• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (28 luglio 2020)



1) Continuano a fuggire dagli hub, i luoghi di detenzione, in cui i migranti vengono ammassati, in attesa di terminare la quarantena, essere contemporaneamente identificati compiutamente e trovare una destinazione dove poterli smistare. E così, da questi luoghi di passione, dopo la fuga in massa di Caltanissetta, ora è toccato a Porto Empedocle. Poi sono stati "quasi tutti rintracciati", ha detto la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, in una telefonata con il governatore siciliano Nello Musumeci. La responsabile del Viminale ha poi confermato che, nell'hotspot di Lampedusa e nell'hub di Porto Empedocle, sono stati intensificati i trasferimenti dei migranti verso altre strutture e che entro poche ore verrà completato lo spostamento di circa 520 migranti. Intanto stanno arrivando i militari dell'esercito per evitare gli allontanamenti e comunque nuovo sbarco in queste ore di 16 migranti a bordo di un barchino, 9 minorenni. Ora sono con questi ultimi arrivati in 726 nell'hotspot di Lampedusa, la struttura sarebbe pensata per 95 posti al massimo. Intanto la ministra Lamorgese vola a Tunisi per tentare di accordarsi con il governo locale per contenere le partenze in cambio ha offerto aiuti economici.



2) Indagine "camici puliti" in Lombardia: il governatore Attilio Fontana è andato in Aula per "affermare la verità e voltare pagina"ma non ha convinto, l'opposizione in Regione Lombardia con i M5s che chiede le dimissioni, i governatori leghisti, Zaia in testa, lo difendono "È perbene". Ufficialmente, la fornitura di Dama, ditta del cognato e della moglie, non è mai stata trasformata in donazione e manca un terzo del quantitativo dei camici. Ma il governatore della Regione Lombardia: "False ricostruzioni create ad arte per danneggiarmi". Intanto le opposizioni fanno sapere che stanno lavorando a una mozione di sfiducia al governatore. L'indagine lo vede indagato per frode in pubbliche forniture, una accusa non lieve.



3) Mina Welby e Marco Cappato sono stati assolti per morte Davide Trentini. Il Pubblico Ministero aveva, comunque, chiesto il minimo di legge ed aveva dichiarato: "Reato c'è ma credo nei nobili intenti". E così, nuova assoluzione, come era già successo per la vicenda che vedeva coivolto il dj Fabo. Ancora una volta chiediamo ai giudici di supplire, con sentenze di portata storica e difficilissime da emettere, alla assenza della politica, che invece dovrebbe prendere una posizione finalmente e depenalizzare atti umanitari. Questa volta la vicenda ha coinvolto Cappato e la Welby per aver accompagnato verso la morte, il suicidio assistito, Davide Trentini, 53 anni, malato di sclerosi multipla da quanto ne aveva 27, non era tenuto in vita da macchinari come Fabiano Antoniani, il famoso dj Fabo, ma pur sempre, per la difesa in aula, era sottoposto a trattamento di sostegno vitale per le cure farmacologiche che doveva seguire e per l'assistenza specifica di cui aveva bisogno per sopravvivere. Ma, vista l'assoluzione, Marco Cappato e questa volta con lui anche Mina Welby, non commisero reato quando aiutarono, il primo economicamente attraverso l'associazione Sostegno civile, la seconda accompagnandolo in Svizzera, Trentini a morire col suicidio assistito in una clinica di Basilea. Era il 13 luglio 2017 ed il giorno dopo, Cappato e la Welby, rispettivamente tesoriere e copresidente dell'associazione Luca Coscioni, si presentarono ai Carabinieri di Massa Carrara, la città di Trentini, per autodenunciarsi, facendo partire il procedimento penale che oggi ha portato alla loro assoluzione, sia per l'accusa di istigazione al suicidio sia per quella di aiuto al suicidio.



4) Negazionisti a convegno: sempre in cerca di visibilità, fregandosene dei messaggi sballati e pericolosi che possono far arrivare alla gente. Così affermano che "l'emergenza non esiste", hanno organizzato un convegno anticovid al Senato. L'infettivologo Massimo Galli: "Dalla Lega è partito un messaggio pericoloso" e il solito Matteo Salvini: "mi autodenuncio, io do la mano" e, nonostante un funzionario del Senato lo avesse invitato ad indossare la mascherina, gli ha risposto "non l'ho portata e non la metto", poi va a dare la mano al cantante Andrea Bocelli anche lui, nonostante abbia avuto la Covid-19, un altro negazionista proprio come Trump e Bolsonaro. Anche Vittorio Sgarbi, già protagonista in aula della polemica contro le misure adottate da Conte, chiede che il governo ascolti "quanto hanno da dire tante persone sinora inascoltate", convinte che "il virus non c'è più" e che bisogna farla finita con questo "allarme globale". Posizioni esplosive e sconsiderate, degne solo di essere stigmatizzate. Politici e gente dello spettacolo incosciente solo in cerca di visibilità, una vergogna.



5) Coronavirus in Italia: netto calo dei contagi, 5 i morti, ieri i nuovi positivi sono saliti di 170, il giorno prima erano di 255. La Lombardia non registra deceduti. Le persone attualmente positive in Italia sono 12.581, mentre le vittime da inizio epidemia salgono a 35.112. I casi totali di positività al Coronavirus sono 246.286. I dimessi sono 198.593. I 5 decessi delle ultime 24 ore sono stati registrati in Piemonte, Lazio, Puglia, Abruzzo e Sardegna.



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Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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