• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (3 agosto 2020)




La prima auto a percorrere il nuovo ponte di Genova sarà quella del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non una festa, quella di oggi pomeriggio, ma una cerimonia di ripartenza, non ci saranno i parenti delle 43 vittime, che Mattarella incontrerà privatamente prima dell'inaugurazione. Saranno presenti, invece, tutti i lavoratori che hanno demolito i resti dl ponte Morandi e hanno costruito il nuovo ponte San Giorgio. In testa Sindaco di Genova Marco Bucci assieme all'architetto Renzo Piano, il progettista di quest'opera dal sapore fortemente simbolico. Tutti assieme percorreranno i 1.067 metri di viadotto che collega levante e ponente della città e supera il torrente Polcevera. Questo evento avviene a poco meno di due anni dal crollo parziale, quasi sicuramente dovuto ad incuria ed a cattiva manutenzione, da parte del gestore Aspi della famiglia Benetton, dell'oramai famigerato Ponte Morandi, costruito tra il 1963 ed il 1967. La famiglia Benetton, che gestisce, attraverso Aspi, a sua volta controllata da Atlantia, gran parte della rete autostradale italiana e vede traballare questa certezza di introito miliardario e di dividenti con molti zeri ogni anno a fronte di manutenzioni molto ridotte. Così, proprio in queste ore, si stanno finalizzando le decisioni per il passaggio di consegne in Aspi. La gallina dalle uova d'oro, lo Stato, si è ribellata e Benetton si dovrà accontentare, si fa per dire di una buon uscita miliardaria.




Coronavirus in Italia: si va verso la proroga dell'obbligo dell'uso delle mascherine in luoghi chiusi, almeno sino a Ferragosto, ma probabilmente verrà poi estesa fino ad ottobre. Scendono i contagi, 239 nelle scorse 24 ore. Sono 8 i morti per Covid-19 ma solo in Lombardia. Il dpcm di Agosto, al varo in settimana, dovrebbe confermare le linee guida in vigore. Intanto escono le magnane italiane: sotto lockdown ma anche ora molto cresciuto il traffico dati e si sono viste tutte le inadeguatezze della rete italiana. Urgono investimenti. In varie parti d'Italia, ma soprattutto al sud, scene di ordinaria sconsideratezza, per esempio sul litorale di Napoli è stata ressa e zero distanziamento e pochissime mascherine.



Italia sotto la morsa del caldo torrido africano. E così si affaccia l'incubo degli incendi, per questo la città de L'Aquila vuole stato di emergenza. Ma tra qualche ora il meteo spariglierà le carte sul tavolo e saranno temporali, anche forti, essendo alimentati dal forte calore accumulato dal suolo. Quindi la Protezione Civile ha messo in guardia per un allerta maltempo. Intanto in Sicilia è morto uno stagionale dei forestali per spegnere le fiamme. La Coldiretti lancia l'allarme: tre grandinate al giorno, per ora soprattutto nel nord della penisola, hanno messo in ginocchio l'economia rurale.




Consumi, in arrivo due miliardi nel Decreto agosto: si tenta la spinta ai consumi, ci saranno bonus fino a 5.000 euro per i pagamenti elettronici. E' allo studio, e vedrà la luce in queste ore, un bonus sugli acquisti, concentrato sui settori che stentano a ripartire. Il governo punta a stanziare con il prossimo decreto di agosto almeno due miliardi, ma potrebbero, alla fine, essere anche tre, per spingere i consumi e dare un po' di ossigeno alle attività più colpite, come bar e ristoranti. Il perimetro degli acquisti da incentivare è ancora da definire e potrebbe essere esteso anche all'abbigliamento e agli elettrodomestici. Da affinare anche il meccanismo: le ipotesi spaziano da una card a un rimborso direttamente al contribuente, mentre è consolidato l'orientamento di premiare le spese effettuate con pagamenti tracciabili, con carte e bancomat, e fino a dicembre 2020.



Arriva in Aula, dopo oltre vent'anni di tentativi un testo sull'Omofobia. Il primo meritorio tentativo risale al 1999 per iniziativa del parlamentare del Partito Popolare italiano, Paolo Palma, giornalista e filosofo. E così tra non poche difficoltà, la legge contro l'omofobia approda lunedì nell'Aula della Camera. Tanti sono stati i tentativi, naufragati in passato, volti ad arginare le discriminazioni e le violenze fondate su sesso e orientamento sessuale. Nelle ultime tre legislature hanno visto impegnati soprattutto militanti del mondo gay (da Franco Grillini a Sergio Lo Giudice, da Paola Concia fino all'attuale relatore Alessandro Zan), invece, come detto prima, il problema venne affrontato originariamente nel 1999 ed ebbe come relatore un convinto e riconosciuto cattolico, il deputato del Ppi Paolo Palma, che fu incaricato di tessere rapporti con la Cei per evitare una guerra di religione, ma tutto si arenò. Oggi, in Aula arriva il testo del relatore Zan. Il provvedimento, di iniziativa parlamentare, punisce chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione o violenti per motivi "fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere". Il testo istituisce anche la giornata nazionale contro l'omofobia, il 17 marzo.

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