• Lino Rialti

I nodi vengono al pettine



Oggi è il triste anniversario dell'11 settembre americano ma mondiale. Un giorno che ha cambiato proprio il mondo, il nostro modo di approcciare la realtà, ha aperto gli occhi a molti, anche se non a tutti ed ha, sicuramente cambiato il nostro modo di viaggiare, pesantemente. Ma questa pandemia è riuscita, diciamo così, a fare di meglio, ci ha sconvolto in toto ed ha già mietuto, negli Usa più di nove volte i morti di quella triste giornata, ieri erano 23.741 i morti per Covid-19 contro i 2.700 degli attentati terroristici. New York e l'America tutta commemorano, quest'anno in sordina per l'impossibilità di creare assembramenti. Pensavamo che fosse terribile la limitazione della libertà dovuta ai controlli, soprattutto negli spostamenti, ancora non avevamo visto nulla. Questa di oggi è di gran lunga la peggiore situazione sociale perché critica economicamente ma al peggio non v'è mai fine: abbiamo dimenticato le priorità della salvaguardia ambientale. E intanto l'Oregon e la California bruciano, come sette mesi fa bruciava l'Australia. Stesso cielo arancione, stesso puzzo di fumo che taglia la gola. e toglie il respiro. Il nodo del riscaldamento globale non è sciolto ed sta venendo al pettine.



Da un male ad un'altro. La Lega di Salvini è di nuovo nelle peste. Anche se funziona la tattica diversiva del nostro Matteo di non parlarne e di distrarre l'attenzione, per esempio, verso un episodio di cronaca che lo vede scontrarsi con una donna che lo ha strattonato per la camicia. Parliamo del macigno che incombe sopra il partito che fu di Bossi e che, dopo una serie di ruberie, dovette cambiare nome e perdere il Nord dal nome e dal simbolo, insomma perdere, assieme alla faccia, anche l'identità. Bene, ora, la storia si ripete: tre commercialisti vicini alle Lega e coinvolti nell'inchiesta milanese relativa alla vicenda Lombardia Film Commission per la compravendita di un'immobile a Cormano, nel Milanese, ieri pomeriggio sono stati arrestati e posti ai domiciliari. Il nucleo di Polizia economico-finanziario della Guardia di Finanza ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare che riguarda anche Fabio Giuseppe Barbarossa. I tre commercialisti, vicini alla Lega (revisori dei conti del Carroccio), sono: Arturo Maria Scillieri, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni. Ai quattro sono stati contestati a vario titolo i reati di peculato, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.



Le indagini riguardano la compravendita “gonfiata” di un grande immobile a Nord di Milano da parte della Lombardia film Commission, fondazione no profit di proprietà della Regione Lombardia e del comune di Cormano. I nomi dei tre comercialisti si trovano diverse volte nelle carte dell'inchiesta che vede come ipotesi di reato la distrazione di 49 milioni di euro di fondi pubblici destinati al Carroccio e oggetto di una truffa ai danni dello Stato. I tre commercialisti non sono gente qualunque: Di Rubba e Manzoni esercitano la libera professione a Bergamo e Giulio Centemero, tesoriere e parlamentare della Lega, gli ha affidato i conti del partito, infatti sono, rispettivamente, il revisore legale del gruppo al Senato e direttore amministrativo di quello alla Camera. Scillieri, che esercita a Milano, mise a disposizione, della lista Salvini Premier, i propri uffici milanesi, dove è stata domiciliata la nuova Lega di Salvini mentre veniva pensionata quella vecchia sulla quale incombono le ganasce del Fisco e della Giustizia. Insomma questi bei nodi, grossi quanto 49 milioni di euro, si stanno impigliando tra i denti del pettine della Giustizia. Infatti l'ipotesi dei Pubblici Ministeri, che indagano sulla vicenda, è che i tre commercialisti abbiano messo in piedi “una procedura di scelta del contraente, inserendo, fra i requisiti relativi all'immobile da acquistare, specifiche ad hoc, sagomate sulle caratteristiche del capannone nella disponibilità di Scillieri”. Ma le modalità dei leghisti sono abbastanza disinvolte quando si vengono a contatto con i soldi. Per esempio, nel luglio scorso è stato fermato anche un quinto uomo, Luca Sostegni, mentre “stava scappando in Brasile“ dopo aver liquidato una società (Paloschi srl) che ha venduto l’immobile ad Andromeda (quella che lo ha poi rivenduto alla Film Commission), a Sostegni viene contestata pure l’estorsione: secondo i pm, avrebbe chiesto soldi in cambio del suo silenzio su questa vicenda. Ancora gli investigatoi stanno tentando di capire questa girandola di danaro dove dovesse andare. C'è il paradiso fiscale di Panama nelle traiettorie degli spostamenti di pecunia leghista, che siano andati li quei 49 milioni spariti dai conti della Lega Nord? Ovviamente sia dalla Lega che tutti gli interessati negano qualsivoglia collegamento con il partito di Salvini e hanno dichiarato, attraverso l'ufficio stampa del Senato, che “Siamo assolutamente tranquilli, finirà in nulla come tante altre inchieste che cercavano soldi in Russia, in Svizzera o in giro per il mondo che non c’erano”. Salvini si sbraccia e spergiura: "gli arrestati sono onesti, ho fiducia nella magistratura". Ma, spesso, i nodi, soprattutto quando sono molti, vengono al pettine, è questione di tempo.



