• Lino Rialti

L'inizio della fine di Trump




La parabola discendente di Donald Trump sembra aver avuto una accelerazione: all'evento di Tulsa, in Oklahoma, al quale erano stati dati significati di rivincita e ripartenza per la corsa alla sua rielezione è stato un flop.


Non c'era la folla oceanica sbandierata alla vigilia, non si sono visti quel milione di persone cantati come sicuri. Al primo comizio elettorale di Donald Trump, dopo le chiusure per pandemia da Covid-19, c'era un terzo di quanto atteso. Insomma il milione non è pervenuto, n. p. come si diceva una volta delle temperature delle cittadine più piccole, alcuni giorni in cui non arrivavano a Roma le informazioni per l'appuntamento delle previsioni del tempo del colonnello Bernacca.


E così è stato cancellato il discorso di saluto che avrebbe dovuto pronunciare all'esterno dell'arena di Tulsa. Troppo poche le persone, la folla non essendo per nulla oceanica, non sarebbe stata scenograficamente motivante e sarebbe stato mettere Trump ed i suoi elettori di fronte alla realtà.


Comunque Trump ha definito quelli che sono venuti, i suoi supporters, "warriors" ossia "guerrieri", per aver sfidato la pandemia, alla quale ha addossato le responsabilità dell'esiguo numero di partecipanti.


Trump ha detto di aver salvato "centinaia di vite" grazie ai test, che però ora vuole ridurre poichè, così ha spiegato, farebbero "innalzare troppo i numeri". Boh!


Ha fatto anche sfoggio della sua tipica ironia da cerebrolesi e riguardo all'origine del virus, che stavolta ha chiamato "Kung flu", alludendo a un ipotetico ceppo cinese, ha tentato di allontanare da se le proprie, innegabili, responsabilità sui ritardi nell'inizio delle procedure volte al limitazione della diffusione della pandemia. Ha poi rassicurato i supporters smentendo di avere alcun problema di salute.


Ha anche accennato all'Italia riguardo alle proteste del movimento Black Lives Matter, nato dopo l'uccisione di George Floyd: "Stanno prendendo di mira le statue di Cristoforo Colombo. Io, invece, vi dico che amo l'Italia e dico grazie al popolo italiano, ne siamo molto orgogliosi". Non tutti gli italiani, però, sono orgogliosi di te, Trump.

0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
Chi sono

Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

IMG-9934.jpg