• di Lino Rialti

Conte: non temo di cadere, è urgente agire subito


"Non mi pare di essere accerchiato più di quanto lo fossi nella prima fase. In tutti questi mesi ho sentito dire in continuazione: Conte cade, Conte cade. Fa parte del gioco, ho imparato a non meravigliarmi. Ma come si vede e si vedrà, non è così". Queste le parole di un Conte, sicuramente un po stressato dagli eventi del coronavirus ma, soprattutto, dal tira e molla continuo, al quale la sua coalizione lo ha esposto da mesi.


Comunque Conte in una intervista al Corriere della Sera evidenzia l'urgenza di agire in fretta.

"Non possiamo ritardare il confronto con imprenditori, sindacati, categorie. L'urgenza non nasce da un mio capriccio ma dalla realtà che preme. Bisogna muoversi da subito. Sento dire che occorre farlo con calma. Ma quale calma? Ci prendiamo qualche giorno per coinvolgere appieno le forze di maggioranza, e lo facciamo. Poi chiamiamolo patto, chiamiamolo confronto. Ma non va rimandato". Conte sente il ticchettio dell'orologio che segna lo scorrere del tempo e capisce che l'Italia, ma soprattutto i suoi cittadini, hanno urgenza di essere aiutati, non si può più prendere tempo, tirare per la giacchetta il premier per fargli accettare questo o quel provvedimento campanilistico.


Conte vuole, infatti, avere una visione d'insieme fornita da tutti i membri del Governo, per poi pianificare gli interventi. Per questo si definisce una persona "che non riesce a lavorare senza una strategia. E quella sulla fase del dopo-virus, avevo cominciato a prepararla già durante l'emergenza".


Riguardo al tira e molla detto prima, definibile, più elegantemente "tensioni nella maggioranza", Conte è fiducioso nella ricomposizione continua delle frizioni, nell'intervista, infatti, afferma che "la verità è che quando si arriva alla sostanza delle cose, asciugandole dalle polemiche, ci si rende conto che questa maggioranza è composta da partiti responsabili, che capiscono bene quali siano le priorità del Paese. Il clima è migliore di quello che sembra. E anche alcune perplessità del Pd sono rientrate", prosegue Conte. Quanto al ministro dell'Economia Gualtieri, "ha sempre condiviso tutto con me e insieme a me. Come premier non scavalco nessuno".


Insomma gli scossoni sembrano rientrati e Conte tiene la barra del timone dritta nonostante qualche fortunale.

#Governo #conte #Stabilità #coalizione

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