• Lino Rialti

Dopo il flop di ieri il decreto elezioni è legge



Dopo il flop di ieri, causato da un errore "tecnico", probabilmente si sono sbagliati a contare gli invitati ed i congedati toppando di una unità, comunque stamattina l'Aula del Senato ha votato la fiducia sul dl elezioni, che ora è legge.


Sono stati 158 i voti favorevoli, ovviamente zero contrari e nessun astenuto, l'opposizione non si è presentata. La conta: presenti in aula 162, votanti 158.


Vista l'assenza di contraddittorio, l'atmosfera è stata serena e cordiale, nonostante l'inciampo di ieri sera dell'annullamento del voto di fiducia a causa della mancanza del numero legale dei presenti in Aula.


Bisogna tornare al 1989 per trovare un simile incidente in aula. Sul banco degli imputati qualche senatore ci vorrebbe mettere la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, che ha dichiarato alla stampa: "Sono profondamente amareggiata di quanto accaduto, non c'ero io ma mi assumo le mie responsabilità. C'è stato un errore non imputabile a nessuno. Ho appreso ieri sera alle 20,45 che c'era stato questo problema. Mi si può dire tutto ma che si imputi alla Presidenza un errore informatico mi pare eccessivo. Chiedo scusa ma non posso rimproverarmi nulla". Che caustica ha concluso: "Poi se mancava una maggioranza non è attribuibile alla Presidenza".



Questa situazione paradossale, assomiglia ad una scena del cartoon Fantasia, nel quale si seguono le vicende di un apprendista stregone, Topolino, intento a fare incantesimi di ogni sorta che ogni tanto gli riescono male.


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