• Lino Rialti

Cani e gatti: alimentazione e benessere



Nei cani e nei gatti l'alimentazione casalinga, quella preparata a casa partendo da materie prime da noi selezionate, è da preferire a qualsiasi crocchetta. Questa affermazione stride con i convincimenti che spesso ci siamo fatti, partendo dalle informazioni del battage pubblicitario e, purtroppo, anche dai consigli del nostro veterinario.



Non molti studi scientifici sono stati portati avanti sull'argomento. Non c'è un interesse economico nel dimostrare che i mangimisti, veri lobbisti della faccenda, ci stiano vendendo qualcosa di diverso, non dal dichiarato in etichetta, ma difforme dal patto di lealtà che continuamente stipulano attraverso spot, articoli in riviste specializzate sponsorizzate ed attraverso il bombardamento che queste aziende mettono in atto negli studi e nelle cliniche veterinarie. Da qui conseguono suggerimenti di diete preconfezionate specifiche per ogni profilo di paziente e molto raramente si raccomandano diete casalinghe. E poi sono ancora poche le aziende che si sono specializzate nella produzione "più genuina" di crocchette, scatolette e bustine di cibo per cani e gatti.



Una recente pubblicazione (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9595373/) parla, ad esempio della stretta correlazione tra tumori della mammella nei cani ed alimentazione iperproteica di proteine animali e poi statuisce pure altra stretta correlazione tra alimentazione iperproteica e displasia dell'anca nei cani. Lo studio ha svelato la correlazione tra cibo preconfezionato (crocchette) e problemi sanitari messi in relazione con il cibo a baso apporto proteico preparato in autonomia.



Troppo spesso i cani ed i gatti sono visti come pazienti, alla stregua di noi umani, non già esseri viventi, anche se dalla salute più o meno buona. Se i medici umani, nel loro corso di studi non hanno nemmeno un esame che riguardi l'alimentazione, non è così per i veterinari. Questi ultimi devono sostenere un paio di esami che riguardano l'alimentazione di tutti gli animali ed imparano, o dovrebbero imparare, a calibrare le diete dei nostri pets ma normalmente semplificano la faccenda prescrivendo diete industrialmente confezionate.



Sono ancora troppo pochi i professionisti che si spingono a studiare il "cervello intestinale" ed il suo funzionamento. Parliamo di concetti relativamente nuovi di microbiota ed di microbioma intestinali. Cosa sono? Il microbiota intestinale è la totalità dei singoli microrganismi presenti in uno specifico tratto in un determinato momento. Il microbioma intestinale è invece il corredo genetico posseduto dal microbiota.



Un intestino sano è alla base della salute generale. Sembra ovvio, ma se si considera che il microbioma integra il genoma, fornendo il 99% dei geni, allora, alla luce di questo, tutto prende forma e si illumina di una luce diversa. Cure antibiotiche prolungate e ripetute nel tempo distruggono buona parte del nostro corredo della flora e questo lo sappiamo ma una alimentazione troppo spinta e fatta con materie prime scadenti è sicuramente deleteria, irritante e modifica il pH alterando inesorabilmente la cosiddetta flora intestinale. Ed allora non sarà facile equilibrare tutto con un semplice fermento lattico. Ma non dobbiamo perderci d'animo. Si è sempre in tempo per cambiare dieta e passare a quella giusta, il cibo è il primo farmaco, quello più potente.



Insomma somministrare crocchette o altro cibo giusto perché si considera un alimento appropriato per il nostro pet non va bene, sicuramente, se non si ha assolutamente tempo, una dieta preconfezionata valida è necessaria (ma allora che ci facciamo con un animaletto in casa) ma se si può si dovrebbe sempre scegliere di cucinare per il proprio animaletto, il nostro cane o il nostro gatto. Esistono diete valide completamente vegane per i cani che, come per gli animali umani, beneficiano grandemente di questo tenore alimentare, i gatti non possono. I gatti, soprattutto se confinati in casa o comunque inurbati e quindi non capaci di integrare la loro dieta con una piccola porzione di proteine animali cacciandosele, devono avere fornita una certa porzione di carne per motivi fisiologici ogni qualche giorno almeno (in natura i carnivori e non solo possono tranquillamente digiunare anche per diversi giorni, e qui entrerebbe il discorso sulle dosi e sull'obesità).



Per non sbagliare, comunque, esistono, cercando bene anche nella Rete, professionisti specializzati, che potranno aiutare a computare una dieta bilanciata e su misura per il vostro pet. Una dieta fatta in casa e con ingredienti che tengano in considerazione i veri fabbisogni dei nostri amati compagni di vita.



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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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