• Lino Rialti

I cinque fatti di oggi

Aggiornamento: 12 lug 2020



1) Apriamo con una riflessione: sono più di 560.000 morti nel mondo per il nuovo Coronavirus. I contagiati, tra guariti ed ancora malati sono 12 milioni e mezzo. E mentre Trump è in confusione, nel suo inconfondibile modo di fare o meglio di non fare, di dire e di negare, negli Stati Uniti si sono ammalate , solo ieri altre 63 mila persone.


2) In Italia il premier Giuseppe Conte vuole prorogare lo stato di emergenza a tutto il 2020. Una decisione forte ma, alla prova dei fatti, premiante. L'Italia è stata portata ad esempio dall'Organizzazione mondiale della Sanità per come ha gestito l'emergenza Covid-19. La proroga non è stata ancora varata, Conte vorrebbe passare per il Parlamento. L'opposizione urla al complotto, alla dittatura ma l'unica cosa che sa fare è strillare ed opporsi a vanvera, proprio per questo serve lo stato d'emergenza. Tante decisioni importanti sulla sanità possono essere prese in fretta e quando serve.


3) Conte ieri sera, dopo aver testato, in anteprima il Mose, il sistema di paratie mobili che dovrebbero salvare Venezia dall'acqua alta, sempre più alta e frequente, è volato all'Aja e si è incontrato con il premier olandese Rutte, uno dei leader dei paesi cosiddetti Frugali. Conte, al termine della cena di rappresentanza in un bel ristorante italiano, ha ammesso che con Rutte non c'è piena convergenza ma che i due stanno lavorando ad un piano condiviso sul Recovery fund. Conte ha dichiarato: "Non facciamoci imbrigliare dalla burocrazia".


4) Notizia di rilievo: Autostrade per l'Italia tra oggi e domani proporrà al Governo italiano un piano "irresistibile" al quale non si potrà dire di no, oppure perderà la concessione sulle autostrade. Il fondo Macquarie ha manifestato interesse sulla gestione. Atlantia, il proprietario di ASPI si è comunque dichiarata aperta a ridurre quota sotto 50%.


5) Ultima news, ma di rilevanza non bassa: Donald Trump ha annunciato, nel corso di una intervista alla tv in spagnolo Telemundo, che nelle prossime settimane firmerà un ordine esecutivo sull'immigrazione che prevede anche un percorso per la concessione della cittadinanza ai cosiddetti "dreamer", gli immigrati arrivati negli Usa da piccoli con i genitori in modo irregolare.


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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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