• Lino Rialti

Clima: mai così caldo da 3000 anni



C'è rimasto poco tempo. Ce la possiamo ancora fare ma dobbiamo iniziare da subito e sul serio a lavorare per ridurre la produzione di gas serra e dobbiamo smettere di deforestare e devastare la nostra casa, la terra.



I cambiamenti climatici sono oramai innegabilmente gravi e stiamo imboccando una strada a senso unico, senza possibilità di ritorno.



Sono stati pubblicati due nuovi studi. Il primo, dell'università del Massachussets e pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), indica che l'ultimo decennio è stato il più caldo per l'oceano Atlantico settentrionale negli ultimi 2.900 anni. Il secondo, un rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di catastrofi (Unsdir), mostra come il cambiamento climatico sia il principale responsabile del raddoppio dei disastri naturali nel mondo in vent'anni.



I dati raccolti dagli studi indicano anche come sarà il cambiamento climatico futuro, "con un aumento del caldo estivo e della siccità invernale". Gli effetti sono già ben visibili, come evidenzia il rapporto dell'Unsdir: dal 2000 sono state registrate 7.348 calamità naturali (per un costo stimato in quasi 3mila miliardi di dollari) che hanno ucciso più di 1,2 milioni di persone.



"Il Covid-19 ha reso i governi e l'opinione pubblica consapevoli dei rischi che ci circondano. E l'emergenza climatica può essere anche peggiore", ha detto il segretario generale dell'Unsdir Mami Mizutori. La progressione dei disastri naturali è principalmente legata all'aumento dei disastri climatici, passati da 3.656 (1980-1999) a 6.681 (2000-2019). I costi delle catastrofi naturali sono stati stimati in almeno quasi 3 miliardi di dollari dal 2000 ma l'importo reale è più alto perché un gran numero di Paesi, soprattutto in Africa e in Asia, non fornisce informazioni sull'impatto economico. Per il prossimo decennio, l'Onu ritiene che il problema peggiore saranno le ondate di caldo.



Insomma, ognuno di noi è responsabile di quello che ci accade, ognuno con i suoi e per i suoi comportamenti, più o meno virtuosi, più o meno responsabili. Alimentazione, trasporti, shopping, scelte energetiche di coibentazione e climatizzazione di uffici ed abitazioni, non nascondiamoci dietro ad un dito. Tutti sappiamo quello che dovremmo fare e quello che invece facciamo tutti i giorni.



Con queste azioni siamo noi a poter fare la differenza, senza aspettare che cadano dall'alto, che ci vengano imposti dai governanti quando, magari, sarà troppo tardi. Per esempio eliminando o almeno riducendo drasticamente il consumo di carne. Questa filiera da sola è responsabile del 14% della produzione dei gas serra. Un uso intelligente ed oculato dei trasporti che ad oggi sono responsabili di oltre il 16% della produzione dei gas serra. Insomma ripensando e rimodulando i nostri stili di vita possiamo salvarla la vita, nostra e dei nostri figli. Forse ne vale la pena.


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