• Lino Rialti

L'Europa oggi si riunisce: rilancio o fine del sogno


La due giorni che sancirà il futuro dell'Europa e soprattutto degli europei è in corso in queste ore.


Si tratta di un consiglio straordinario, tema: il Recovery Fund per tentare di uscire dalle sabbie mobili economico-sociali dove ci ha cacciato il Covid-19 e dove, noi italiani eravamo abbastanza già impantanati da prima, anche se in buona compagnia di greci, spagnoli e portoghesi e dove si stavano appropinquando anche Francia ed altri paesi verso est. All'ordine del giorno la ripresa economica e il bilancio pluriennale dell'Ue per il 2021-2027. A guidare le danze il il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli.



Subito il "frugale" Mark Rutte, premier olandese spara un "Vedo poco meno del 50% di possibilità di raggiungere un accordo" sul Recovery Fund "entro domenica". Lui vuole vedere "riforme in cambio di aiuti".



Il controcanto lo inscena il premier Giuseppe Conte: "Ho piena consapevolezza delle divergenze esistenti ma anche forte determinazione che dobbiamo superarle e non nell'interesse solo della comunità italiana e dei cittadini italiani che hanno sofferto e stanno soffrendo molto, ma nell'interesse di tutti i cittadini europei".



Una posizione interessante e critica del passato è racchiusa nella dichiarazione che il presidente del parlamento Ue David Sassoli ha fatto all'apertura dei lavori alla presenza dei leader europei:"Negli anni passati ci hanno detto che quello che andava bene ai ricchi sarebbe andato bene anche ai poveri. Lo sappiamo tutti che non è andata così. Da troppi decenni chi nasce povero, resta povero. Da troppi decenni la mobilità sociale, così importante per la mia generazione, non funziona più. È per questo che il Parlamento chiede un progetto più ambizioso. Noi rappresentiamo tutti i cittadini europei e la grande maggioranza è composta da quelli che non ce la fanno".



Angela Merkel, la cancelliera tedesca, assediata dai giornalisti, all'arrivo in parlamento ha avuto il tempo di affermare che "Dobbiamo guardare in faccia la realtà" della crisi "e tutti devono davvero essere disposti a scendere a compromessi in modo da poter ottenere qualcosa di buono per l'Europa". Ed ha concluso che "sarebbe auspicabile giungere oggi a un risultato" sul Recovery Fund.



Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel ha avuto parole, infondo, ottimistiche riguardo alla possibilità di trovare la quadra entro le prossime 48 ore: "Anche se" l'incontro di oggi "sarà difficile, sono convinto che con coraggio politico sia possibile raggiungere un accordo". E ha chiosato: "non si tratta solo di soldi ma di persone, del futuro dell'Europa, della nostra unità".



Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è per trovare l'accordo tentando di driblare i "frugali": "Dobbiamo superare questa crisi ed emergere più forti da questa crisi. Tutti i pezzi necessari per un accordo sono sul tavolo. Una soluzione è possibile. Molto è in gioco, ed una soluzione è quella che si aspettano i nostri cittadini da noi. Con next generation Eu e un convincente quadro finanziario europeo abbiamo la possibilità non solo di superare la crisi ma anche di modernizzare il nostro mercato interno e la nostra unione e portare avanti il green deal e la digitalizzazione".



E' stata poi la volta del presidente francese Emmanuel Macron: "E' un consiglio europeo eccezionale interamente dedicato al piano di rilancio e al bilancio europeo è un momento di verità e ambizione per l'Europa", "Stiamo vivendo una crisi inedita dal punto di vista sanitario ed economico - ha aggiunto - è in gioco il nostro progetto europeo, sono fiducioso ma prudente porterò il massimo dell'ambizione e insieme alla cancelliera Merkel e al presidente Michel faremo di tutto perché si trovi un accordo".



Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ai giornalisti in attesa ha detto che: "La Spagna partecipa a questo vertice con l'intenzione di raggiungere un accordo. Difenderemo gli interessi nazionali" ad esempio "nel settore agricolo, e anche nel modo in cui concepiamo la governance" del Recovery Fund, "ma con uno spirito costruttivo, per poter raggiungere un accordo".



Il nostro ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, affida alle colonne del Corriere della Sera il suo pensiero: "È decisivo chiudere il negoziato al più presto, se possibile già in questo Consiglio europeo. Io sono fiducioso". Ed ha aggiunto "una rapida implementazione del programma Next Generation Eu è essenziale per raggiungere una ripresa solida e sostenibile", e su questa posizione "è maturato un largo consenso, una novità politica di straordinario rilievo".


Attendiamo con fiducia la fine di questo importante appuntamento che, se andrà per il verso giusto, seguendo il progetto di solidarismo europeo, porterà tutta insieme l'Europa fuori dal guado e permetterà il rilancio di questa economia così sfilacciata e devastata che rende irriconoscibile l'Unione ed enfatizza i particolarismi. Quando si è poveri, purtroppo l'istinto di sopravvivenza vince, troppo spesso, sulla solidarietà ma è proprio solo tutti assieme che riusciremmo a vincere questa sfida.

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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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