• di Lino Rialti

Da oggi al via sperimentale l'app Immuni


Da questa mattina, al nostro risveglio, in quattro regioni italiane, Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia, l'app Immuni, per il tracciamento degli eventuali contagi da Covid-19, funziona in via sperimentale. Dal 12 giugno, potrà essere utilizzata su tutto il resto del territorio dello Stato. Al momento, sono circa due i milioni di cittadini che hanno scaricato l'applicazione dagli stores di Apple o Android.

Per spiegare l'importanza di questo strumento innovativo di tracciamento dei contatti, ieri, il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, durante la sua partecipazione su Rai 3 a "1/2 ora in più" ha dichiarato: "Non dobbiamo credere che questa emergenza sia finita: l'emergenza finirà solo quando verrà scoperto il vaccino e quando sarà prodotto in maniera sufficiente per rendere immuni tutti i cittadini che devono esserlo".

Incalzato ha aggiunto, "gli italiani sono stati straordinari e con i loro comportamenti hanno permesso di uscire dal lockdown e di iniziare una nuova fase. Ora dobbiamo continuare ad essere responsabili capendo che ci è richiesta la stessa responsabilità che avevamo nel passato".

Alla domanda se, magari, in autunno, ci potesse essere una recrudescenza della pandemia, Arcuri ha risposto:"Ci sarà una recrudescenza se non ci comportiamo responsabilmente. Se invece lo saremo potrà esserci una qualche ulteriore recrudescenza, ma sarà contenuta".

Riguardo alla app Immuni, Arcuri ha detto: "è stata scaricata da 2 milioni di italiani, è una app molto utile e il tracciamento è una componente essenziale per questa fase", poi Arcuri ha detto di sentirsi preoccupato visto che alcune regioni, in ordine sparso, stanno realizzando loro app che genererebbero confusione e inutili sovrapposizioni.

Riguardo alla app Immuni c'è stato il via libera da parte del,Garante per la Privacy, anche se non riesce a lasciarsi alle spalle la lunga scia di polemiche, critiche ed inciampi tecnici. Tra tutte le polemiche quella sessista dei disegnini che ritraevano la famiglia col padre intento a lavorare al computer e la madre mentre accudiva il bambino, ora i ruoli, sempre nella grafica sono rovesciati.

C'è poi il problema del funzionamento non garantito per tutti gli smart phones, infatti la app Immuni non è ancora compatibile con alcune versioni di software e con alcune marche. Arcuri ha assicurato che si stanno ovviando a questi inconvenienti e che tutto sarebbe pronto, qui i condizionale è d'obbligo, per il lancio ufficiale del 12 giugno.

Comunque, polemiche a parte, questa app fa parte della strategia, dice Arcuri, con la quale "Bisognerebbe cominciare a dare la caccia agli asintomatici con una strategia nazionale, che in una fase come questa sono più importanti di chi il virus ce l'ha".

Arcuri ha poi dato alcuni numeri: "ad oggi l'Italia è in grado di effettuare 92mila tamponi al giorno a fronte di una capacità, nell'ultimo mese, di 62mila al giorno".

"I test molecolari sono l'unica vera componente per dire se c'è contagio o pure no e su questo bisognerebbe fare la caccia agli asintomatici - ha ribadito Arcuri - Oggi su questo siamo meno impreparati di come eravamo a marzo, dunque dobbiamo preparaci e in questa fase accelerare".

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