• di Lino Rialti

Riutilizzare le mascherine usa e getta? No grazie! Usiamo quelle riutilizzabili.


"Le mascherine chirurgiche possono esser utilizzate anche per un uso prolungato da 2 a 6 ore ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza" e neppure il ricondizionamento, ossia il lavaggio o la sanificazione fatta in casa.


Questo il punto fermo preso dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante una sua audizione alla Commissione sul Ciclo dei Rifiuti.


Le mascherine non certificate e quelle fatte in casa o comunque artigianalmente, che sono definite "mascherine di comunità", Brusaferro ha dichiarato: "dipende dal materiale con cui sono realizzate", insomma possono essere probabilmente lavate, sanificate e riutilizzate ma queste "non hanno potere filtrante, fungono solo da barriera".


Proprio per evitare sprechi e produzioni abnormi di rifiuti Brusaferro dice che"Non è raccomandato usare mascherine molto sofisticate a livello domestico. Ma, in base ai diversi contesti, si può usare lo strumento di protezione più appropriato. Usare la mascherina appropriata per l'uso appropriato potrebbe essere uno slogan da utilizzare".


Alla domanda specifica sulla resistenza e sulla persistenza del virus Brusaferro ha specificato che "laddove le superficie sono mantenute pulite il virus è facilmente inattivabile, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare. Le disinfezioni possono provocare effetti indesiderati se usate in modo estensivo e intensivo. Perché un eccesso di disinfettanti arriva negli scarichi ed entra in un ciclo".

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