• di Lino Rialti

L'Italia che sarà, il Piano Colao nei dettagli, sogni o realtà?


A leggere le 121 pagine gira la testa. Non tutte, ma quasi, le cose che in Italia abbiamo sempre cercato, voluto, sognato. Insomma un piano da sogno, ma sara realizzabile? Con un certo ottimismo ma soprattutto realismo, però, cerchiamo di capirci di più.


Come già detto nel pezzo introduttivo di ieri, quando indiscrezioni avevano fatto trapelare solo i titoli, i capitoli, gli argomenti generali, senza particolari, nel "librone" di Colao e C. si focalizza soprattutto su imprese e lavoro viste come "motore dell'economia"; sulle infrastrutture e sull'ambiente come "volano del rilancio"; su turismo, arte e cultura come "brand del Paese"; su di una Pubblica amministrazione "alleata dei cittadini e imprese"; sull'istruzione, la ricerca e le competenze quali "fattori chiave per lo sviluppo"; e, chiaramente, sugli individui, quale membri della società civile e sell famiglie "in una società più inclusiva e equa".


Questi erano i punti che ieri erano trapelati, i macro-obiettivi per la Fase 3 della task force di Colao presenti nel documento dal titolo: "Un'Italia più forte, resiliente ed equa".


Lo spirito del documento si articola in un lasso temporale biennale 2020/2022, periodo nel quale applicare le "Iniziative per il rilancio".


Dal documento traspare l'obiettivo individuato dalla task force che incentra l'attenzione su "digitalizzazione e innovazione; rivoluzione verde; parità di genere e inclusione".


Per il gruppo di lavoro capeggiato da Colao è basilare rinviare il pagamento dell'imposte sui redditi di giugno-luglio, ossia "differire (quanto meno per le imprese che lo richiedono) il pagamento del saldo delle imposte dovuto nel 2020 al suo ricevimento". Per aumentare il l'ossigeno alle imprese, poi, suggeriscono di rendere più agevole la compensazione dei debiti con i crediti fiscali, anche con i crediti esigibili verso la Pubblica Amministrazione.


Sul versante lavoro e famiglia il gruppo di lavoro suggerisce di riformare i congedi parentali portando gli indennizzi al 60% e portare quelli maschili a 15 giorni proprio per supportare l'occupazione femminile.


Sempre su fronte impresa/lavoro viene proposto di escludere il 'contagio Covid-19' dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie e neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi per l'adozione dei protocolli di sicurezza; definire e adottare un codice etico per la P.a. sullo smart working; consentire (in deroga temporanea) il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza almeno per il 2020.


Sul fronte turismo, visto l'impatto durissimo della pandemia e l'importanza strategica del settore sul Pil, viene proposto un piano più lungo, quinquennale, con varie agevolazioni fiscali così da favorire il settore pompando sull'occupazione, anche stagionale, attraverso la defiscalizzazione contributiva in caso di assunzione, aumento delle agevolazioni rispetto agli extra costi dovuti alla sanificazione, incentivi alla riapertura.


Nell'ambito infrastrutturale propongono un alleggerimento della burocrazia e del potere dei sindaci di opporsi alle realizzazione delle opere dichiarate strategiche.


Ovviamente, visto il trascorso nel settore, Colao ha enfatizzato, giustamente, l'importanza dell'implementazione della rete Tlc assieme a quella energetica ed al settore della green economy (le rinnovabili) quali 'volano' di rilancio. Un capitolo a parte lo ha dedicato alla accelerazione dello sviluppo della rete 5G, a questo proposito, considerandola una infrastruttuta strategica, suggerisce di escludere l'opponibilità locale quando protocolli nazionali sono rispettati. Questo sicuramente non piacerà ai "No5G" anche perchè il gruppo evidenzia per questo la necessità di "adeguare i livelli di emissione elettromagnetica in Italia ai valori europei, oggi circa 3 volte più alti e radicalmente inferiori ai livelli di soglia di rischio". Ma per vincere tutte le difficoltà, anche burocratiche, Colao propone la realizzazione, in pianta stabile, interno alla Presidenza del Consiglio, una Unità Operativa di presidio.


Sempre per modernizzare il mondo del lavoro e facilitare l'ingresso o la permanenza femminile, considerata quale contributo importatissimo per il rilancio del Paese, si vorrebbe lanciare un piano nazionale per l'apertura di nidi (0-3anni). Colao propone di estendere l'offerta di posti nei nido, "in 3 anni il 60% dei bambini ed eliminando le differenze territoriali tra Centro, Nord e Mezzogiorno. Attualmente la disponibilità di nidi è ancora bassa (25%) e fortemente sperequata sul territorio. I bambini del Sud in pochissimi (10%) hanno l'opportunità di frequentare il nido ed è proprio al Sud che la fecondità è ormai più bassa". Il gruppo di lavoro enfatizza il fatto che i servizi dei nido dovrebbero essere aperti "con orari flessibili e aperture anche nei giorni festivi in modo da garantirne la dovuta flessibilità nell'utilizzo".


