• Lino Rialti

Coronavirus: resistere altri 7-9 mesi, Trump e Melania positivi




2548, questo l'impressionante numero di nuovi positivi al Covid-19, registrato ieri in Italia. Certo, a fronte di un altro numero record, quello di tamponi, oltre 118 mila. Se questi numeri fanno paura, un incremento così non si verificava da oltre cinque mesi, era il 29 aprile. Il totale dei contagiati dall'inizio dell'emergenza sale a 317.409. Risale anche il numero delle vittime: 24 in un giorno, contro le 16 del giorno prima, per un totale di 35.918. Cluster, nuovi focolai, un po ovunque e così il Governo sta pensando di chiedere la proroga dello stato di emergenza sanitaria al 31 gennaio 2021. Nel Lazio fa discutere la proposta di estendere l'uso della mascherina alle 24 ore e comunque sempre quando fuori di casa. Intanto l'Ema, l'Agenzia Europea per i Medicinali ha comunicato che si è giunti "Al via l'iter finale per il vaccino", la cosiddetta "rolling review", la terza ed ultima fase prima della produzione in massa. Il ministro della Salute Roberto Speranza chiede a tutti di "'Resistere 7-9 mesi", il tempo per produrre il vaccino e vaccinare la maggior parte della popolazione.



Donald Trump e la first lady Melania, sono positivi al Coronavirus e sono in quarantena. Sono stati contagiati, probabilmente, da una stretta collaboratrice del presidente degli Usa, Hope Hicks, che era risultata positiva al virus. E' arrivato il risultato del tampone alle cinque e mezzo di questa mattina, ora italiana, ed la notizia ha subito fatto il giro del mondo. La coppia presidenziale era restata a lungo con la collaboratrice del presidente, senza mascherina, anche in spazi molto ristretti come l'Air Force One, l'aereo di rappresentanza presidenziale e sul Marine One, l'elicottero del Corpo dei Marines, utilizzati da Trump per muoversi.



A livello Ue, la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Regno Unito per la legge sul mercato interno, che viola in più parti l'accordo di ritiro dall'Ue. Ne dà notizia la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in una dichiarazione alla stampa a Bruxelles. Il governo britannico rivendica le sue "ragioni" dietro il progetto di legge nazionale (Internal Market Bill) che rimette in discussione parte degli accordi di divorzio sottoscritti con l'Ue in risposta alla lettera con cui la Commissione europea ha confermato l'intenzione di avviare un'azione legale contro Londra se la questione non sarà chiarita entro un mese. "Risponderemo alla lettera a tempo debito". Insomma, se non era chiaro è rottura, l'addio al sogno del divorzio consensuale.



Ed è guerra aperta tra governo e Aspi, la Società Autostrade. Atlantia ha presentato un esposto per turbativa sul titolo alla Consob che ieri è crollato in Borsa. Il Governo ha risposto che le accuse del gruppo sono inaccettabili e la nuova proposta non è idonea a chiudere vertenza. Atlantia non vuol sentir parlare di cedere del tutto le quote societarie e non si vuole accollare le spese di demilizione e ricostruzione del ponte di Genova. Un mexican standoff, un duello alla messicana, nel quale, al momento, tutte e due le parti hanno fatto vedere le Colt ma non tirano ancora il primo colpo per paura di soccombere.



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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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