• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (2 agosto 2020)



Il Governo ha tirato il maniglione del freno d'emergenza e sui treni resta la distanza di sicurezza. E' scontro intanto con la Regione Lombardia che invece conferma la sua ordinanza, tutti i posti a sedere occupati sui regionali ed il 50% di quelli in piedi. Il gestore di Italo Treno, Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori, sopprime alcuni convogli, annulla alcuni biglietti già venduti e rimborsa. Frecciarossa garantisce il trasporto comunque o sull'alta velocità o su posti in treni di categoria diversa e rimborsi per la differenza. Il Ministro della Salute Roberto Speranza firma un'ordinanza in merito: "Non possiamo abbassare il livello di attenzione". Le Ferrovie dello Stato annunciano in una nota che: "Resta il dimezzamento dei posti". E così, come era auspicabile resta obbligatorio il distanziamento sui treni ad Alta Velocità.



La navetta Crew Dragon si è sganciata dalla stazione internazionale orbitante ed è in viaggio verso la terra. L'atterraggio, anzi l'ammaraggio, visto che l'arrivo è previsto in acqua, nel Golfo del Messico, per le 18 e 41, ora di Roma. La Crew Dragon, dell'azienda americana SpaceX dell'imprenditore visionario e geniale, Elon Musk, sta portando a terra due astronauti americani Bob Behnken e Doug Hurley.

E' scontro più che istituzionale tra il leader della Lega Matteo Salvini ed il premier Giuseppe Conte. Salvini ha sputato parole di fuoco contro Conte: "E' lui che crea sfiducia e danneggia l'Italia". E questo in risposta a quanto affermato da Conte in una intervista nella quale il premier aveva stigmatizzato il piglio di Salvini e soprattutto il periodo "negazionista" riguardo la pandemia in atto che "danneggiano l'interesse del Pese" aveva dichiarato Conte che aveva proseguito, in coro con Nicola Zingaretti del Pd che "Il negazionismo fa danni" sulla salute tanto quanto Salvini continua a "danneggiare l'Italia" alimentando "sfiducia" sul Recovery fund. E Zingaretti rincara la dose e definisce "scellerato" Salvini perché "si fa pubblicità" togliendo la mascherina.



A Lampedusa, a causa dei continui sbarchi di disperati, l'hotspot è al collasso. La struttura principale è stracolma ed ora anche la tensostruttura è piena di materassi di gomma piuma a terra senza lenzuola, sono pochi i bagni per centinaia di persone, una vergogna se si considera anche la situazione sanitaria pandemica attuale, come possono mantenere il distanziamento e garantirsi l'igiene? Il "Centro di accoglienza" è così di nuovo stracolmo con 950 ospiti a fronte di una capienza di 95 persone. Il sindaco lo chiude: "Non si possono tenere mille persone dove ne entrano 95". La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, nel tentativo di arginare le partenze: "Non c'è alcuna possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l'8 marzo 2020". Il leader della Lega Matteo Salvini: "Governo complice e pericoloso". Di Maio: " il Governo è compatto". Ma intanto gli sbarchi si moltiplicano con la bella stagione. C'è necessità di organizzare corridoi umanitari e di smettere di finanziare l'inutile, pericolosa e criminale Guardia Costiera libica, complice dei trafficanti di uomini.



Sono passati ben 40 anni dalla Strage di Bologna. Era il 2 agosto del 1980. Un sabato d'inizio agosto, dove tanti affollavano la stazione del capoluogo emiliano-romagnolo, per recarsi in vacanza. Un sabato, invece, che si è trasformato in orrore: 85 morti e 200 feriti. Un'esplosione alle 10 e 26 ha portato via vite, nella speranza, di chi architettò la strage, finanziando un gruppo ben organizzato e strutturato di terroristi neri, spalleggiati ed aiutati da una parte dei servizi segreti italiani, si dirà poi "deviati", nella speranza, si diceva, di far dimenticare la strage avvenuta un mese prima ad Ustica. Chiodo scaccia chiodo, si pensò. E così un boato assordante ha portato assieme alla morte ed alla devastazione, un successivo silenzio surreale ed un polverone che per qualche minuto ha avvolto il quartiere. Poi urla, strazianti e richieste d'aiuto di chi era rimasto seppellito dalle macerie. L'atrio della stazione centrale di Bologna non c'era più, testimoni ricordano di essere rimasti attoniti, sangue, detriti, polvere, sirene delle ambulanze che pochi minuti dopo arrivarono sul luogo del tremendo misfatto di Stato. Un treno, fermo sul primo binario, l'Adria Express, Ancona-Basilea viene investito dall'onda d'urto, i villeggianti, diretti dalla Germania e da altre parti d'Europa e d'italia, al mare restano attoniti ed annichiliti. Ancora per quelle stragi, Bologna ed Ustica, non si è fatta piena luce, non c'è chiarezza, i mandanti e gli esecutori materiali, se ancora vivi, sono liberi con il loro pesante fardello di responsabilità. Sappiamo oramai come è andata ma abbiamo bisogno di una verità giudiziaria, ufficiale. E' giunta l'ora della verità.





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