magistrato Luca Palamara

E così Bonafede riavvia la macchina della riforma della giustizia. In un altro passaggio sui social dichiara che "al centro del progetto ci sono un nuovo sistema elettorale sottratto alle degenerazioni del correntismo e l'individuazione di meccanismi" per arrivare a nomine ispirate "soltanto al merito".

Matteo Salvini


Forse è arrivato il momento di "netta separazione tra politica e magistratura con il blocco delle cosiddette 'porte girevoli" come afferma Bonafede. Questa riforma attende da anni e sembra non più rinviabile.

Oggi sarà, molto probabilmente, una giornata di passione per l'Associazione Nazionale Magistrati che tenterà di tirare le fila, di trovare un accordo tra le varie correnti, sfilacciate dopo tutti questi scossoni, così da tornare ad essere operativa per preparare le prossime elezioni, forse le ultime con quest'assetto.

#AlfonsoBonafede #CSM #LucaPalamara #RaoulBova #intercettazioni #MatteoSalvini

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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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