• Lino Rialti

I Cinque fatti del giorno (6 agosto 2020)



Sono salite a 135 le vittime per le esplosioni a Beirut. Lo rende ha comunicato ufficialmente il governo libanese attraverso il canale all news libanese Al Manar TV, sono oltre 5000 i feriti ed ancora mancano all'appello decine di persone, ancora disperse sotto le macerie di quella che era la città di Beirut che ora è un ammasso di macerie fumanti. Si ripetono gli appelli del ministro della salute libanese Hamad Hasan che consiglia a chiunque possa di andare via da Beirut di farlo ed in fretta, i materiali pericolosi sprigionatisi nell'aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali. Le squadre di soccorso cercano i dispersi. Oltre 300 mila persone sono rimaste senza casa, ha detto il governatore della città precisando che, secondo una prima stima, i danni materiali ammontano a oltre tre miliardi di dollari. Lo scoppio ha causato gravi danni in circa la metà del territorio cittadino. L'Europa "ha attivato il meccanismo di protezione civile in seguito alla richiesta delle autorità libanesi, e coordinerà l'invio urgente di 100 pompieri altamente qualificati, con veicoli, cani ed attrezzature specializzati nella ricerca e salvataggio in zone urbane. Lavoreranno con le autorità libanesi per salvare vite", lo ha annunciato il commissario alla gestione delle crisi, Janez Lenarcic. "La Ue è pronta a fornire assistenza e sostegno. Siate forti": così in un tweet il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Anche l'alto rappresentante della politica estera, Josep Borrell, esprime "piena solidarietà e sostegno totale alle famiglie delle vittime, al popolo e alle autorità libanesi". Una catastrofe che poteva essere facilmente evitata, quel quantitativo di nitrato d'ammonio, 2750 tonnellate, era stato stoccato nel magazzino 12 del porto da oltre sei anni e confiscato ad un cargo russo perché pericoloso. Lo stoccaggio era sicuramente inadeguato e nulla avevano insegnato due incidenti analoghi accaduti in precedenza in Cina e anche negli Usa. I responsabili del porto e dei magazzini sono stati arrestati.




Facebook e Twitter censurano il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, la ragione? Disinforma sul Coronavirus. E così Facebook ha rimosso un post della pagina del presidente americano. Twitter ha bloccato l'account della campagna presidenziale. Infatti Facebook ha rimosso un post della pagina del presidente americano Donald Trump in cui si affermava che i bambini sono quasi immuni dal coronavirus. "Si tratta di contenuti che contengono affermazioni false e dannose che violano le nostre regole sulla disinformazione", spiega il social. Twitter ha bloccato temporaneamente l'account della campagna di Trump, con la motivazione che contiene alcuni tweet che fanno disinformazione sul Coronavirus. Nel mirino soprattutto il post di TeamTrump in cui si sostiene che i bambini sono quasi immuni al Covid-19. Lo stesso gia' censurato da Facebook. I proprietari dell'account dovranno quindi eliminare quel post prima di continuare a twittare.



I sindacati sono sul piede di guerra: non vogliono sentir parlare di licenziamenti. E così è scontro anche nel governo sul tema dei licenziamenti. Cgil, Cisl e Uil hanno già indetto un'iniziativa per il 18 settembre, ma il rischio è che "possa essere trasformata in una mobilitazione generale dipenderà solo dalle scelte di Governo e Confindustria". Confindustria risponde che "se l'esecutivo intende ancora protrarre il divieto dei licenziamenti il costo per lo Stato sarà pesante" e così "si pietrifica l'economia". Fare impresa al tempo del Coronavirus non è certamente facile e di paletti ce ne sono tantissimi, il costo sociale è alto, quello economico sui conti del governo, con la cassa integrazione in deroga, è esorbitante, trovare un punto d'incontro non è facile ma necessario. Una rottura autunnale non è sicuramente auspicabile.



E' uscita la bozza del decreto agosto: un provvedimento nuovamente corposo, composto da 91 articoli. Tanti gli ambiti trattati: dal lavoro alla scuola, dagli enti locali al fisco e, alla base di tutto un forte tentativo di rilancio dell'economia. Questo provvedimento dovrebbe essere varato entro la prossima settimana. Già oggi pomeriggio dovrebbe essere esaminato in un pre-consiglio. Nuovi fondi per gli straordinari in sanità per recuperare "prestazioni ambulatoriali, screening e di ricovero ospedaliero non erogate nel periodo dell'emergenza". 480 milioni aggiuntivi di finanziamenti e l'autorizzazione alle Regioni di aumentare dell'1% i limiti di spesa. Sarà possibile aumentare il compenso straordinario per dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie, reclutare nuovo personale a tempo determinato e aumentare il monte ore dell'assistenza specialistica in convenzione. Stop alla seconda rata dell'Imu per le strutture ricettive, dagli alberghi ai campeggi e b&b, gli stabilimenti balneari. Via libera a fiere, a cinema e teatri, a patto che i proprietari siano anche i gestori delle attività. Per cinema e teatri stop anche all'imposta dovuta per il 2021 e il 2022. Prorogato fino al 15 ottobre lo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali. Un altro miliardo tra il 2020 e il 2021 per la ripartenza della scuola in sicurezza e con il giusto numero di insegnanti e amministrativi. Incremento di 400 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021 del Fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 istituito presso il ministero dell'Istruzione, raddoppiando i finanziamenti del decreto rilancio (pari a 377 milioni quest'anno e a 600 milioni il prossimo) con l'attivazione di ulteriori posti di personale docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) a tempo determinato (circa 50.000 unità).



Coronavirus in Italia: crescono i contagi +384, ieri sono state 10 le vittime. Solo la Valle d'Aosta senza nuovi casi. Si teme una seconda ondata, come ormai è chiaro che sia avvenuto in Spagna, in Belgio e nel Regno Unito. Sono stati effettuati più tamponi 56.451. Distanziamento fisico e mascherine. Sui treni regionali il Governo la spunta, posti a sedere a scacchiera ad eccezione dei nuclei familiari. Sui voli, il Comitato Tecnico Scientifico, vista la peculiarità dell'areazione che spinge verso il basso l'aria e quindi le famigerate "droplets", si potrà derogare al distanziamento ma restano le mascherine, ovviamente.


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