• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (18 agosto 2020)




Coronavirus in Italia: in calo i nuovi casi, nelle scorse 24 ore sono stati 320, 159 in meno rispetto al giorno precedente, ma con pochi i tamponi: 30.666, seimila in meno di domenica. Medesimo del giorno prima il numero dei morti: 4. I maggiori incrementi di contagiati si sono verificate in Lazio (51), Veneto (46) e Lombardia (43). I casi totali salgono così a 254.235. Le vittime a 35.400. Molise e Basilicata sono le uniche regioni senza nuovi positivi. In aumento le persone ricoverate con sintomi per Covid: sono 810, 23 in più in 24 ore. Salgono le terapie intensive (da 56 a 58) ed i soggetti in isolamento domiciliare (13.999, 109 in più di domenica). Gli attualmente positivi sono 14.867 (+134). I dimessi ed i guariti sono saliti a 203.968 (+182). In Lombardia il maggior numero di pazienti in terapia intensiva (14), nel Lazio i ricoverati con sintomi (212).



Ed in questa situazione difficile dal punto di vista sanitario, dopo la stretta decisa dal Governo sul ballo, con la chiusura di tutte le discoteche anche all'aperto e l'altra stretta sulla movida, con l'uso di mascherine anche all'aperto dalle 18 alle 6, il Viminale scrive ai prefetti per invitarli ad organizzare i servizi sul territorio alla luce delle nuove prescrizioni. Intanto, i gestori ricorrono al Tar per chiedere l'immediata riapertura delle discoteche. Il Silb Fipe, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, ha deciso di presentare questo ricorso immediato al Tar del Lazio per la riapertura immediata delle aziende, la loro situazione finanziaria è critica, il Governo ha promesso consistenti aiuti specifici per il settore. Il problema è l'imminente inizio delle lezioni. Così i presidi sono preoccupati di possibili casi positivi nelle scuole: "Se ci sarà un caso positivo bisognerà valutare la chiusura dell'istituto solo di concerto con l'autorità sanitaria, cioè la Asl" e si studia la possibilità di un'aula per istituto per i sospetti positivi.




Michelle Obama è intervenuta alla convention democratica americana ed ha duramente attaccato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: "Ovunque guardiamo questa Casa Bianca vediamo caos, divisione e totale carenza di empatia". Ed ha aggiunto: "Conosco Joe Biden: è un uomo profondamente perbene" che "sa ascoltare", che "dirà la verità" e che "crede nella scienza", "Joe è stato un magnifico vicepresidente" e come presidente "farà piani intelligenti, gestirà buoni team e governerà come qualcuno che ha vissuto una vita che tutti noi possiamo riconoscere". Michelle Obama, ha poi proseguito: "L'economia Usa e' allo sbando a causa del virus che questo presidente ha minimizzato troppo a lungo", Donald Trump è "il presidente sbagliato per il nostro Paese" è "chiaramente in una situazione più' grande di lui". Poi è stato il turno di Bernie Sanders alla convention democratica, anche lui si è soffermato su Donald ". Trump "è una minaccia alla nostra democrazia perchè sta spingendo il "paese verso l'autoritarismo". Ha poi richiamato l'attenzione sull'importanza di questo appuntamento elettorale e lo ha definito quale "più importante della nostra storia moderna", "siamo alle prese con una crisi sanitaria e un collasso economico senza precedenti dalla Grande Depressione"."E' in gioco il futuro della nostra democrazia, della nostra economia, del nostro pianeta. "Dobbiamo unirci, sconfiggere Donald Trump ed eleggere Joe Biden e Kamala Harris, il prezzo di un fallimento e' troppo grande da immaginare": e' l'appello del sen. Bernie Sanders, come si legge nelle anticipazioni del suo discorso alla convention democratica. Nel giorno dell'apertura della convention presidenziale dem, il candidato alla Casa Bianca Joe Biden ha un vantaggio di 12 punti su Donald Trump, secondo un sondaggio di Abc tra gli elettori registrati: 53% a 41%. Il margine è di 10 punti tra i probabili elettori (54% a 44%). Intanto molti Stati, controllati dai democratici, minacciano una causa contro l'amministrazione Trump e le Poste Usa per bloccare i cambiamenti operativi che potrebbero rallentare il voto per corrispondenza. L'attorney general del Massachusetts Maura Healey si sta coordinando con i colleghi di altri Stati per valutare l'azione legale. Nella lista ci sono, tra gli altri, Virginia, Pennsylvania, Minnesota, North Carolina, Washington e Colorado.



Dopo la Russia ora è il turno della Cina ad approvare il suo vaccino anti Covid-19. Infatti il governo della Repubblica Popolare Cinese ha dato il via al processo di validazione del suo vaccino contro il Covid-19: è l'Ad5-nCoV, sviluppato da CanSino Biologics con l'Istituto di biotecnologia dell'Accademia delle scienze mediche militari. Il via libera spiana la strada alla possibile produzione di massa in tempi rapidi nel caso di un ritorno della pandemia, ha precisato la China National Intellectual Property Administration, citata dal network televisivo statale Cctv. L'approvazione, ricevuta l'11 agosto scorso ma resa nota solo ora, "è un'ulteriore conferma dell'efficacia e della sicurezza" del prodotto messo a punto, ha detto in una nota il gruppo di Tianjin, i cui titoli hanno intanto registrato cospicui rialzi in Borsa.



Bielorussia: Svetlana Tikhanovskaya, leader dell'opposizione, attualmente riparata all'estero, in Lituania, ha detto "Sono pronta a guidare il Paese", "pronta ad assumere la responsabilità di essere leader nazionale in questo periodo" per gestire la transizione e organizzare nuove elezioni presidenziali in Bielorussia. Le affermazioni fortissime arrivano ad una settimana dall'inizio degli scontri, durissimi e crescenti, dopo il contestato risultato elettorale. La Tikhanovskaya, 37anni, ha detto "Non volevo essere una politica. Ma il destino ha deciso che mi trovassi in prima linea nella lotta contro regole arbitrarie e ingiustizia". Questa scorsa è stata una settimana di proteste e violenze a Minsk e nelle altre città bielorusse. Decine di migliaia di persone, ieri, hanno manifestato nella capitale contro i brogli che hanno portato all'ennesima presunta vittoria del presidente Lukashenko, al potere da 26 anni, che ha affermato di avere ottenuto l'80% dei consensi nell'elezione del 9 agosto. Infatti la comunità internazionale non ha riconosciuto il risultato, ma Lukashenko è sostenuto dal presidente russo Vladimir Putin che ha promesso aiuti militari per il mantenimento dell'ordine pubblico. Ieri la Tikhanovskaya ha affermato di voler "calmare il paese, liberare i prigionieri politici e preparare al più presto le condizioni legali per organizzare nuove elezioni politiche". Intanto, alcune centinaia di manifestanti si sono raccolti intorno all'edificio che ospita le redazioni di Ont e Stv, le due reti televisive statali bielorusse che hanno mandato, in segno di solidarietà coi manifestanti, per qualche minuto, le immagini degli studi televisivi vuoti. Il presidente Alexander Lukashenko ha promesso, contro quello che aveva affermato anche pubblicamente fino a ieri ha promesso "nuove elezioni presidenziali dopo il referendum nazionale sulla Costituzione".


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