Un punto è stato dedicato al rientro delle aziende, soprattutto di quelle di qualità, ad alto valore aggiunto, questo per rafforzare il sistema Paese, la competitività e l'autosufficienza in alcuni settori ora divenuti strategici.Questo sarebbe possibile attraverso incentivazioni, defiscalizzazioni, de-contribuzioni, sia dei costi legati al lavoro che a quelli strettamente legati alla organizzazione e produzione.


Un po di cassa con una tregua all'evasione ed all'impiego di manodopera a nero attraverso due sanatorie, una sul contante e l'altra sul lavoro in nero. Per il emersione del contante la Voluntary Disclosure per metterebbe la regolarizzazione del contate derivante da redditi non dichiarati attraverso il pagamento di un'imposta sostitutiva e l'obbligo di investimento di una parte dell'ammontare (40-60%) per 5 anni in strumenti di supporto del Paese. Per l'emersione del lavoro nero che, seguendo la scia del decreto Rilancio, prevederebbe l'emersione del lavoro irregolare attraverso la riduzione della contribuzione, e una sorta di stipula di patto d'onore nel quale l'imprenditore si impegni a non avvalersi più del lavoro in nero pena la perdita dei benefici e l'obbligo della restituzione di quanto avuto oltre a sanzioni.


Incrementare il flusso turistico attraverso l'implementazione della rete aeroportuale e di quella dell'Alta velocità, soprattutto nel centro-sud e comunque tra Bologna e Taranto, da una parte e Roma e Sicilia attraverso la realizzazione o il miglioramento di due dorsali complete, la adriatica e la tirrenica.


Al fine di scongiurare l'economia sommersa, nel piano e previsto il passaggio ai pagamenti elettronici, partendo dalla Pubblica Amministrazione, nei negozi, nei servizi e soprattutto nelle prestazioni. Incentivi per l'adeguamento ma sanzioni per il mancato utilizzo.


Viene denunciato il problema del gap digitale e viene suggerito il lancio di un programma sperimentale didattico per tentare di colmare il gap di competenze e skill critiche (capacità digitali, problem-solving, finanziarie di base) che vede l'Italia al 26/o posto in Europa su 28 Paesi per le competenze digitali della popolazione. Non solo ma soprattutto destinato agli insegnanti così da poter star al passo coi tempi.


La task force di Colao si è soffermata sul tema dolente delle concessioni governative: negoziare un'estensione delle concessioni equilibrata e condizionata ad un piano di investimenti espliciti e vincolanti nei settori delle autostrade, del gas, geotermico e idroelettrico: tali azioni dovranno inoltre essere "coerenti con le macro-direttive del Green Deal europeo".


Un'opera di razionalizzazione degli interventi economici a favore delle famiglie attraverso l'adozione di "misure che accompagnino la crescita dei bambini fino alla maggiore età, attraverso l'introduzione di un assegno unico variabile in base al reddito familiare che assorba le detrazioni fiscali per i figli a carico, l'assegno al nucleo familiare, il bonus bebè, l'assegno al terzo figlio".


Un bellissimo ed innovativo pensiero, il "Reddito per donne vittima di violenza". Definito un "contributo di libertà", ossia un contributo "pubblico tipo reddito di Emergenza o di Cittadinanza che garantisca loro un supporto iniziale, da destinare a spese di sussistenza, alloggio, mobilio, salute, educazione e socializzazione dei figli, corsi professionali, vita autonoma" per le donne vittima di violenza. A coronare questa intuizione, la creazione di una rete di imprese che si associno, su base volontaria, che contemplino un programma di inserimento nel mondo del lavoro in un ambiente idoneo e protetto.


Varie le reazioni sia tra la maggioranza che dall'opposizione: il solito Salvini, sul piano Colao, ha dichiarato : "Visto che le Task Force vengono pagate dagli italiani, non devono esistere segreti sui piani di Rilancio del Paese: tirino fuori i documenti! La Lega ha già proposto alcune priorità: modello Genova per le infrastrutture, flat tax per aiutare milioni di famiglie, no al Mes per non vendere il futuro dei nostri figli e porti chiusi".


Ma anche tra i membri della maggioranza governativa c'è chi ha storto il naso come Di Maio che, sentendosi escluso dalla compilazione del programma di Colao, insiste con Conte che vuole il suo "Patto per l'Export". Al Pd sono furiosi, non accettano di vedere un premier in passerella tutto solo.


Non esistono governi popolari, governare significa scontentare, lo diceva il premio nobel Anatol France.

#Colao #taskforce #Governo #economia #pianorilancio

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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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