• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (23 agosto 2020)




Coronavirus in Italia: è stata sfondata la soglia psicologica dei 1000 casi. Infatti non si ferma quello che è un vero boom dei contagi per la Covid-19. Sono così 1.071 i nuovi casi registrati ieri in Italia. Anche se molti sono gli asintomatici o pauci-sintomatici, l'età media si è ulteriormente abbassata ed ora è arrivata sotto i 35 anni. Era dal 12 maggio che non si superava quota mille. In calo le vittime, 3, in calo a fronte dei 9 registrati venerdì. Sono stati fatti un bel po di tamponi: 77 mila. Calano le terapie intensive ed aumentano di 825 unità le persone in isolamento domestico. I positivi attualmente sono 17.503. I guariti oggi sono 243, in linea con quelli di ieri e dei giorni precedenti, per un totale di 205.203. Questi i dati forniti dal ministero della Salute nel bollettino. Dall'analisi dei dati il Lazio supera la Lombardia in quanto a numero di contagi e di ricoveri che però ha un numero maggiore di terapie intensive mentre il Veneto si posizione terzo in questa particolarissima classifica con 160 nuovi casi, poi Emilia Romagna con 80. Intanto è stato fatto un protocollo concordato tra Lazio e Sardegna, chi vorrà entrare o lascerà l'isola sarà testato in partenza o all'arrivo. I test saranno a carico del Sistema sanitario Regionale del Lazio. Una buona notizia: a Bergamo zero nuovi casi, prima volta da inizio pandemia. Al momento pare accantonata la proposta del Governatore della Campania De Luca che aveva proposto di verificare la fattibilità che da metà settembre si inibisse la mobilità inter-regionale. Sono iniziati, ieri sera, a Civitavecchia, i test drive-in, presso il porto per i turisti di rientro o provenienti da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e Sardegna.



Caso Navalny: ed alla fine la moglie Yulia, la portavoce, i suoi sostenitori e tutta l'Europa ce l'hanno fatta, sono riusciti a portare Aleksei Navalny in un ospedale tedesco. E' infatti atterrato ieri mattina, a Berlino, l'aereo ambulanza con a bordo l'oppositore e blogger russo. Navalny mandato in coma, molto probabilmente, da un veleno messo nel tea che ha bevuto sul volo che da Tomsk lo stava portando a Mosca giovedì mattina, è attaccato a un ventilatore che gli permette di respirare. Il suo stato di salute è stabile, sostiene il direttore della ong tedesca Cinema for Peace Foundation, Kumi Naidoo, che ha noleggiato l'aereo che da Omsk ha portato Navalny a Berlino, dove è ricoverato in un ospedale. I medici che lo hanno visitato subito, si sono riservati la prognosi e hanno dichiarato che ci vorranno diversi giorni per capire a cosa sia dovuto il "disordine metabolico" che ha mandato in coma Navalny. In Siberia, dopo un primo diniego al trasferimento per "condizioni instabili", i medici russi, temporeggiando, hanno fatto dietrofront e hanno autorizzato il viaggio dalla Siberia alla Germania, sottolineando, però, che "nessun veleno" è stato rilevato nel sangue di Navalny, che invece, secondo i suoi sostenitori, sarebbe stato avvelenato.



Sbarchi di migranti in Sicilia: Nello Musumeci mostra i muscoli al Governo e minaccia di chiudere tutti gli Hot-spot, sembra veramente intenzionato. "La Sicilia non può continuare a subire questa invasione di migranti. Tra poche ore sarà sul mio tavolo l'ordinanza con cui dispongo lo sgombero di tutti gli Hot-spot e dei Centri di accoglienza esistenti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da Lampedusa". Queste le appuntite ed inequivocabili parole pronunciate dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci alla luce dell'alto numero di migranti positivi per il Coronavirus sbarcati in Sicilia. Musumeci si lamenta che sia l'Europa che il Governo centrale "ignorano i nostri appelli" e prosegue "C'è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza. Basta: abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale su questa emergenza, ricambiato da silenzi, indifferenza e omissioni". Ora la palla passa a Roma che dovrà disporre misure eccezionali, oltre quelle già disposte, noleggiando traghetti, dove porre in quarantena i migranti sospetti di essere positivi.



