• Lino Rialti

Gli industriali all'attacco del Governo: "situazione drammatica"




Confindustria attacca a testa bassa il Governo: ritardi nelle procedure di sostegno alle imprese come per esempio Cassa integrazione guadagni, di fatto, anticipata dalle imprese ai lavoratori. Questo in breve il risultato dell'incontro tra il leader degli indistriali, Carlo Bonomi ed il premier Giuseppe Conte nel corso degli Stati Generali di Villa Pamphilj a Roma.


Bonomi ha chiesto al Governo un impregno al fine di onorare i contratti, insomma di accelerare i pagamenti dello Stato alle imprese e la restituzione dei crediti d'imposta, soprattutto sulle accise, un importo notevole che darebbe ossigeno all'asfittica situazione economica, 3,4 miliardi di euro che tornerebbero nelle casse di imprese provate dal crollo dell'economia dovuto agli effetti del Coronavirus. D'altronde c'è un pronunciamento della Magistratura in merito che impone allo Stato la restituzione delle imposte indebitamente versate e ad oggi trattenute. Per Bonomi "la situazione è drammatica" bisogna fare presto.


Conte, dal canto suo, ha rassicurato che, non sussistendo alcun "pregiudizio nei confronti della libera iniziativa economica le nostre misure sono proprio per il sostegno delle imprese". Per Giuseppe Conte, "il clima" sarebbe "proficuo" ed "Il piano di rilancio e' stato molto apprezzato, siamo disponibili ad accettare idee, la settimana prossima vorremmo completare il piano".


Conte, nel corso della conferenza stampa di ieri sera ha dichiarato:"Vedrete che si sarà una sostanziale semplificazione". Ha anticipato, altre sì, che la Cassa Integrazione sarà prorogata per ulteriori quattro settimane.


Giuseppe Conte ha ammesso i ritardi nei pagamenti, facendo presente la mole di adempimenti che il Governo si è visto dover fronteggiare in un momento emergenziale ma ha anche dichiarato che non può rispondere di "carenze strutturali", ovviamente ereditate e che possono essere sanate solo con provvedimenti complessi.


Da questi incontri, la prossima settimana, verrà ricavato un documento programmatico finale dove saranno elencate "le priorità - ha detto Conte- per dare una prospettiva diacronica ai progetti. Dopodiché ricaveremo il più stretto Recovery Plan, quello su cui chiederemo i finanziamenti all'Ue, che presenteremo a settembre".


Momento molto difficile, tempi di scelte complesse che necessitano di una visione d'insieme per tentare, non solo di salvare l'economia così come era, ma soprattutto per iniziare un cammino per la trasformazione modernizzante, di un progetto di nuovo sviluppo economico, con diverse priorità, che il mero tornaconto economico.



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