• Lino Rialti

Italia, terra di odio. No grazie



Sembra che l'odio sia il sentimento che predomini di questi tempi. Mentre la Lega di Salvini tenta di silurare, sul tema scuola, la ministra dell'Istruzione Azzolina accusandola di non essere in grado di gestire l'imminente rientro in classe degli studenti italiani, il Governo ha varato un'altro Dpcm che proroga fino al 7 ottobre lo stato di emergenza sanitaria. Comunque tra Salvini e la Azzolina è in corso, da giorni, un vero e proprio battibecco con sferzate ed accuse di bassa lega, è proprio il casso di dirlo, montate dal nostro Matteo ad arte, Matteo sempre in costante ricerca di visibilità, visti anche gli indici di gradimento della Lega, sempre sull'altalena, ma tendenti al basso. Salvini ha preparato una mozione di sfiducia, ad personam, per la ministra, e via con una schizzatina d'odio. Nel mentre, calano i casi di contagio, ma aumentano i morti rispetto a domenica. Infatti sono decedute 12 persone per Coronavirus, nelle scorse 24 ore, in aumento rispetto a domenica. Calano ancora i contagiati: 1.108 (domenica erano state 1.297). Uno degli effetti immediati del nuovo Dpcm è la proroga della chiusura di stadi e discoteche. Intanto il premier Conte ha visto banche e Poste per il piano cashless collegato alle misure per le ripresa. L'Alto Adige dà il via in Italia all'anno scolastico ma riaprono gli asili anche a Milano e Vò Euganeo, il comune padovano che registrò il primo decesso per Covid-19 il 21 febbraio scorso.



Qui, invece, l'odio è sopito ed addolcito dall'età, 84 anni tra pochi giorni e sopito dalla malattia, anche se sono relativamente recenti le sue battaglie d'odio contro gli avversari politici e soprattutto contro la magistratura. Comunque, il medico personale di Silvio Berlusconi, il professor Alberto Zangrillo ha comunicato che "Il presidente dottor Silvio Berlusconi è in quarta giornata dalla diagnosi di polmonite bilaterale SARS-COV-2 relata. Il quadro clinico complessivo appare in miglioramento ed è coerente con l'evidenza ematochimica e la ripresa di una robusta risposta immunitaria". E' risultata positiva al Covid-19 anche la figlia Marina, asintomatica, ha fatto sapere che continua a lavorare al telefono e resta in quarantena con la famiglia, marito e due figli.



Qui sopra l'odio è l'unico sentimento di questa gioventù, bruciata da falsi ideali, falsi idoli, falsi valori, falsi culti (in primis quello edonistico del corpo). Parliamo dell'omicidio Willy Monteiro Duarte: sono in carcere a Rebibbia i quattro ragazzi, arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Colleferro, con l'accusa di averne causato la morte, per futili motivi, solo perché Willy si era permesso di soccorrere un amico di scuola che i quattro, forse con l'aiuto di un quinto, stavano importunando pesantemente. Nei prossimi giorni ci sarà l'udienza di convalida. Si tratta di Francesco Belleggia, 23 anni, Mario Pincarelli, 22 anni e dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi di 25 e 24 anni. Giovani, giovanissimi, corpi scolpiti dalla palestra, coperti di tatuaggi, sui quali pende un capo d'accusa pesantissimo: omicidio preterintenzionale in concorso. Insomma appena meno grave dell'omicidio volontario. Stride l'immagine di questi ceffi qui sotto, in posa plastica ed aggressiva, di sfida, con quella del povero ragazzo di origine capoverdiana ucciso dalla loro furia senza senso.



Avrebbero commesso l'omicidio eccedendo nella condotta dell'offesa e delle lesioni fino a farsi sfuggire di mano la situazione, così da uccidere Willy. Tanto, tantissimo lo sconcerto e l'incredulità per un gesto così efferato. Tante le testimonianze di amici e conoscenti di Willy, le manifestazioni di affetto e stima per il ragazzo morto e rabbia perché non si è fatto qualcosa prima della tragedia. In tanti conoscevano i quattro: violenti, cultori di arti marziali, simpatizzanti e frequentatori di ambienti della destra estrema, soliti a menar le mani per un nonnulla. Insomma si sarebbe dovuto evitare il fatto prevenendone le cause così da scongiurarne le conseguenze. I quattro sui profili social hanno migliaia di followers, like e commenti anche in loro difesa, ovviamente in mezzo a condanne e frasi violente di augurio nefasto. Stride l'odio che sprizza da tutti i pori di quei quattro, ma forse cinque, ceffi, con la pulizia, la gioia, la vitalità di un giovane, sicuramente, con la testa ed il cuore al posto giusto: Willy.



Forse oltre a prevenire queste vicende bloccando sul nascere le tremende gesta di questi squallidi personaggi, che si erano già macchiati di altri reati violenti, anche nei confronti di alcuni appartenenti alle Forze dell'Ordine, bisognerebbe partire da più lontano. In primis certezza ed immediatezza della pena soprattutto per reati di questa fattispecie. Poi ci sarebbe da convincere i nostri politici, soprattutto di certi schieramenti politici, vedi Lega, Fratelli d'Italia, Forza Nuova e via discorrendo, di eliminare il loro linguaggio di odio vera e propria istigazione alla violenza oltre che alla divisione sociale. Lo Stato, poi, dovrebbe investire in educazione e cultura così da restituire dignità alla persona. Solo così si potranno sconfiggere questi tumori nella società civile.



Salvini, Meloni e c. hanno poi pompato una campagna d'odio contro questi "invasori", gente disperata, invece, che rischia la pelle nella speranza di poter trovare condizioni di vita accettabili. Spetta a noi accoglierli e permettere loro di integrarsi nel tessuto sociale e permettere loro di partecipare alla costruzione della ricchezza nazionale, quella economica ma soprattutto alla realizzazione di un tessuto sociale vario, multietnico e ricco. Intanto, nell'attesa dell'istituzione dei corridoi umanitari, sul fronte della immigrazione clandestina, è stata sgominata una banda dedita al traffico di immigrati irregolari con ramificazioni intercontinentali. La Squadra Mobile di Palermo ed il Servizio Centrale Operativo hanno eseguito il fermo di 14 cittadini stranieri accusati di far parte di un'associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, all'esercizio di attività abusiva di prestazione di servizi di pagamento e altri delitti contro la persona oltre ad altri reati contro l'ordine pubblico, il patrimonio, tutti reati aggravati dal fatto che l'organizzazione ha ramificazioni internazionali. L'indagine, coordinata dal Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dal Procuratore Aggiunto Marzia Sabella e dai pm Gery Ferrara, Claudio Camilleri e Giorgia Righi, ha portato alla scoperta di un'organizzazione criminale, con cellule operanti in Africa, in diverse aree del territorio nazionale e in altri Paesi europei. L'associazione agiva su due fronti diversi: il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e l'esercizio abusivo di attività di intermediazione finanziaria tramite il cosiddetto metodo "hawala", utilizzato principalmente per il pagamento dei viaggi dei migranti o come prezzo della loro liberazione dai centri lager in Libia.

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Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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