• Lino Rialti

Caso Regeni - genitori: "traditi dallo Stato"



"Lo Stato italiano ci ha tradito. Siamo stati traditi dal fuoco amico non dall'Egitto": questo lo straziante grido di dolore urlato sommessamente ma fermamente da Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, il ricercatore torturato e ucciso in Egitto nel 2016.


L'affermazione della loro estrema frustrazione è avvenuta nel corso della trasmissione Propaganda Live su La7, dove è stato affrontato il dramma della uccisione, ancora senza colpevoli di Giulio Regeni ed è stata resa pubblica la notizia della vendita da parte dell'Italia all'Egitto di due fregate italiane, cessione approvata ieri dal Governo.


"Abbiamo visto e vissuto tanta ipocrisia e la vendita di questa due navi e le armi sono la ciliegina sulla torta. In questi 4 anni e mezzo abbiamo visto tante zone grigie in Egitto e in Italia. Noi abbiamo fiducia nella scorta mediatica, nelle migliaia di persone che ci seguono, nella Procura di Roma, negli investigatori", hanno aggiunto Paola e Claudio Regeni. Ed hanno affermato di avere "fiducia anche nel presidente della Camera, Roberto Fico, che oggi ci ha chiamati per dirci che sta con noi e per sapere come stiamo".


Quindi sembra che, nonostante tutto, i Regeni siano ancora abbastanza fiduciosi nelle istituzioni, certo, oltre quattro anni mettono alla prova anche le menti più salde.


Le polemiche, comunque, divampano. Il Partito Democratico, da sempre in prima linea nel tentare di addivenire ad una realtà vera e non solo processuale, sulla vicenda Regeni, ha chiesto al premier Giuseppe Conte un'iniziativa pubblica al fine di chiarire i dettagli dell'operazione e manifestare chiaramente la volontà ad andare avanti nella ricerca della verità sulla morte di Giulio Regeni. Nicola Zingaretti, segretario Dem, ha fatto sapere che sia necessario separare il caso politico-diplomatico esploso dalla morte del ricercatore, dal dossier "solo commerciale" della vendita di queste navi. Proprio questo chiarimento pubblico è stato chiesto dal Pd, con il capo delegazione Dario Franceschini.


In Consiglio dei ministri Conte avrebbe infatti realizzato un'informativa sulla vendita delle due fregate e i Dem non si sarebbero opposti, ma il ministro avrebbe fatto mettere agli atti la richiesta di una presa di posizione pubblica per chiedere la verità su Regeni. Perplessità anche tra le fila dei Cinquestelle. Ovviamente Matteo Salvini, il segretario della Lega, cavalca l'onda polemica e dichiara: "Vedo che il governo litiga pure sulle navi all'Egitto, non so che tipo di trattative e di business sia in corso. Noto che litigano su tutto".


Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia,partito che in questo momento si sta dimostrando più equilibrato e meno polemico che in passato, forse perché fiaccato dai sondaggi ed in cerca di una sua nuova veste e magari anche di una sua nuova collocazione, chiede "una soluzione di equilibrio. Il Governo deve pretendere la verità dall'Egitto sul caso Regeni, ma non possiamo bloccare la nostra industria di qualità. Dobbiamo tutelare la nostra industria e Fincantieri, continuando comunque a lavorare per scoprire la verità".

0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

IMG-9934.jpg