• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (10 agosto 2020)



"Nessun ripensamento" su Zone Rosse e lockdown: così il premier italiano Giuseppe Conte va in "Piazza", a Ceglie Messapica in Puglia, ad una manifestazione organizzata da Affaritaliani.it e ribadisce che rifarebbe tutto quello che ha fatto da marzo in poi, assieme al Governo, per fronteggiare il diffondersi del Covid. Sulla commissione di inchiesta caldeggiata dall'opposizione, Salvini in testa, "deciderà il Parlamento", ha detto ma "andrebbe fatta al termine dell'emergenza" ha aggiunto. Torna poi a smentire sia l'ipotesi di rimpasto di governo che il progetto di un proprio partito e annuncia che al referendum voterà a favore del taglio dei parlamentari. A chi gli chiedeva di tirare le somme e valutare il fatto ed il da farsi ha risposto: "Il bilancio personale preferisco farlo alla fine, vorrei aspettare di uscire dalla pandemia e poi trarre le conclusioni. Il bilancio sull'Italia però lo stanno facendo anche all'estero, su diversi quotidiani, e mi sembra che sia un bilancio positivo: si analizza il modello italiano e lo si propone, ed è motivo di grande orgoglio e se il bilancio è positivo è merito di tutti voi, i risultati sono stati raggiunti tutti insieme con sacrificio ma se possiamo essere visti come modello per altri paesi è positivo, ma dobbiamo ancora essere vigili e accorti". Affrontando il discorso del ponte sullo stretto di Messina, il premier ha ventilato l'ipotesi di un tunnel subacqueo, sicuramente meno impattante.




Coronavirus in Italia: contagi in aumento, 463 in un solo giorno, ma solo duel e vittime, minimo storico dal 21 febbraio. Si può, ancora tirare un sospiro di sollievo se si pensa al picco di decessi dello scorso 27 marzo, quando si registrarono 919 morti. La conta dei contagi, così sale a 250.566. I decessi dall'inizio dell'epidemia sono 35.205. Questi i dati forniti dal bollettino del Ministero della Salute. Interviene sul social Facebook il viceministro Pierpaolo Sileri e rassicura la nazione con queste parole: "Sono giorni che i dati dei contagi, ondulanti, possono indurci a pensare che la situazione sfugga di mano ma non è così: non è in atto una recrudescenza a livello nazionale ma diversi focolai ben contenuti". Che poi ha spiegato: "Contenendo i focolai, facendoli restare piccoli, e proseguendo con il senso di responsabilità che abbiamo sviluppato nel corso di questi mesi, proteggendo gli altri con mascherina, distanziamento e igiene; la fase di rialzo del virus non sarà una seconda ondata per come l'abbiamo conosciuta a marzo".



Hanno chiesto ed ottenuto i bonus Covid destinati ai lavoratori autonomi ed alle partite Iva: sono 5 deputati. Un vero scempio. Tre sono leghisti e Salvini pizzicato sulla carne viva, salta sulla sedia e grida: "Sospensione subito". Uno è Grillino ed uno di Italia Viva. L'inps, però, per ora non ha fornito i nominativi. Di Maio chiede che "Si dimettano". Per Nicola Zingaretti, leader del PD, è "una vergogna". Il presidente della camera, Roberto Fico chiede che: "Restituiscano quanto percepito". Questi "furbetti di Montecitorio", hanno indebitamente percepito, chiedendolo all'Inps il bonus da 600 euro mensili poi elevato a 1000 previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio per sostenere il reddito di autonomi e partite Iva: la segnalazione arriva dalla direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza dell'Inpas ed è riportata dal quotidiano La Repubblica. Qualunque commento è superfluo, ma questi episodi non fanno altro che danneggiare il Paese, allontanando ancor di più il popolo dalla politica, che sicuramente non è questo. Questi "furbetti" dovrebbero dimettersi e lasciare lo scranno a colleghi più onesti, anzi onesti.



