• Lino Rialti

Finiti gli Stati Generali: Conte dipinge l'Italia che verrà




Si sono conclusi ieri sera, dopo un drammatico e simbolico acquazzone, con una conferenza stampa, gli Stati Generali dell'Economia, nella bellissima cornice romana di villa Pamphilj.


Il premier Giuseppe Conte riassume i punti nodali e afferma che "Il piano di rilancio nella versione definitiva sarà l'orizzonte dell'azione del governo. Da qui ricaveremo le riforme del Recovery Plan che presenteremo a settembre. Poi ci sono misure di più immediato impatto e abbiamo sicuramente valutato la necessità di intervenire per un ulteriore scostamento" di bilancio, insomma nuovo deficit per finanziare la ripresa.


A chi gli chiedeva di quantificare gli investimenti che il Governo starebbe per mettere in campo Conte ha risposto che "Non abbiamo ancora fatto di conto ma fra un po' dovremo metterci intorno a un tavolo. L'aggiornamento è costante anche rispetto ai flussi di cassa dello Stato".


A proposito dei tanti ed agognati argomenti come le semplificazioni, lo snellimento della burocrazia, la riduzione cuneo fiscale, aggiunge: "Confido di portare il decreto semplificazioni già al prossimo Cdm. L'Italia sarà più inclusiva: dobbiamo dare impulso alla riduzione del cuneo fiscale con beneficio per i lavoratori: già a luglio avevamo predisposto una misura. E' una direzione giusta che dobbiamo perseguire".


Riguardo alla notizia, che ha fatto tanto rumore, della riduzione dell'Iva Conte ha detto: "è una delle ipotesi che abbiamo discusso, ma non abbiamo deciso anche perché è una misura costosa. Ma c'è preoccupazione sul fatto che non sia ripartito appieno quel clima di fiducia che fa innescare il circuito dei consumi. E' una misura allo studio, questa settimana sarà già decisiva per una prospettiva del genere". Potrebbe trattarsi di una riduzione selettiva, riguardante turismo, automotive ed alcune tra categorie più colpite dalla crisi del Coronavirus, potrebbe essere a tempo, sei mesi e magari solo per chi effettui pagamenti elettronici.


Un interessante provvedimento ad hoc dovrebbe prevedere un finanziamento per 500 donne che, ogni anno, aspirino a diventare manager in management ed alle quali andrebbe un riborso di 35.000 euro visto che, come dice Conte, in Italia "Nelle prime 100 imprese solo il 6% è guidato da donne".


Conte, riguardo ai recenti disaccordi ed ai veri e propri litigi interni al Governo, rassicura "sono assolutamente fiducioso, lavoriamo in un clima assolutamente produttivo e positivo. Che ci sia stata qualche notazione critica avviene in tutte le famiglie. Nel Pd come nelle altre forze trovo una forza consapevole del momento che stiamo attraversando, un segretario come Zingaretti che ha le idee molto chiare ogni volta che abbiamo un confronto".


In merito ai rapporti con le opposizioni, incalzato dai cronisti Conte spiega: "Non hanno raccolto il mio primo invito. Tonerò a proporre un'ulteriore occasione di confronto. Se tutti insieme o separatamente? Credo che per evitare confusione e passerelle potremo avere maggiore tranquillità in un incontro con ciascuna forza" del centrodestra. "Confido di farlo questa settimana. FI sembrerebbe predisporsi ad un confronto più dialogico ma io confido che anche Lega e Fdi possano parteciparvi in tutta franchezza".


A chi ha obiettato che l'evento fosse stato una passerella in una cornice inappropriata, in una enclave dorata, Conte ha ribattuto: "Sono stati giorni molto intensi e non ci siamo chiusi affatto, anzi ci siamo aperti" ed ha citato gli 82 incontri avuti con tutte le varie rappresentanze ed i vari panel di esperti. Insomma, ha continuato il premier, "è stato un confronto all'insegna della concretezza, della franchezza, della operosità: abbiamo parlato di progetti concreti, ci siamo anche detti cose che non vanno. Ieri ho incontrato singoli commercianti o cittadini scegliendo tra le lettere ricevute. Abbiamo parlato di alcune misure che servirebbero nell'immediato. Il governo continua a monitorare l'emergenza economica e sociale ma abbiamo anche presentato una bozza di piano del rilancio".


Giuseppe Conte, nell'intervento conclusivo, ha poi detto: "Abbiamo anche rivolto lo sguardo al futuro. Baricco - citando lo scrittore Alessandro Baricco- ha espresso un concetto molto suggestivo: abbiamo aperto all'impossibile il panorama della nostra mente, allargato all'impensabile il raggio della nostra azione. Il piano di rilancio non è una semplice raccolta di riforme: ci siamo resi conto che non è affatto sufficiente riformare il Paese, dobbiamo reinventare il Paese che vogliamo perché l'esperienza è stata troppo dura e la sfida troppo impegnativa per occuparci di semplici riforme".


Conte ha avuto anche un pensiero per Alex Zanardi, l'ex-pilota ed attuale atleta coinvolto in un incidente stradale a Pienza: "Lui è l'esempio dell'Italia migliore, un eroe quotidiano, siamo con lui".


Il premier poi è tornato all'economia e, riguardo il rapporto con gli industriali ha detto che "Abbiamo chiesto a Confindustria di farci arrivare le loro proposte l'importante è che tutti lavoriamo per un obiettivo molto chiaro che è nella parte alta del piano di rilancio: un'Italia più moderna, più digitale, più verde, a questo teniamo molto, e più inclusiva. Il governo deve farsi carico degli interessi di tutto il Paese. E' normale che si punti su alcune misure su cui Confindustria possa non convergere o essere meno interessata ma abbiamo una responsabilità ad ampio raggio". "Dobbiamo creare degli spazi industriali in cui si lavori per l'economia circolare, i distretti di economia circolare. Non possiamo parlare di transizione energetica e avere dubbi su parchi eolici e energia idrica, dobbiamo essere coerenti".


Una domanda è giunta sulla vicenda del rinnovo delle concessioni ad Autostrade e sinteticamente ha dichiarato che: "Si prenderà una decisione a giorni".


Attendiamo di vedere i frutti di questa decina di giorni di incontri, l'Italia ha urgenza di misure concrete, dobbiamo ripartire con più opportunità e meno disparità.

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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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