• di Lino Rialti

Istat: continua il calo dei consumi ma è boom dell'on-line


Prosegue la caduta delle vendite al dettaglio. L'Istat ha comunicato i dati riferiti al mese di aprile nel quale si registra una diminuzione del 10,5% in valore rispetto a marzo.

Dall'inizio della pandemia, il calo è dovuto alla contrazione delle vendite dei beni non alimentari, che diminuiscono del 24,0%.

Ovviamente i dati rilevano l'effetto della chiusura forzata di moltissime attività dovuta alle ordinanze ed ai decreti che imponevano la saracinesca abbassata ai negozi per frenare la Covid-19.

In controtendenza, come sempre, oramai da inizio febbraio, il settore alimentare che registra un, seppur lieve, aumento dello +0,6%.

Oltre all'alimentare, un'altro settore gongola: quello del "commercio elettronico, unica forma di vendita in crescita, mostra un'accelerazione" ad aprile, "mettendo a segno su base annua un deciso aumento" del +27,1%.

Calano i consumi delle vendite al dettaglio nel complesso, -16,4% per la grande distribuzione e -37,1% per i piccoli negozi.

Valore positivo a doppia cifra quello dei supermercati, aprile, mese ancora del lockdown, l'aumento è stato del 10,5% su base annua. I discount alimentari +9,3%.

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente è crisi nera per il settore calzature ,-90,6%, mobili -83,6%) abbigliamento -83,4% e giocattoli -82,5%.

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