• Lino Rialti

Caso Gregoretti: a Catania va in scena Salvini il codardo



Matteo Salvini il codardo. Matteo Salvini quello che non ha il coraggio delle proprie azioni. Parliamo della vicenda Gregoretti, nel luglio 2019, la nave della Guardia Costiera che non venne fatta attraccare, per suo espresso ordine, per giorni, nonostante avesse a bordo 135 migranti, stremati per la lunga permanenza in mare, salvati in due operazioni. Salvini era ministro dell'Interno.



Non era proprio lui a dire "chiudiamo i porti", "rimandiamoli a casa loro"? Finché si trattava di fare il bello ed il bullo davanti ai suoi sostenitori, indossando, magari, e comunque illegalmente, la maglia della divisa della Guardia Costiera o della Guardia di Finanza, gonfiava il petto e si prendeva i "meriti" di essere quello che difendeva la patria dall'invasione dei migranti?



Ora, messo sul banco degli imputati, ha repentinamente abbassato i toni e senza pudore vuole far passare la tesi, e ci riuscirà pure, che non era lui "il Capitano", non era solo al comando e che quindi la responsabilità non poteva essere la sua ma di tutto l'esecutivo e che per questo non può essere processato.



Anzi fa di più, come un bambino spione, il leader della Lega, Matteo Salvini, riguardo alla vicenda Gregoretti, si tenta di smarcare dal pressing giudiziario, chiamando in "non correità" gli altri membri dell'allora Governo Lamorgese e Di Maio. Ed ottiene l'insperato: la convocazione anche del premier, di Giuseppe Conte, ed il tribunale rinvia.



Infatti su richiesta degli avvocati del leader della Lega e delle parti civili, il gup di Catania Nunzio Sanpietro ha disposto "una ulteriore attività istruttoria che prevede di sentire il premier, i ministri Lamorgese e Di Maio e gli ex ministri del governo giallo-verde Trenta e Toninelli". L'audizione di Conte è stata fissata per il 20 novembre a Catania. Quelle di Di Maio e Lamorgese per il 4 dicembre. Salvini commenta: "sono soddisfatto, non ho agito da solo. Ma Conte e i ministri sono innocenti come me".



"Ovviamente a disposizione, ci mancherebbe; quando la magistratura chiama, anche un responsabile politico deve rispondere". Così ha risposto ai cronisti il Premier Conte sulla convocazione da parte del Gup di Catania in merito alla vicenda della nave Gregoretti.



Comunque la si veda e la si voglia mettere, non è stata una bella figura, quella di Matteo Salvini, sicuramente non un ruolo da maschio alfa, non da "Capitano". Salvini, clown di un circo fallito e di periferia, Salvini nel ruolo di un tristissimo trasformista, che mette in scena i propri miseri spettacolini tutte le volte che indossa indebitamente la maglia o la felpa di un poliziotto, un pompiere, un finanziere, un marinaio. Ma le cronache recenti ci hanno insegnato che la coerenza non è una dote del leghista, di ogni leghista, altro che duri e puri. E meno male che è così.




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