• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (27 agosto 2020)




Convenzione repubblicana: l'America ha veramente bisogno di altri quattro anni di Trump? Sicuramente no, come il resto del mondo, può farne e dovrebbe farne, volentieri, a meno. Ma ovviamente questo non è stato l'attacco dell'orazione di Mike Pence, il vice di Trump, alla Convenzione Repubblicana di ieri sera. Anzi Pence ha chiesto "altri quattro anni" ed ha ottenuto la risposta del coro dei delegati, coro da claque, coro da stadio. Mike Pence, intervenendo dallo storico Fort William Henry, ha attaccato il candidato democratico alle presidenziali Joe Biden definendolo un "cavallo di Troia della sinistra radicale". Pence ha rispolverato concetti chiave, che hanno permesso la prima elezione di Trump, la paura, l'incertezza, l'insicurezza ed ha affermato: "Non sarete mai sicuri con uno come Biden". Nessuna menzione per l'incidente del ferimento alla schiena, sette pallottole sparate da un poliziotto, dell'afroamericano Jacob Blake, ma anzi rilancia il monito del presidente Donald Trump per ristabilire l'ordine nello stato del Wisconsin scosso dalle proteste antirazziste scatenate da questo evento. Pence, come c'era da aspettarselo, ha accettato la nomintion a candidato vicepresidente. Insomma Pence e Trump tornano a far vedere di essere quel monolite a difesa di quell'America First e del grido di battaglia, più che mai un vuoto slogan, il "law and order". Infatti subito fermo asserisce: "Le violenze devono finire", afferma, e "noi non toglieremo mai i fondi alla polizia". Insomma un'America, come voluto da Trump strappata, divisa, spaurita ed ammalata di Covid-19. Anche i dati sulla occupazione, mai così bassa, sono un tranello: le paghe dei lavoratori, in confronto al costo della vita, non sono mai state così basse. La gente è costretta a fare due o tre lavori per arrivare a fine mese, Lavorare sette giorni su sette e dodici o più ore al giorno. Il nuovo schiavismo capitalistico trumpiano è al suo massimo splendore, ma a chi giova una America così? A sempre meno persone e le sommosse popolari lo dimostrano. E così negli stessi istanti che Pence finiva la sua giaculatoria sulla paura, Joe Biden su Twitter lodava i giocatori dell'Nba che si sono rifiutati di giocare in segno di solidarietà con le proteste antirazziste. Poco prima lo aveva fatto Barack Obama. Ma alla fine dell'intervento di Pence, Trump lo raggiunge sul palco prima dell'esecuzione dell'inno nazionale. Insieme a loro la first lady Melania Trump e la second lady Karen Pence che poco prima aveva reso omaggio ai militari eroi e alle loro mogli. Tutto attorno una folla di sostenitori senza mascherina e senza alcun rispetto del distanziamento sanitario. Alla faccia dello spirito dell'intervento appena fatto da Pence che aveva affermato che "la salute degli americani resta al primo posto" delle priorità dell'amministrazione Trump. Povera America e speriamo che la maggior parte degli americani apra gli occhi e vada a votare.



Ritorno a scuola: al vertice tra Governo e Regioni è un nulla di fatto su trasporti e mascherine. Intanto dal 28 agosto inizieranno le distribuzioni dei banchi monoposto. Il problema principale sono i trasporti pubblici. Il Comitato Tecnico Scientifico aveva raccomandato una massima occupazione sugli autobus e sugli scuolabus del 50%, ma così si rischierebbe di lasciare a terra troppi ragazzi. E' stata introdotta l'idea di distanziatori morbidi, di stoffa, ma sembra una soluzione poco praticabile. Si dibatte tra i vari ministeri coinvolti ma non sono state trovate ancora soluzioni sostenibili, lo afferma anche il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. Sembra che si stia trovando un accordo sulle modalità d'uso della mscherina. Ancora non si è trovata la quadra sul problema della misurazione della temperatura dei ragazzi, se affidarla ai genitori o se farla fare all'ingresso delle scuole con termoscanner da parte di personale Ata. E così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ricorda che sono state fatte 70 mila assunzioni nella scuola. La ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti ha rassicurato che vi saranno congedi straordinari e smart working per genitori in caso di contagio.



Coronavirus in Italia: torna a quattro cifre il numero dei contagi. La tendenza è in costante crescita. I nuovi casi sono 1.367, contro gli 878 del giorno prima. E' il dato più alto dagli inizi di maggio. 13 i morti, in aumento rispetto ai quattro di ieri ma sono stati conteggiati 10 decessi non registrati dei giorni precedenti. I tamponi sono stati 93.529, quasi 20 mila più di ieri. Questi i dati salienti rilasciati dal ministero della Salute.



Ordinanza Musumeci: il Governo ha impugnato l'ordinanza del presidente della Sicilia Nello Musumeci che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti presenti sull'isola. Il ricorso è già stato notificato, secondo un dispaccio dell'Agenzia stampa ANSA, "alla controparte e ne è in corso il deposito presso il Tar della Sicilia". Come si era appreso nei giorni scorsi, alla base dell'impugnazione la considerazione che la gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato, non delle Regioni. Il ministro per i Sud, Giuseppe Provenzano, ieri aveva dichiarato che: "Quella firmata dal governatore Nello Musumeci è un'ordinanza priva di ogni fondamento giuridico perché interviene su una materia sulla quale la Regione o il presidente della Regione non ha alcuna competenza. E visto che è una persona che conosce le leggi e di esperienza temo che sia soltanto il manifesto di propaganda e polemica politica. Non vorrei che si utilizzassero i problemi della Sicilia per fornire argomenti alla campagna elettorale di Salvini nelle altre regioni. Tutto questo non sarebbe accettabile".



Referendum sulla riduzione dei parlamentari e legge elettorale: mentre si avvicina la data del referendum che riguarda la modifica costituzionale che porterà al taglio dei parlamentari, il leader del Pd Nicola Zingaritti, ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera pubblicata ieri ribadisce la richiesta di fare presto e mettere mano alla legge di riforma del sistema elettorale. Zingaretti ha detto: "Sosteniamo da sempre la riduzione del numero dei parlamentari tuttavia per votare Sì e far nascere il governo abbiamo chiesto modifiche dei regolamenti parlamentari e una nuova legge elettorale, per scongiurare rischi di distorsioni nella rappresentanza e tutelare adeguatamente i territori, il pluralismo e le minoranze. Tutta la maggioranza ha sottoscritto questo accordo, ora faccio un appello affinché sia onorato". Sulla questione, subito replica il capo politico dei M5s, Vito Crimi: "L'avvicinarsi della data del referendum sul taglio dei parlamentari ripropone contestualmente quello della legge elettorale. Su questo tema centrale il Movimento 5 Stelle si è già espresso chiaramente, più volte e a più voci: i patti li rispettiamo e siamo disponibili a dare il nostro contributo in qualunque momento".

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