• Lino Rialti

Bianchi: potenziare la DAD e scuola fino al 30 giugno



Anche i fondi del Recovery per potenziare e migliorare la didattica a distanza e scuola fino alla fine di giugno: questo il piano Bianchi per la scuola. Innanzitutto ci sono due acronimi che ricorrono DAD e DDI. Ma cosa significano esattamente? La DAD (Didattica a Distanza) è una tipologia innovativa di insegnamento-apprendimento che non richiede la presenza a scuola degli studenti e degli insegnanti, ma avviene online, spesso all'interno di un’aula virtuale, con l’uso di strumenti digitali. La DDI, invece, anche se potrebbe sembrare un sinonimo della DAD, non lo è perchè la DDI (Didattica Digitale Integrata) è una forma di didattica, nata a inizio 2020, che non si svolge unicamente online, ma alterna e integra lezioni sulle piattaforme digitali a insegnamenti o attività che si svolgono in presenza. Dunque, l’elemento che la accomuna alla DAD è sicuramente la parte che vede lo svolgimento della lezione sulle piattaforme online, mentre ciò che la discosta dalla Didattica a Distanza è il fatto di svolgersi anche in presenza, nelle aule o in altri ambienti scolastici.



Il neo ministro all'Istruzione Patrizio Bianchi apre la cartella e squaderna il suo progetto per "far ripartire la scuola". "In questo periodo le scuole non sono mai state chiuse: bisogna iniziare ad aggiungere, fare dei percorsi di sostegno dei singoli, non con tutti seduti al banco fino al 30 giugno ma con percorsi individuali. Gli insegnanti sono presenti fino al 30 giugno per tutte le attività della scuola". Quindi sottintende che essendo i docenti nell'istituto e questo essendo aperto, le lezioni dovrebbero continuare, almeno nella maggior parte dei casi. "Si tratta di portare avanti questo lavoro, siamo solo a marzo, c'è tutto il tempo di verificare la perdita degli apprendimenti, i docenti stanno già facendo questo lavoro". Queste le affermazioni del ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi esternate nel corso di un'intervista a Radio Rai 1.



Intanto sono anche iniziate le tanto discusse Prove Invalsi: già fatte 17 mila valutazioni gli esiti delle quali daranno materiale utile alla discussione sullo stato dell'apprendimento ma anche sulla loro effettiva validità quale strumento valutativo.



Bianchi ha voluto però rassicurare circa voci che avrebbero visto il ministro favorevole ad una strutturalizzazione della didattica a distanza anche in vista del prolungamento dello stato d'emergenza ed in vista della ipotesi di nuove pandemie che potrebbero ritornare nei prossimi anni: "Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza. In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità". Ma Bianchi ha comunque lasciato intendere che la scuola non sarà mai più come prima: "Bisogna usare tutti gli strumenti, avendo una visione dell'educazione. Questa idea di fare la lezione soli davanti al PC è stata superata, lo strumento può mettere in collegamento i ragazzi lontani tra loro. Bisogna allargare le nostre capacità". Insomma la didattica a distanza sarà accantonata, probabilmente per lasciar spazio alla DDI, la Didattica Digitale Integrata, che entrerà sempre di più nelle vite dei nostri ragazzi e, di conseguenza nelle nostre.

0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

  • Twitter Black Round

© 2023 la riproduzione, anche parziale, è riservata

La collaborazione a La Mollica è da intendersi gratuita e senza alcun corrispettivo salvo accordi scritti preventivamente pattuiti.