• di Lino Rialti

Stati Generali dell'economia: le fibrillazioni del Governo


Giuseppe Conte, il premier di un'Italia dall'economia già malata ed aggravata dall'influenza del Covid-19, lavora per mettere tutti attorno ad un tavolo e così cercare la via d'uscita, le soluzioni, possibilmente ampiamente condivise, che possano portare la nave fuori dalle secche.


Saranno riunioni sia coi singoli ministri, ai quali chiedere, oltre a idee e soluzioni , anche lealtà, fino in fondo, ma soprattutto si terranno incontri coi titolari delle poltrone che contano in Europa.


Si partirà venerdi pomeriggio, nella cornice stupenda di villa Pamphili a Roma (nella foto). nella sala degli Stucchi di Villa Pamphili, sarà qui che si terranno gli Stati Generali dell'economia convocati dal premier Giuseppe Conte. Il calendario degli incontri, che si terranno anche tutta la prossima settimana, è in fase di rifinitura: comunque dovrebbe vedere, venerdì pomeriggio, i rappresentanti dell'opposizione, a seguire gli incontri coi singoli ministri, poi i rappresentanti dei gruppi parlamentari. Sabato dovrebbe essere il giorno dedicato ai colloqui di profilo europeo e internazionale, con il collegamento in videoconferenza, tra gli altri, della presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Lunedì 15 dovrebbero iniziare i colloqui con le parti sociali.


Ancora fibrillazioni in seno al Governo per una frase attribuita al premier, secondo il quale "un pezzo di Stato rema contro riforme e governo", anche se è arrivata subito la smentita di palazzo Chigi.

Ovviamente l'opposizione, con Salvini in testa non sta alla finestra e cavalca l'onda dei malpancisti dichiarando: "Non possiamo permetterci una maggioranza che litiga su tutto, non sarebbe meglio dare la parola agli italiani?". Si ostina a cercare di sfruttare il momento che lo vede ancora in testa ai sondaggi, anche se in caduta, forse abbia paura di attendere troppo e perdere il vantaggio? E infatti pesta sull'acceleratore Matteo Salvini e, partecipando ad un format su Italia 7 Gold, rincara la dose: "A differenza di tutto il resto d'Europa che corre, noi non possiamo permetterci di avere una maggioranza che litiga su tutto, non sarebbe meglio dare la parola agli italiani che scelgono un parlamento che per cinque anni va avanti a governare? Lo dico per primo a Conte".


Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, intervistato da Sky TG24, presenta l'evento in maniera positiva e tenta di gettare acqua sul fuoco delle polemiche:" Vi sarà un confronto serrato e da lì nascerà anche un prolungamento di lavoro e sempre di più anche un Paese unito, come mai nel passato, in un confronto di dialettica e nel trovare soluzioni concrete".


Riguardo alle polemiche nate riguardo al contenuto del piano di Colao, dove si prevede una sanatoria per l'emersione del lavoro nero ed un'altra per l'emersione di capitali non dichiarati, D'Incà ha risposto che bisogna "stare attenti a parlare di sanatorie. Dobbiamo stare attenti a costruire un Paese dove esiste la meritocrazia. Nelle schede di Colao ho visto tanta voglia di portare meritocrazia e far crescere il nostro Paese, poi la politica deciderà su quali temi puntare maggiormente e quali decidere che non fanno parte del programma di Governo".


Nicola Zingaretti , su Rai 1, in riferimento alla sua partecipazione agli Stati Generali ha detto: "Il virus ha portato una crisi economica e sociale drammatica: per fortuna, anche grazie all'Italia stanno arrivando decine e decine di miliardi di euro. Non sprechiamo questa occasione, i soldi vanno spesi bene" E, sempre tentando di allungare la mano all'opposizione "Questo governo lo deve fare ascoltando la società e anche chi sta all'opposizione. Non si può perdere questa occasione storica".


Giorgia Meloni, la dura e pura della destra italiana (è presidente di Fratelli d'italia), quasi sempre a braccetto con Matteo Salvini non nasconde il suo malcontento nell'iniziativa degli Stati Generali affermando a chi le chiede se intenda partecipare all'happening "Non ho capito bene cosa siano questi Stati generali. Mi pare ci sia enorme confusione. Se devo andare a fare una bella serata non ci vado da parlamentare della Repubblica. Il giochetto che mentre stiamo presentando gli emendamenti al Dl rilancio non si vuole discutere di questo e mi si dice che si vuole parlare del futuro non è coerente. Voglio sapere di cosa si parla e voglio parlare di quello che si fa".


Certo, sembra difficile accontentare questa opposizione, erano fulmini e saette quando Conte, preso dall'emergenza, decideva "da solo", sentendo la task force sanitaria ed emanava i decreti legge, così veniva accusato di autoritarismo e di voler fare da solo e vestire i panni dell'unico uomo al comando, avevano anche denunciato il "rischio di deriva autoritaria" e l'assenza di democrazia, ora che, lo stesso Conte, li invita per sentire le loro eventuali proposte, in un consesso di spessore, proprio li, dove potrebbero far sentire la loro voce, ne obiettano l'inutilità e decretano l'insussistenza e la pochezza di spessore. Povero Conte, non è facile fare il premier in Italia.



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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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