• Lino Rialti

Modernizzazione, ecologia, inclusione: ecco il futuro disegnato dagli Stati Generali



"L'Europa s'è desta" questa la frase detta in italiano, parafrasando il nostro inno nazionale, dalla presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen video-collegata agli Stati generali dell'Economia, a Roma, a Villa Pamphilj.


La von der Leyen ha aggiunto "Mentre investiamo, dobbiamo anche fare riforme ambiziose" riferendosi al Next Generation EU che "può affrontare le sfide che da tempo pesano sull'economia italiana, e spianerà la strada ad una ripresa economia duratura. Ora sta a voi farlo succedere".

La bellezza salverà il mondo e anche l'Italia. Questo lo spirito con cui il premier Giuseppe Conte ha aperto l'evento: "La scelta di questa location a Villa Pamphilj è un omaggio alla bellezza italiana. Nel momento in cui progettiamo il rilancio dobbiamo far in modo che il mondo intero possa avere concentrata la sua attenzione sulla bellezza del nostro paese". Conte poi ha illustratole linee strategiche: "Modernizzazione del Paese. Transizione ecologica. Inclusione sociale, territoriale e di genere. Stiamo lavorando per avere una Pubblica amministrazione più efficiente, digitalizzata. Dobbiamo assicurare che le tecnologie digitali già esistenti per la vita di tutti i giorni possano incrementare la produttività dell'economia e l'innovazione".

Subito, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli ha aggiunto: "Caro presidente Conte, bisogna fare in fretta. Tutti gli indicatori ci riferiscono che la crisi colpirà duramente. Servono riforme strutturali e interventi di sostegno diretto alle persone", come hanno statuito in Spagna con un provvedimento apposito "per sostenere i più poveri. In Europa c'è grande fiducia nel governo italiano".


All'evento è intervenuta da remoto anche la presidente della Bce Christine Lagarde che ha ricordato che: "In qualità di responsabili politici, vi incoraggio a non sprecare questa crisi. La Bce farà la sua parte nell'ambito del suo mandato. Ma spetta a voi dimostrare ai cittadini che le nostre società emergeranno da questa trasformazione più forti e più verdi".


Poi è toccato a Paolo Gentiloni, commissario Ue all'Economia, che ha rassicurato il cambio di passo dell'Europa nella rigidità del controllo sui conti: "La storia delle condizionalità imposte dall'alto per salvare i singoli Paesi è una storia finita, è alle nostre spalle. Parliamo di risorse comuni a 27, alle quali si accede volontariamente sulla base di piani elaborati dai governi nazionali". Gentiloni, poi, ha aggiunto "So che il Governo italiano è pienamente consapevole che non si tratta di spese facili, tesoretti o libri dei sogni ma di un impegno che ci metterà alla prova", parlando del Recovery fund. Gentiloni poi ha chiosato: "mi batterò per evitare gli errori fatti nel decennio passato, quando strette premature hanno provocato seconde ondate recessive. Ma il piano di Recovery deve rilanciare la crescita e nel giro dei prossimi anni deve anche riportare il debito pubblico italiano in una traiettoria credibile di discesa".


Nonostante i ripetuti inviti, l'opposizione ha snobbato l'evento bollandolo come inutile "passerella", declinando l'invito e chiedendo incontri istituzionali in Parlamento.


Nel corso del pomeriggio ci saranno gli interventi del Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, del Segretario Generale dell'OCSE, Gurría, e della Direttrice Operativa del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva.


Prima del calo del sipario sulla prima giornata degli Stati Generali, Conte, assieme a numerosi ospiti, prenderanno parte all'incontro dal titolo "Policy in the Post-Covid world: challenges and opportunities", dove verrà fatto il punto sulla situazione attuale e dove si potranno scambiare informazioni ed idee per tentare di uscire da questa situazione.

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