• Lino Rialti

Europa: pass vaccinale o stai a casa!



Sarà un "Certificato Verde" e digitale che ci permetterà di poter tornare a muoverci, a viaggiare, a far ripartire l'economia e, soprattutto il turismo. Verde perché riprende le vie verdi che da un anno a questa parte sono aperte tra i confini dei paesi membri al traffico pesante dei camion, così da permettere la libera circolazione delle merci all'interno dell'unione europea. A richiesta sarà disponibile anche una meno comoda versione cartacea.



Bruxelles lo ha annunciato ieri pomeriggio e si prevede che sarà operativo già dai primi di giugno, non appena il Consiglio ed il Parlamento europei lo approveranno.


Intanto Ursula Von der Leyen, preoccupata per l'insufficienza delle dosi di siero anti Covid-19, alza i toni con le case farmaceutiche e minaccia di restringere l’export di dosi prodotte in Europa verso paesi che hanno un tasso di somministrazione più alto.



Certo, non ci voleva, la sospensione del vaccino Astra Zeneca che ha complicato e non di poco, l'avanzamento dei piani vaccinali nazionali incrementando le disparità tra Stati più avanti nelle somministrazioni e quelli più lenti. Domani lo stop dovrebbe terminare con la liberalizzazione anche dei lotti sottoposti a sequestro. Secondo gli esperti il rallentamento dovrebbe essere riassorbito in meno di due settimane. A breve anche i farmacisti, dopo un breve corso, potranno inoculate il siero aumentando i siti vaccinali e rendendo più capillare la somministrazione delle dosi, soprattutto nei paesi e nelle zone più periferiche. Anche gli infermieri dovrebbero essere autorizzati a rompere il rapporto di esclusività con il SSN e potranno in regime libero professionale, essere arruolati al di fuori dell'orario di lavoro. Sarebbero almeno 250.000 professionisti che potrebbero far comodo nell'accelerazione della somministrazione.


L'adozione del passaporto europeo contro il Covid dovrebbe vedere la luce ufficialmente il 25 marzo e servirà una maggioranza qualificata per la sua approvazione. e questo "in vista dell’eliminazione progressiva delle restrizioni".


In questo certificato digitale, che potrà essere scaricato sugli smartphone, sarà indicata la storia vaccinale dell'individuo in riferimento al vaccino anti Covid, quindi marca lotto e data dell'inoculazione oppure data del test negativo. Sarà generato in lingua inglese e verrà tradotto automaticamente in tutte le lingue dei paesi dell'Unione oltre ad avere un Qr Code per poter permettere una immediata scannerizzazione da parte degli organi di controllo e rendere difficili eventuali tentativi di frode. L’obiettivo è tornare alla libera circolazione "sulla base di misure trasparenti e di una mutua fiducia totale", ha spiegato la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides.



Perplessità di paesi come Germania e Olanda che hanno obiettato possibili problemi di privacy ma grande entusiasmo di altri stati membri come Grecia e Cipro che hanno in autonomia già stretto accordi con alcuni stati come Israele o Danimarca e Svezia che hanno già realizzato il passaporto per i loro cittadini.


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