Elezioni a amministrative Settembre: Il centrodestra appare unito, i partiti che compongono la maggioranza no. Pd, M5S e Iv non corrono assieme in nessuna Regione. In Liguria, Democratici e Movimento Cinquestelle sono riusciti a trovare un accordo ma senza i renziani. Nicola Zingaretti, tentando di tenere uniti tutti gli spiriti che compongono l'attuale coalizione, afferma che "il Pd è la vera alternativa alle destre", anche perché non lo può certo affermare Renzi, terza gamba destra e sbilenca tanto da sovrapporsi ed accavallarsi, a volte, ma anche spesso, con la sinistra di Forza Italia. Quindi election day il 20 e 21 settembre, al voto in sette Regioni e poi c'è il referendum sulla populistica riduzione dei parlamentari che in realtà sarà risuzione della rappresentanza soprattutto in certe aree del Paese, per il quale non c'è quorum, poi anche suppletive per un seggio al Senato in Sardegna ed infine rinnovi in 1182 Comuni. Un ingorgo che sarà difficile gestire anche per la pandemia in atto. Comunque vada, come dice Salvini che, guardando la sua sfera di cristallo subata ad una cubista del Papete, vaticina, che il risultato "non potrà non avere ripercussioni a livello nazionale". Probabilmente l'esecutivo reggerà qualsivoglia urto o scossone ma saranno gli equilibri interni ai partiti a soffrire maggiormente. Il Pd ha davanti a se il rinnovo, in bilico, di tre regioni chiave: Toscana, Marche e Puglia. Zingaretti, probabilmente sarebbe felice di mantenerne due su tre. Matteo Salvini, in perenne campagna elettorale, come già detto vaticina: "Pd, M5S e Renzi litigano su tutto, dal 22 settembre qualcosa cambierà anche a Roma". "Il voto sarà un giudizio anche su Conte e la maggioranza", gli fa eco Maria Stella Gelmini dalla voce tremula come le idee del suo partito in bilico tra tre fronti: la sparizione sotto soglia 3% con il relativo oblio, l'abbraccio al figliastro Matteo Renzi, potenziale stretta mortale o salvifica ma immatura, o fusione per sublimazione in un'altra Forza poi facile preda dei due soci di maggioranza Salvini e Meloni. Il Cavaliere (ex) non dovrebbe dormire bene in questi giorni e non per il caldo.



Ambiente ed invasione della plastica: la pandemia in atto ha ritardato tutti i piani per la riduzione della plastica ma intanto la situazione è critica. Nell'Atlantico c'è una quantità di plastica superiore di dieci volte a quanto fosse stato calcolato fino ad oggi. Lo denuncia il risultato di una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications, e condotta dal National Oceanography Center (Noc) britannico. Sono stati misurati per la prima volta i frammenti invisibili che si trovano in profondità ed è stato stimato che nei primi 200 metri sotto la superficie siano circa 21 milioni di tonnellate. La ricerca dimostra che finora gli scienziati hanno avuto una comprensione parziale ed inadeguata della quantità di plastica negli oceani. I ricercatori hanno raccolto campioni di acqua durante la ventiseiesima spedizione Atlantic Meridional Transect, in 12 siti lungo un'area che si estende per 10.000 chilometri da Nord a Sud nell'Oceano Atlantico. In particolare è stata misurata la quantità di particelle di polietilene, polipropilene e polistirene, le tre materie plastiche più comuni che insieme costituiscono oltre la metà dei rifiuti di plastica globali. Sulla base delle tendenze di generazione dei rifiuti di plastica dal 1950 a oggi, gli autori calcolano che la quantità di plastica finita nelle acque e nei sedimenti dell'Atlantico sia compresa tra 17 e 47 milioni di tonnellate. E' ora di eliminare la plastica usa e getta e gestire questa risorsa in maniera più consona prevedendone comunque e sempre il riciclo.


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Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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