• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (15 agosto 2020)

Aggiornato il: 16 ago 2020



Coronavirus in Italia: crescono ancora i contagi. Nel bollettino del Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore, sono 574 rispetto ai 523 di giovedì. La tendenza, purtroppo, è una lenta ma inesorabile ascesa nel numero dei casi. Per avere un aumento più alto di nuovi positivi bisogna risalire al 24 giugno, quando furono 577. In Veneto (127) e Lombardia (97) gli incrementi più consistenti. Complessivamente sono 252.809 le persone che hanno contratto il Covid. In calo, invece, i morti: sono stati 3 ieri, contro i 6 del giorno prima. Solo in Valle d'Aosta e Molise non si sono registrati nuovi casi. I positivi in Italia adesso sono 14.249, 168 in più di giovedì. In aumento anche i pazienti in isolamento domiciliare (13.422, con una crescita di 182 rispetto a ieri) ed in terapia intensiva (56, uno in più di ieri), mentre calano i ricoverati con sintomi (771, 15 in meno). Complessivamente, le persone dimesse o guarite dal virus sono 203.326, 403 in più rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 46.723 tamponi, 4.465 in meno rispetto al giorno precedente. In Puglia 5 giovani ricoverati in "condizioni severe", hanno tra i 20 e i 30 anni. Il dato conferma che anche "la giovane età non mette al sicuro da sintomi importanti", lo afferma Pierluigi Lopalco, capo della task force anti Coronavirus in Puglia.



Campagna elettorale per le presidenziali in Usa: l'ex-presidente Usa Barak Obama entra nell'ago



ne politico ed attacca indirettamente Donald Trump affermando che "Non c'e' alcuna possibilità che un vaccino per il Covid sia sviluppato e distribuito da qui alle elezioni". Ma per Barack Obama la "cosa che più lo preoccupa da qui a novembre è la necessità di fare tutto quello che è umanamente possibile per assicurare che tutti coloro che vogliono un cambio nell'amministrazione possano farlo ai seggi, che sia di persona o via posta". Obama, parlando di Trump, lo ha definito come uno che "non si prende la colpa di niente, e si assume il merito di tutto", mentre "Joe Biden e' il candidato giusto, che ha scelto una eccezionale running mate". La convention democratica "sara' un'importante opportunità'" per Biden "per spiegare agli americani come intende tirarci fuori dal buco in cui siamo. Ma ammettiamolo non sara' una convention dal vivo e questo probabilmente altererà' l'impatto, ancora non lo sappiamo". In fatto di scorrettezze Trump è imbattibile, a suo tempo aveva attaccato Barack Obama, divenuto poi il primo presidente afroamericano, per non essere nato negli Stati Uniti e quindi per non avere i requisiti necessari per la presidenza ed ora insinua gli stessi dubbi sulla candidata alla vicepresidenza Kamala Harris. Anche lei, afroamericana e di origini indiane, anche lei la prima ad essere nominata per la vicepresidenza. Donald Trump non accusa la senatrice direttamente: si guarda bene però dal respingere e smentire la teoria del complotto dei "Birther" in circolazione in ambienti della destra e in base alla quale Harris non sarebbe qualificata per la vicepresidenza a causa dei suoi genitori che, quando è nata, non sarebbero stati regolari dal punto di vista dell'immigrazione. Una teoria falsa visto che Harris è nata a Oakland, in California, e quindi è cittadina americana. E anche i genitori, uno proveniente dalla Jamaica e l'altro dell'India, erano perfettamente regolari: hanno ricevuto un dottorato dall'Università della California nel 1963 e lavorano nel mondo accademico nel 1964, quando Harris è nata. I costituzionalisti sono tutti d'accordo nel dire che lo status di immigrazione dei genitori della senatrice al momento della sua nascita è irrilevante perché, in base alla Costituzione, chiunque nasce negli Stati Uniti acquisisce automaticamente la cittadinanza americana. Nonostante questo interpellato al riguardo Trump ha detto: "Ho sentito che non centra i requisiti" per la vicepresidenza: "non so se è vero. Ritengo che i democratici abbiamo controllato se può farlo o meno. In ogni caso è una questione molto seria". Accusato di razzismo per la mancata bocciatura delle teoria complottista, il presidente precisa di "non avere alcun problema" con la partecipazione alla corsa alla Casa Bianca di una donna afroamericana forte. Speriamo che porti bene questa simmetria tra Obama e la Harris.