E mentre c'è chi vorrebbe portare, pericolosamente la quarantena, da 14 a 10, se non 7 giorni, quasi il 50% del personale della scuola, pari a circa 500 mila tra docenti e non docenti, ha svolto il test sierologico per il Covid-19. Solo il 2,6% è risultato positivo, circa 13 mila persone, non potrà entrare in servizio fino alla negativizzazione. Comunque sono sempre in aumento i contagi per Coronavirus in Italia: sono 1.597 i casi registrati nelle scorse 24 ore (erano 1.434 il giorno prima) per un totale di 283.180. Calo delle vittime, 10 in un giorno mentre ieri erano 14 l'altro ieri. Il totale complessivo dei morti sale così a 35.587. Ma è stato più basso il numero dei tamponi effettuati: 94.186 (circa 2000 in meno del giorno prima). Israele torna per due settimane in lockdown, la Francia ci sta pensando seriamente dopo il boom di contagi di ieri: quasi 10.000. L'Italia è stata indicata ad esempio nella gestione della pandemia: siamo l'ultimo paese della lista, sopra noi la Germania, merito del Governo e dei tecnici che lo hanno indirizzato ma il nodo della sanità pubblica e l'altro della scuola sono venuti al pettine in tutta la loro grandezza con questa pandemia. Ma almeno oggi abbiamo capito che non si può continuare sulla strada dei tagli lineari ed indiscriminati.



Intanto il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump è nei guai per le rivelazioni non smentibili, contenute nel libro di Bob Woodward "Rage", che vuol dire rabbia, per molto meno, in passato molti presidenti americani si sono dimessi con disonore. Rivelazione che hanno portato allo scoperto che Trump ha mentito agli americani nascondendo la pericolosità della pandemia che stava scoppiando causando una catastrofe peggiore di qualunque guerra americana moderna. La pistola fumante, come piace dire ai giornalisti americani, sono le sue rivelazioni al giornalista. C'è poi da capire quale sia stata l'arma formidabile che l'America possiederebbe "un'arma senza precedenti" citata da Trump nell'intervista. Molti militari scuotono la testa, potrebbe trattarsi dell'ennesima bufala, stupidaggine detta dal nostro Donald, insomma un'altra bugia. Questo è l'ultimo nodo, venuto or ora al pettine, del nostro presidente che definirei pasticcione se fosse un bambino delle scuole elementari che per farsi bello le spara grosse coi compagni, ma che deve essere definito criminale da fermare perché è il comandante in capo della potenza atomica americana. Una nazione che si picca di poter governare l'universo mondo. Questo è il vero pericolo. Pettiniamo finalmente a fondo il buffo, spennacchiato e triste ciuffo di Trump e mandiamolo a casa per sempre. Poi dovranno essere aperte inchieste per la sua incriminazione, in primis per i suoi giochini fiscali ora coperti dal segreto di Stato per ordine dello stesso Trump e poi per ultima l'incriminazione per le sue malefatte presidenziali.









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