• di Lino Rialti

Migranti: in 53 muoiono affonda, il barcone


Ed è di nuovo strage sulla rotta per l'Italia. Stavolta sono state 53 persone a perdere la vita: 22 donne, 3 bambini e 9 uomini. Al momento sono stati ripescati "solo", si fa per dire, 34 corpi.


Erano partiti dal porto della città di Sfax nella notte tra il 4 ed il 5 giugno, ma non sono riusciti ad andare lontano, sono stati ripescati dalla Marina Militare tunisina al largo del porto della cittadina portuale di Kraten sull'isola di Kerkennah.

I poveri naufraghi provenivano da vari paesi dell'Africa sub-sahariana e un tunisino originario di Sfax, lo scafista.


La Marina Militare tunisina, assieme ad unità della Guardia Costiera, ausiliati anche da un gruppo di sommozzatori, sono alla ricerca di eventuali sopravvissuti e stanno tentando di recuperare i corpi di coloro che mancano al triste appello.


A tutti i corpi, prima della sepoltura verrà prelevato un campione biologico, per la successiva determinazione del Dna, così da poter addivenire ad una certa identificazione nel caso che qualche famiglia si dichiari in cerca di congiunti probabilmente imbarcati su quello scafo.


Solamente nello scorso mese di maggio, la Guardia costiera tunisina ha bloccato 1.243 persone pronte a salpare illegalmente il 68% delle quali di origine sub-sahariana e il 32% tunisina. Numeri che non si registravano cosi' alti dal 2011/2012. La cosa certa è che, se le politiche migratorie europee non cambieranno, ci saranno presto nuove stragi, abbiamo bisogno delle loro braccia anche per aiutare il nostro paese a ripartire e rifiorire, loro hanno disperato bisogno di un lavoro, dovremmo implementare i corridoi umanitari, coi quali farli giungere in sicurezza e legalmente nel nostro territorio. Certo è che, chi è disposto a morire pur di tentare di arrivare da noi, non si lascia dissuadere, per certo, da un divieto o da qualche difficoltà burocratica. Dovremmo ascoltare le chiese cattolica ed evangelica, sono state le prime assieme ad alcune ONG come quella di Gino Strada , Emergency, ad organizzare questi corridoi umanitari, funzionano e fanno arrivare persone in regola coi documenti e pronte a darsi da fare, a mettersi in gioco.

#migranti #strage #naufragio #barcone

1 visualizzazione0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

  • Twitter Black Round

© 2023 la riproduzione, anche parziale, è riservata

La collaborazione a La Mollica è da intendersi gratuita e senza alcun corrispettivo salvo accordi scritti preventivamente pattuiti.