• Lino Rialti

Il Covid-19 ci condiziona la vita



Con l'apertura delle scuole a lunedì, non sono poche e preoccupazioni. La Cisl Scuola ipotizza che non aprirà una scuola su quattro. Infatti, in Italia, continuano a salire i contagi per Coronavirus. Ieri sono stati 1.616 i nuovi casi, contro i 1.597 del giorno prima. Il totale dei contagiati, nel nostro paese sta arrivando sempre più vicino alle 300.000 persone ( a ieri 284.796). Sono stati 10 i morti, 35.597 in totale dall'inizio della triste conta. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti quasi 99mila tamponi, circa 4.700 in più rispetto al giorno prima. E' risalita l'età media dei contagiati, ora si attesta a 35 anni. Incremento dell'indice di trasmissione nazionale (Rt) che ha superato la soglia di 1 intorno al 16 agosto 2020 e non è più sceso. Si parla di accorciare il periodo di quarantena, in Francia, da lunedì sarà sette giorni. In Europa si vorrebbe portare, su richiesta della Germania, 14 a 10 giorni ma questo "comporterebbe una perdita di rilevamento dei casi sintomatici tra i contatti stretti dei casi confermati di circa il 6%". E' quanto afferma il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in un documento, di risposta ad una richiesta specifica avanzata dalla Germania. La percentuale del 6%, aggiunge l'Ecdc, è "abbastanza ampia da avere rilevanza per la salute pubblica in uno scenario in cui il livello di esposizione è alto (come la quarantena dei contatti stretti)". Intanto il ministro della Salute, Roberto Speranza fa sapere che : "Al momento nessuna decisione è stata assunta. Ne discuteremo nel comitato tecnico scientifico, ci confronteremo anche con gli altri Paesi europei sulla base di questo orientamento faremo la nostra scelta finale. Si consideri che in questo momento l'indicazione dell'Oms è e resta quella dei 14 giorni". Anche il presidente della Consob, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, Paolo Savona, è risultato positivo al virus. E' asintomatico ed è in quarantena fiduciaria a casa. L'importante Istituto, ha chiuso le sedi di Roma e Milano dal 14 al 18 ma ha comunque garantito la piena operatività.



Il Covid-19 ha complicato non di poco anche l'organizzazione dei funerali di Willy Monteiro Duarte che si terranno oggi. Intanto la procura di Velletri, sulla base degli accertamenti autoptici, come ci si attendeva, ha cambiato il capo imputazione per i 4 arrestati per l'omicidio di Willy: da omicidio preterintenzionale in omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Al funerale, che si terrà stamattina, nel campo da calcio comunale di Paliano, parteciperà anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Per motivi sanitari le esequie saranno a numero chiuso, 1350 persone. La famiglia di Willy ha chiesto di "Effettuare opere di bene al posto di omaggi floreali e, per chi lo desiderasse, di partecipare al funerale indossando una maglia o una camicia bianca, come simbolo di purezza e gioventù" Non ci saranno telecamere e saranno vietate le riprese sempre per volere dei familiari del giovane ucciso. Nel frattempo le indagini proseguono e sembra che il registro degli indagati possa, presto, ricevere nuove iscrizioni. La palestra Millenium Sporting Center, dove si allenavano i fratelli Bianchi, arrestati per l'omicidio di Willy, a seguito di accertamenti di Asl e Carabinieri del Nas, visti le gravi irregolarità amministrative riscontrate, è stata chiusa per 5 giorni e sono al vaglio ulteriori provvedimenti.



E sempre a proposito di Covid-19, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il dl Semplificazioni, ma ha accompagnato la firma con una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al presidente del Consiglio nella quale sottolinea come "diverse disposizioni" non risultano riconducibili alle finalità originarie e invita il Governo "a vigilare affinché nel corso dell'esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all'oggetto e alle finalità dei provvedimenti d'urgenza". Infine, rappresenta "al Parlamento l'esigenza di operare in modo che l'attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale". Insomma ha firmato ma, per esempio l'aggiunta, nel decreto di articoli di modifica al Codice della Strada non è piaciuta per nulla a Mattarella che ha invitato a risolvere queste questioni non con provvedimenti d'urgenza ma con l'iter parlamentare regolare, non rientrando nell'emergenza ed urgenza scaturite dalla pandemia.



Anche oggi non potevamo non parlare di Salvini e della sua Lega. Mentre si allunga di una unità la lista degli arrestati per la vicenda della compravendita di un immobile e la relativa girandola di milioni di euro che gli inquirenti affermano si siano intascati i revisori contabili della Lega assieme ad alcuni faccendieri ed imprenditori, configurando fra l'altro il reato di peculato, a Torre del Greco, in provincia di Napoli, il leader della Lega Matteo Salvini ha dovuto terminare in tutta fretta il suo intervento. Appena cinque minuti. Contro di lui fischi, slogan ed anche qualche lancio di pomodori. In origine, nei progetti del leader leghista c'era la visita della città, una passeggiata per le aree mercatali di largo Santissimo e in via Salvator Noto, ma le tensioni, un corteo composto da almeno un centinaio di manifestanti si è snodato per le vie cittadine, hanno consigliato ai responsabili del servizio d'ordine di puntare direttamente al gazebo dove però l'intervento di Salvini è stato interrotto e coperto dalle urla dei contestatori. "'Eccoli gli amichetti di De Luca - ha risposto dal palco Salvini a un gruppo di giovani manifestanti - non hanno una mazza da fare dalla mattina alla sera: reddito di cittadinanza e nulla più. Eccoli lì. Noi preferiamo la Campania del lavoro, del mare, dell'artigianato, del corallo, della bellezza e della tradizione. Chi lancia pomodori, insulta e minaccia non protesta, è un incivile''. Sembrano lontane anni luce le piazze festanti che accoglievano il nostro Matteo festanti ed entusiaste. Molti dei suoi elettori non gli hanno perdonato il grave errore politico commesso quando se ne andò dal Governo spianando la strada all'ingresso dei Dem. In molti non hanno capito la mossa e l'hanno vissuta come un tradimento che gli ha fatto perdere la faccia più delle ruberie della vecchia e della nuova Lega.




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