• di Lino Rialti

La pinacoteca di Brera è tornata al suo splendore


Ha riaperto pinacoteca di Brera e la data non è stata scelta a caso: i cancelli si sono aperti il 9 giugno, dopo tre mesi di lavori di restauro, esattamente 70 anni dopo la prima riapertura del 9 giugno 1950. La pinacoteca allora era stata riaperta dopo un lavoro immane dovuto ai danni dei bombardamenti del 1943.

Nel 1950 venne definito "un miracolo" dalla allora direttrice Fernanda Wittgens, critica d'arte e prima donna ad aver ricoperto, in Italia il ruolo di direttore di un complesso museale, il fatto di aver riaperto in un tempo considerevolmente modesto.

A lei il direttore attuale, James Bradburne, ha deciso di dedicare la riapertura intitolando il caffé "Fernanda".

Questo famoso museo contempla opere inestimabili di scuola giottesca, di maestri gotici, di pittori veneti del quattro e cinquecento ma anche lombardi dello stesso periodo, colleziona opere interessantissime del rinascimento ferrarese e marchigiano, e di pittori di fama dell'Italia centrale di cinque e seicento, ma anche di artisti stranieri nord europei, fino ad opere del sette, otto e novecento italiano.

L'ingresso sarà gratuito sino ad ottobre, l'accesso è contingentate e riservato a piccoli gruppi prenotati con anticipo. Dalla direzione fanno sapere che gli accessi prevedono un massimo di 152 visitatori alla volta ed il tempo massimo di visita sarà di un'ora e mezza. E' stata presa la decisione di chiudere le sale più piccole per permettere il distanziamento tra ospiti.

#PinacotecadiBrera #apertura

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