• Lino Rialti

Il sonno colpevole dell'Europa sui migranti




I disgraziati, gli sventurati, i disperati continuano a partire. Molti, per fortuna ce la fanno, arrivano sulle nostre coste da soli o vengono soccorsi in mare. L'Europa dorme, di un sonno colpevole, tenta di ignorare il problema. L'Italia, nonostante qualche rassicurazione sulle ricollocazioni, qualche soldo, arrivato ad intermittenza da Bruxelles, sembra sola. Non è una situazione facile. Intanto, stanotte, l'ultimo sbarco, un barcone con centinaia di migranti a bordo, all'incirca 450, è stato avvistato e soccorso a 4 miglia dalla costa di Lampedusa. Il mare si è ingrossato all'improvviso per il fortissimo vento di Scirocco che da ieri pomeriggio sta sferzando l'Italia ed ha portato il maltempo con piogge torrenziali e violente grandinate. Ma lì, almeno per ora era solo il vento a rappresentare il pericolo. Le onde stavano per rovesciare questo vecchio peschereccio e così le motovedette della Guardia di Finanza sono partite ed hanno soccorso lo scafo conducendolo al sicuro all'interno del porto di Lampedusa.


Questi 450 migranti, arrivati tutti assieme, si vanno ad assommare ai 500, appena arrivati ieri, a bordo di gommoni o lance. Una trentina di barchette arrivate alla spicciolata prima del maltempo.



Ovviamente, c'è chi subito cavalca l'onda e grida all'inefficienza ed inefficacia dei provvedimenti governativi. Facile giudicare, Matteo Salvini, il maestro cerimoniere delle critiche, durante il suo periodo al governo, non si era mai fatto vedere a Lampedusa. E così le critiche che provengono da Roma o dal Papete o da chissà quale lido dove si trova in quel momento il nostro Matteo, si materializzano nell'isoletta di Lampedusa dove un gruppetto di residenti, aizzati dall'ex senatrice della Lega Angela Maraventano, hanno inscenato una protesta. Il personaggio politico si è messo in mezzo alla strada al fine di tentare di impedire il passaggio dei mezzi di soccorso. Mossa triste se non patetica. La Maraventano, alla stampa ha dichiarato: "Siamo stanchi, vanno rimpatriati immediatamente. Impediremo con tutte le nostre forze di farli passare". Il problema però non è ributtarli in mare, è farli arrivare legalmente. Perché questi disgraziati sono pronti a tutto pur di affrancarsi, di trovare per se e per i loro cari, condizioni di vita accettabili. Tutti abbiamo diritto di sopravvivere e, direi, di vivere, nella speranza di migliorare le nostre condizioni di vita.



Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello comunque, è sfinito, scoraggiato, l'isola è allo stremo. L'hotspot è al collasso. Sono 1500 gli ospiti a fronte di una capienza di un centinaio di posti e così, ieri pomeriggio ha inviato una lettera al presidente tunisino Kasis Saied con una provocazione: una minaccia di percorrere a ritroso con una imbarcazione il braccio di mare fra Lampedusa e la Tunisia per andare a manifestare la propria frustrazione. E' arrabbiato, il sindaco Martello, anche col Governo: "Siamo in ginocchio, con questi arrivi all'hot spot si supereranno le 1.500 presenze. La situazione è insostenibile: o il Governo prende decisioni immediate oppure sciopererà tutta l'isola. Sarà direttamente l'amministrazione a dichiarare lo sciopero, chiudendo tutto. Non è possibile continuare a sopportare queste angherie da parte del Governo". Già il Governo latita, o almeno non fa abbastanza. Ma non si può proseguire sempre nell'emergenza. Bisogna organizzarci e fare un piano che impedisca le partenze illegali dando un'alternativa legale, solo così gli sbarchi si fermeranno. L'alternativa è, quello che qualche becero leghista ogni tanto rispolvera: cannoneggiare i barconi. Già, ma si rendono conto che su quei barconi ci sono esseri viventi?


Il Governo italiano, intanto, ha fatto sapere che le partenze dalla Tunisia sono nettamente calate ad agosto rispetto al mese precedente ma è innegabile che nelle ultime ore il flusso sia ripreso a pieno ritmo. Intanto anche la nave finanziata dall'artista Banksy, la Lous Michel, battente bandiera tedesca, ha soccorso nelle ultime ore 130 migranti. Vista la pericolosità della situazione, la Guardia costiera ha inviato sul posto una motovedetta classe 300 di Lampedusa che ha imbarcato le 49 persone ritenute più vulnerabili, ovvero 32 donne, 13 bambini e 4 uomini a completamento dei nuclei familiari oltre ad un cadavere.


In un video postato su Instagram, Banksy ha spiegato, con chiarezza, le ragioni della scelta, da lui adottata, di finanziare la nave umanitaria, ha semplicemente accusato l'Unione europea di dormire, di non fare abbastanza mentre esseri umani muoiono in mare. Lo riporto qui sotto, nella versione pubblicata dal Corriere della Sera.



Urge una politica comunitaria attivamente impegnata nella lotta all'immigrazione clandestina così pericolosa, urge l'organizzazione di una struttura comunitaria tutta rivolta all'organizzazione di corridoi umanitari. Per il momento sono solo alcune strutture religiose come la Comunità di sant'Egidio e la Tavola Valdese ad aver organizzato arrivi di famiglie e di persone sia dalla Siria che dall'Africa del nord. Costerebbe sicuramente meno del pattugliamento continuo, dei soldi dati inutilmente a governi corrotti ed inaffidabili come quello turco o inefficienti come quello tunisino, non metterebbe a rischio vite umane, nostri fratelli, gente come noi, solo più sfortunata di noi per nascita. E' una questione semplice: non perdiamo l'aspetto primordiale insito in noi, quello solidaristico, non facciamolo dominare dall'altro più trogloditico del'egoismo becero e cieco.


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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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