Dopo le tremende esplosioni, del 4 agosto, in Libano, a Beirut: il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto la Conferenza dei donatori. E così, saranno stanziati 250 milioni di euro per aiutare il Libano nella ricostruzione, la decisione è stata presa dai leader mondiali, riuniti in videoconferenza, vi sarà il sostegno dell'Onu. E così per convincere tutti, se ce ne fosse stato bisogno, Macron ha così esordito "Il mondo deve agire in fretta e con efficacia" per aiutare il Libano ed ha aggiunto che "Il caos e la violenza non devono vincere". La Commissione europea donerà altri 30 milioni di euro al Libano per affrontare le prime necessità del post esplosione. Lo ha annunciato il rappresentante dell'Ue, Janez Lenarcic. La somma si va ad aggiungere agli altri 33 milioni annunciati dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen giovedì in una telefonata col presidente libanese. "L'Ue ha aiutato il Libano subito dopo l'esplosione mobilitando centinaia di soccorritori e inviando a Beirut equipaggiamento medico", ha detto il commissario ringraziando tutti i Paesi europei che hanno manifestato solidarietà. In questa situazione c'è chi si lancia in avanti, anche in avanscoperta, come la Germania che ha già stanziato una donazione di 10 milioni di euro.Anche Papa Francesco aveva rivolto un appello alla comunità internazionale perché dia un generoso aiuto. "In questi giorni il mio pensiero torna spesso al Libano", ha detto il Papa all'Angelus salutando un gruppo di libanesi a piazza San Pietro con le loro bandiere. "La catastrofe di martedì scorso chiama tutti, a partire dai libanesi, a collaborare per il bene comune di questo amato Paese. Il Libano ha un'identità peculiare frutto dell'incontro di varie culture, emersa nel corso del tempo come un modello di vivere insieme. Certo, questa convivenza ora è molto fragile, lo sappiamo, ma prego perché, con l'aiuto di Dio, e la leale partecipazione di tutti questa possa rinascere libera e forte". E Donald Trump chiede una inchiesta "trasparente" sulle esplosioni a Beirut, riferisce la Casa Bianca. Di soldi ne servono davvero tanti e subito: 117 milioni di dollari nei prossimi tre mesi per rispondere alla crisi generata dalla devastante esplosione: lo ha stabilito l'Onu in una bozza dell'Emergency response framework' (Efr). In particolare serviranno subito 66,3 milioni di dollari da elargire alle strutture sanitarie che hanno accolto i feriti, ai rifugi di emergenza per chi è rimasto senza casa, alle organizzazioni che si occupano di distribuire il cibo e a quelle che gestiscono la prevenzione e l'ulteriore diffusione del Covid-19. Nella fase 2, spiega il documento dell'Onu dovranno essere stanziati 50,6 milioni di dollari per ricostruire infrastrutture pubbliche ma anche case e per prevenire la diffusione di malattie. Secondo le Nazioni Unite almeno 15 strutture sanitarie, inclusi tre grandi ospedali, sono stati gravemente danneggiati nell'esplosione e oltre 120 scuole potrebbero chiudere privando delle lezioni circa 55.000 bambini. Intanto continuano i disordini e la polizia libanese ha arrestato 20 persone sabato. Tra gli agenti si contano 70 feriti.



L'Associazione Nazionale Presidi lancia l'allarme: servono 20 mila aule in spazi alternativi alle scuole, per 200 mila studenti, su un totale di 400 mila. gli spazi ancora non trovati". Le criticità sono a macchia di leopardo, ma si registrano maggiormente nelle grandi città come Roma. "Compatibilmente con le risorse disponibili, prevediamo presto la pubblicazione di Avvisi Pubblici in diversi Comuni, per il reperimento di spazi alternativi dove poter allestire le aule per ospitare le classi che dovranno fare lezioni nei luoghi alternativi al proprio istituto". Lo riferisce Cristina Giachi, responsabile Scuola dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), intervenuta in merito alle apposite risorse per gli Enti locali sull'affitto degli spazi aggiuntivi, previste nel decreto legge di agosto. "Gli avvisi pubblici, in quanto tali, saranno aperti a tutti - ha aggiunto Giachi -. Laddove sarà necessario, oltre a musei, cinema e centri congressi, potrebbero partecipare anche hotel, Bed & Breakfast e perfino appartamenti singoli, purché le strutture rispettino i requisiti di capienza e sicurezza".


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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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