• Lino Rialti

I cinque fatti del giorno (31 luglio 2020)




1) Il Capitano coraggioso se la fa sotto! (nella foto in una delle sue mascherate) Il leader della Lega, Matteo Salvini, dovrà andare a processo per la vicenda Open Arms. Il Senato della Repubblica, ieri pomeriggio, con i voti decisivi di Renzi e dei suoi, ha autorizzato il processo all'ex Ministro degli Interni Salvini per sequestro di persona ed altro. Salvini ha subito dichiarato: "Vado avanti a testa alta", tentando poi di spalmare le responsabilità su tutta la compagine governativa di allora che in coro gli ha risposto: "hai fatto tutto da solo". I favorevoli all'autorizzazione sono stati 149 , i contrari 141. Il leader della Lega, poi si è sfogato, ovviamente a modo suo: "Contro di me festeggiano i Palamara e i vigliacchi". La vicenda risale all'agosto 2017, quando, al largo di Lampedusa, venne fatta fermare la nave della Ong spagnola Pro Activa Open Arms con a bordo 107 migranti appena salvati nelle acque internazionali antistanti la Libia. Salvini, abusando del suo potere e violando le leggi internazionali sul soccorso in mare, lasciò questa imbarcazione per 19 giorni in balia delle onde negando ogni possibilità di attracco. Ci volle la magistratura che intervenne a più riprese ed in fine fece attraccare la nave che aveva salvato anche diversi minori. E così, l'Ong spagnola ha rilasciato un breve comunicato nel quale si legge, tra l'altro che: "Finalmente vi sarà un'occasione per svelare la verità". Berlusconi, in un rigurgito di cameratismo pro-Salvini: "Dalla sinistra ancora un uso politico della giustizia", comunque Berlusconi è sempre garantista, non si sa mai che qualcuno, nonostante la sua veneranda età, indaghi e lo voglia sbattere al fresco....



2) Borse: In Europa mandati in fumo 172,6 miliardi di capitalizzazione, a causa dei dati negativi del Pil tedesco e dei dati trimestrali Usa. Il Covid continua a mietere anche vittime in finanza. Le cause: il Pil tedesco, a -10,1%, peggiore delle stime, quello Usa, a -32,9%, con un calo inferiore rispetto alle attese, e numerose trimestrali, che hanno scontato gli effetti dell'emergenza Covid. Anche in Italia, Piazza Affari ha chiuso in forte calo la penultima seduta di luglio. L'indice Ftse Mib ha lasciato sul campo il 3,28% a 19.228 punti, tra scambi notevoli (oltre 2,6 miliardi di euro di controvalore), insoliti per il periodo a ridosso delle ferie.



3) Coronavirus in Italia: i contagi crescono ancora, +386. Il Comitato Tecnico Scientifico: "Preoccupa il trend della curva". In Veneto boom di positivi, +200 in 24 ore. Il ministro della Salute Roberto Speranza si dimostra preoccupato: "I dati internazionali Covid sono ancora preoccupanti". La Fondazione Gimbe lancia l'allarme: "in 7 giorni +23% di nuovi casi". Sono comunque forti le differenze tra regioni sono 5 infatti quelle a zero contagi. Il ministro Speranza ha annunciato che nel decreto di agosto vi saranno "ingenti risorse per il Servizio Sanitario Nazionale al fine di finanziare un piano straordinario". Il governatore del Veneto Luca Zaia chiede che: "I pieni poteri vadano dati alle Regioni", nella speranza che non facciano come il governatore della Lombardia Fontana che grazie all'emergenza Covid stava organizzando un bel business, a quanto si apprende dalle indagini in corso sulla vicenda Dama Spa.



4) Lo sappiamo, lo sentiamo, è opprimente ed afoso: siamo sotto un'ondata di caldo africano con temperature fino a 40 gradi. Dieci le città con bollino rosso oggi, secondo il bollettino del ministero della Salute. Allerta per Roma, Bologna, Torino, Firenze, Campobasso, Pescara, Rieti, Frosinone, Bolzano e Perugia. La prossima settimana torneranno i temporali al centro-nord, anche forti e le temperature dovrebbero tornare a far respirare.



5) Coronavirus nel mondo: in Usa in 24 ore 1.379 morti. Esplodono i nuovi casi: oltre 72 mila. Intanto dalla mezzanotte scorsa è scattato un brusco giro di vite per i movimenti di oltre 4 milioni di persone nel nord dell'Inghilterra, in seguito a un forte ritorno dell'epidemia di Coronavirus: divieto di incontro al chiuso per persone di diverse famiglie.


In breve:

*Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è andato alla stazione di Bologna per ricordare la strage del 2 agosto 1980 e di quella di un mese prima ad Ustica. Torbido e sordido periodo dello stragismo nero. Prima di lui solo il compianto ed amatissimo Pertini era stato alle commemorazioni. Mattarella ha chiesto: "Nel dolore" di mantenere vivo il "ricordo" e di continuare sempre a cercare la "verità".




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