• di Lino Rialti

La cannonata dell'Europa ai populisti


E' proprio l'Italia la destinataria della maggior parte degli aiuti europei. Una cannonata, anzi una silurata dritta al cuore della folta schiera dei populisti, dei rigoristi, dei sovranisti. Infatti l'Italia fa la parte del leone e risulta destinataria della fetta più grossa delle risorse del Recovery Fund proposto dalla Commissione.


Su 750 miliardi previsti (500 di aiuti e 250 di prestiti), all'Italia sono destinati 172,7 miliardi: 82 a fondo perduto e 91 di prestiti. Certo, ancora è solo una proposta, ma è fatta dalla Germania con l'accordo della Francia, quindi il gioco se non fatto è su una buona prospettiva.


L'Europa sta risorgendo, come l'Araba Fenice, dalle sue ceneri. L'uovo dal quale sta rinascendo sembra proprio il Recovery Fund. Dopo la parentesi, da dimenticare, del governo super-populista anti-europeo con Salvini, grazie al quale, si fa per dire, eravamo stati accantonati dal circolo dei paesi importanti, finalmente siamo tornati a sedere al tavolo di quelli che contano. Questa ne è la prova. Se ne è accorto anche Berlusconi che subito è salito sul carro dei vincitori, rivendicando una sua, alquanto improbabile, opera di convincimento attraverso il PPE nei confronti della Commissione. Ma tant'è, sul carro c'è posto anche per lui, magari uno strapuntino glie lo si può anche concedere. Insomma dal predellino allo strapuntino, una certa parabola sembra chiara.


Comunque l'importanza di questa manovra è lampante, il totale risulta una cifra difficile da capire per noi mortali... 2.400 miliardi. La cosa basilare è che questi fondi arrivino presto, prima della strutturazione di ottobre della manovra finanziaria italiana, e comunque, prima del suo varo.


C'è poi un altro scoglio da scongiurare, noi italiani non siamo bravi a spendere i soldi che l'Europa ci destina, questo storicamente, abbiamo perso, per vari motivi, ingentissime risorse nel corso degli anni. Questa volta dovremmo essere fulminei. Ma sembra che l'intento stavolta ci sia, la necessità è chiara. L'economia langue, le famiglie hanno necessità impellenti. Dovremo sfruttare queste risorse in maniera oculata. Una parte dovrà essere spesa, gli economisti parlano già di un a cifra inferiore al 30%, come aiuto, sussidio, ristoro, ma la restante cifra dovrà essere investita oculatamente per il rilancio dell'economia attraverso un piano da pensare bene. Una rivoluzione copernicana del nostro modo di pensare, di vivere e di produrre. Una svolta verde, l'unica possibile, che garantisca che il rilancio sia sostenuto e forte, che non tema la concorrenza di chi può offrire certe merci sicuramente sempre a prezzi più competitivi di noi. E' qui che dobbiamo battere. Il made in Italy, la nostra qualità, l'inventiva, la nostra manifattura di precisione e di trend, per i quali siamo famosi, questa si dovrà strettamente coniugare con la spinta impressa dall'innovazione della svolta verde. Così non potremmo temere concorrenze di chicchessia e avremo uno slancio difficile da arrestare, permettendoci di ripartire col piede giusto.


Dobbiamo questo successo alla presidente Ursula von der Leyen ed al suo potere di coinvolgere Angela Merkel. Dal canto suo Gentiloni ha lavorato sodo e parla di: "Svolta senza precedenti". Intanto i rigoristi nord europei, Olanda e Svezia in testa, si oppongono a questo piano di aiuti dimentichi che, per esempio all'Olanda, è permesso di avere un regime fiscale sleale se paragonato a paesi come il nostro e che per questo attraggono capitali societari da tutta Europa, c'è poi da dire che se i porti olandesi sono tra i più trafficati al mondo, la merce la ricevono soprattutto per il continente europeo, che, se stentasse troppo, taglierebbe sicuramente i traffici, con ulteriore perdite per le casse olandesi. La Svezia guadagna anche dalla nostra disorganizzazione, smaltendo i rifiuti italiani e di altri paesi europei. E' un paese con pochissimi abitanti, in tutto sono poco più di 10 milioni, sempre con i piedi su più staffe, è rimasta neutrale nelle due guerre, ma durante il secondo conflitto mondiale ha rappresentato un importante aiuto alla Germania nazista di Hitler per esempio, fornendo camion ed autisti noleggiati per il trasporto di merci e vettovaglie dirette ai fronti. La Svezia è una monarchia costituzionale con una densità della popolazione irrisoria rispetto alla sua estensione geografica, ha sfruttato e frutta risorse naturali impressionanti, dovrebbe scendere dalla cattedra e iniziare a spingere il carro dalla parte giusta. Infondo si parla di solidarietà. Uniti ce la faremo.



#recoveryfund #gentiloni #ursulavovderleyen #angelamerkel

0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

  • Twitter Black Round

© 2023 la riproduzione, anche parziale, è riservata

La collaborazione a La Mollica è da intendersi gratuita e senza alcun corrispettivo salvo accordi scritti preventivamente pattuiti.