Ferragosto da tutto esaurito in molte mete turistiche nel nostro paese, soprattutto mare e poi montagna ma ora suonano la riscossa anche le città d'arte. Turismo interno, nella stragrande maggioranza dei casi sono italiani gli ospiti che girano. Buoni i numeri delle prenotazioni e delle presenze ma, questa strana stagione turistica, iniziata tardi e col singhiozzo, è ancora lontana dalle performance degli anni passati e del tutto insufficiente a recuperare quanto perso durante giugno e luglio. Lo comunica Assoturismo Confesercenti, sulla base di elaborazioni di Cst e Swg. Nei 7 giorni che culminano con Ferragosto si registrano circa 30 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive ufficiali, il 10,8% in meno rispetto allo scorso anno. Crolla ancora di più la spesa: il budget medio per persona scende infatti del 27%. A drenare presenze da alberghi e b&b ci sono anche circa 20 milioni di pernottamenti in case private: un vero e proprio "ritorno" in grande stile della vacanza nelle seconde case e nelle case di amici o parenti, dovuto alla prudenza ispirata dal Covid e alla minore disponibilità economica. Una scelta effettuata da circa 1 italiano su 3.



Sanzioni mirate contro la Bielorussia: i ministri degli Esteri dell'Unione europea hanno trovato un accordo politico ed hanno stabilito l'adozione di sanzioni contro i responsabili delle violenze contro i manifestanti e per i brogli elettorali. Infatti l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell ha dichiarato che "L'Ue non accetta i risultati elettorali. Inizia il lavoro sulle sanzioni per i responsabili delle violenze e dei brogli". Anche la Germania si è espressa apertamente ed ha condannato la grave situazione bielorussa, a nome della cancelliera Angela Merkel, il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert ha definito come "inaccettabile" "la violenza brutale contro dimostranti pacifici e soprattutto la carcerazione dei manifestanti". Non si è fatta attendere la reazione bielorussa, infatti il ministro degli Esteri Vladimir Makei, abbassando la testa, si è detto "pronto" per colloqui "costruttivi e obiettivi" con l'estero sulle sue controverse elezioni presidenziali e sui disordini post-voto, in una conversazione telefonica con la controparte svizzera Ignazio Cassis.



Le jeux son fait: il M5s apre all'alleanza col Pd. La Raggi si ricandida a sindaca di Roma. E' andata così la consultazione sulla piattaforma Rousseau tra gli iscritti M5s per la modifica del mandato zero e che consentirà alla sindaca di Roma, Virginia Raggi di ricandidarsi. Ha ottenuto 39.235 voti pari all'80,1 % dei votanti. I No hanno ricevuto 9.740 voti , pari al 19,9 % del totale dei voti. Hanno partecipato alle due votazioni un totale di 48.975 aventi diritto che hanno espresso complessivamente 97.685 preferenze. Il quesito agli iscritti M5s sulla possibilità di alleanze per le elezioni amministrative, oltre che con liste civiche, anche con i partiti tradizionali ha ricevuto 29.196 voti favorevoli, pari al 59,9% dei votanti sulla piattaforma Rousseau. I No sono stati 19.514, il 40,1% del totale. Passa così la linea sostenuta dai big del movimento, Di Maio e Fico. Ora bisogna risolvere il nodo dell'accordo con il Pd alle Regionali, a partire dalle Marche a settembre. Zingaretti apprezza il voto sulle alleanze, ma azzera la Raggi affermando che "il Pd non sosterrà mai" la ricandidatura della Raggi. Raggiante, è proprio il caso di dirlo la sindaca Virginia raggi: "Mi ricandido. Ora avanti a testa alta. #Insieme. Grazie a tutti per il sostegno e l'incoraggiamento che non avete mai fatto mancare. Parlo al plurale perché noi siamo una squadra: uniti vinceremo le sfide che ci attendono. E' un compito complesso. Sappiamo che richiede sacrificio, tempo, costanza e umiltà, ma noi abbiamo sempre trovato la forza di rialzarci perché crediamo in un progetto. E sappiamo che siamo scomodi a tanti".

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