• Lino Rialti

Bielorussia: la difficile condizione femminile



Donne e bielorussia: se si ricerca su google il binomio, si raggiunge un sito di incontri dove poter conoscere più di 200 donne che "stanno aspettando solo te". Questo è il triste risultato, specchio di una condizione, quella femminile in Bielorussia, chiaramente problematica.



Ma la donna bielorussa ha iniziato, già dal 1588, con la Carta del Granducato Lituano, il suo duro percorso alla ricerca del riconoscimento dei propri diritti. Certo, non si può dire che le cose vadano bene, nonostante l'ostinazione delle donne bielorusse, i numeri parlano chiaro: il Gender Inequality Index, l'indice di disuguaglianza tra i generi, per il 2013 era fissato, per la Bielorussia, a 0,152, 28ª posizione su 152 paesi, ed in tendenza al peggioramento rispetto agli anni precedenti. Le donne sono comunque attive in politica e sono rappresentate nell'Assemblea Nazionale Bielorussia con il 29.5% del totale dei seggi, in Italia stiamo leggermente meglio, al 34,5%. Ma se si parla di vita quotidiana, le cose cambiano, infatti, nel 2014 il tasso di occupazione femminile era posizionato al 62% contro una occupazione maschile praticamente del 100%.



Anche se i primi gruppi femministi bielorussi furono fondati solo nel 1991, oggi sono molto attivi. Sono soprattutto le donne che manifestano e scendono in piazza contro il regime dispotico di Alexander Lukashenko cercando di prendersi quello che non gli è stato mai concesso: l'essere trattate in maniera equa e non discriminatoria oltre a farsi paladine della libertà, cosa non da poco in quei lidi dove per comportamenti di questo tipo si rischia di essere arrestate e se va bene incarcerate, spesso rapite e portate in luoghi segreti dai quali non si torna mai indietro. Questo è il modello democratico bielorusso guidato da Lukashenko, sostenuto dalla Russia di Putin con tutti i mezzi possibili, compreso quello militare ed addirittura poliziesco.



Alexander Lukashenko è stato appena rieletto con una elezione farsa, ma anche L'Europa non lo legittima. Infatti, l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Javier Borrell, a proposito del giuramento di Lukashenko, ha dichiarato che "manca di qualsiasi legittimazione democratica" poichè l'Ue "non riconosce i risultati falsificati delle elezioni". In seguito alla cerimonia d'insediamento di Alexander Lukashenko, tenutasi in gran segreto, in Bielorussia si sono tenute 59 manifestazioni non autorizzate, nel corso delle quali sono state arrestate 364 persone, di cui 252 solo a Minsk. Lo fa sapere il ministero dell'Interno bielorusso citato dal'agenzia stampa Interfax ma i numeri reali sarebbero tristemente molto più grandi, in un solo giorno sono state arrestate infatti 140 donne.



L'opposizione di Alexander Lukashenko, formata principalmente da donne, viene repressa con estrema violenza. Maria Kolesnikova, principale oppositrice, è stata fatta sparire l'8 settembre scorso. I servizi segreti bielorussi l'avevano rapita per deportarla in Ucraina. Per tentare di evitare di finire in Ucraina, Maria Kolesnikova aveva strappato il passaporto, atto estremo che non le ha assicurato, però la salvezza. Di Maria Kolesnikova, da allora, si sono perse le tracce: è scomparsa.



Un clima surreale quello in Bielorussia: Alexander Lukashenko ha ordinato di ignorare il Coronavirus. Medici, tra cui molte donne, sono stati licenziati ed alcuni arrestati per aver pubblicamente rappresentato l'estrema difficoltà della situazione negli ospedali. Molte sono le organizzazioni femministe che hanno raccolto fondi per fornire agli ospedali bielorussi mascherine camici e schermi contro il Coronavirus. Le cifre ufficiali sono ridicole, una portavoce del governo bielorusso ha reso noto che i morti per Coronavirus sarebbero appena oltre 600.



Intanto dai social arrivano le uniche notizie non censurate: abbiamo letto di una ragazza con una clavicola rotta, ovaie danneggiate e segni di violenza sessuale. Giovani uomini che camminavano con le braccia alzate verso le forze armate sono stati colpiti a morte al petto. Dalle carceri arrivano notizie di circa 80 persone che dormono in celle progettate per 4. Un episodio raccontato da un reduce del sistema carcerario bielorusso rende l'idea di quello che sta accadendo, ha raccontato che suoi compagni di cella hanno dovuto prendere una scopa per raccogliere i denti dal pavimento. La violenza feroce è all'ordine del giorno. Forse l'Italia dovrebbe chiedere all'Europa di fare di più e di fermare questo che sembra sempre più prendere la forma di un genocidio. Una mattanza selettiva di oppositori e soprattutto di donne, primo nemico di Alexander Lukashenko.



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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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