• Lino Rialti

Europa chi-ama Italia: fondi per svolta verde e sanità



E' stato il primo discorso sullo stato dell'Unione per Ursula Von der Leyen. Lei, davanti all'europarlamento, ha marcato subito i due capisaldi della nuova visione politica dell'Europa: ambiente e sanità.


Una unione sanitaria per vincere le differenze e stimolare collaborazioni di ricerca e cura oltre a ingentissimi investimenti sulle politiche verdi a cui è destinato il 37% del Recovery Fund.



Prioritaria prima dell'unione politica o economica, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Bruxelles ha statuito la necessità della unione sanitaria. Ed ha annunciato che "Con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e la presidenza italiana del G20 organizzeremo un vertice globale sulla sanità, in Italia, per dimostrare che l'Europa c'è per proteggere" i cittadini. Queste sono parole che suonano dolci alle orecchie dei cittadini di tutta l'unione, contrariati e disillusi, che da tempo non comprendevano più il senso dello stare assieme, solo per meri interessi economici, che poi troppo poco spesso arrivavano a beneficiare i singoli, le persone e magari si soffermavano ad incentivare grandi società o magari al sistema bancario.



Insomma, finalmente, l'Europa, grazie ad Ursula, sembra aver ritrovato la rotta, quella che porta la nave europea vicina al popolo, alla cittadinanza, così da poterla far salire, finalmente, e traghettarla verso un domani che si spera sia più roseo.


Infatti "La missione del Green Deal - ha detto von der Leyen - comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere. Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura. E' per questo che il 37% di Next Generation EU (Recovery Fund) sarà speso per i nostri obiettivi del Green deal".



C'è, poi, soprattutto riguardo alla regolazione delle migrazioni, una stoccata della Von der Leyen, riservata ai populisti ed alle destre che cavalcano la paura ed incitano all'odio: "Ho ascoltato la reazione della destra, direi che c'è una differenza fondamentale su come a destra si guarda l'umano. Ogni persona ha una sua dignità da ovunque questa venga. La destra ha un'opinione diversa. Ci sono vari tipi di esseri umani: loro e noi. Loro devono essere affrontati con odio, ma l'odio non ha mai dato buoni consigli". Per quanto riguarda la regolazione dei fenomeni migratori la Von der Leyen ha preannunciato il superamento degli accordi di Dublino "Nel nuovo piano", "verrà abolito il regolamento di Dublino e sarà sostituito da un nuovo sistema di governance", i migranti, insomma, non saranno più il problema di chi li accoglie in prima battuta, oggi soprattutto Grecia ed italia, ma verranno subito redistribuiti con un sistema proporzionale ma obbligatorio.



Poi la presidente della commissione europea si è soffermata sul tema del lavoro: "Tutti nell'Unione devono avere i salari minimi. Funzionano ed è giunto il momento che il lavoro ripaghi. Gli europei vogliono uscire da questo mondo del Coronavirus, da questa fragilità, fuori da questa incertezza. Sono pronti per un cambiamento e sono pronti ad andare avanti. Questo è il momento per l'Europa per allontanarsi da questa fragilità e verso una nuova vitalità".



Un avvertimento ai paesi di Visegrad è arrivato diretto: "Assicureremo che i soldi del Bilancio europeo e Next Generation Eu (Recovery Fund) siano spesi con le garanzie sullo stato di diritto. Questo non è negoziabile".



Non poteva nel discorso essere lasciata fuori la Brexit: "Ogni giorno che passa, la possibilità di un accordo" sulle relazioni future con il Regno Unito "si allontana. Non abbiamo avuto i risultati sperati", ma "L'Ue non farà mai marcia indietro sull'Accordo di divorzio, che non può essere cambiato unilateralmente". Von der Leyen ha citato le parole di Margaret Thatcher in cui la premier affermava l'importanza di non violare i trattati internazionali, perché, come ha ricordato von der Leyen: la "fiducia è alla base delle relazioni".



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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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