• Lino Rialti

Polonia al voto: tra sovranismo ed europeismo



La Polonia è al voto, nonostante il Coronavirus e dopo il rinvio da maggio ad oggi, tutta la giornata fino alle 21 di stasera.


E' sfida aperta tra il sindaco di Varsavia Rafael Trzaskowski, ed Andrej Duda.


Rafael Trzaskowski è un liberale ed europeista, difensore dei diritti umani, della stampa, della Giustizia, creatore della Karta Lgbt, e ideatore di un "Patto delle Città Libere da Visegrad" dall'altra parte, anzi proprio contro, il Capo dello Stato Andrej Duda, tutto patria e famiglia, Trump e polulismo.


Dalla sfida, uscito il vincitore, stavolta si delineeranno le politiche di un Paese ora in bilico tra passato e futuro che deciderà, se vincesse Duda tra l'erezione di muri e materializzazione di veti e scontri con l'Europa, mentre se vincesse Rafael Trzaskowski la Polonia rifiorirebbe nelle relazioni internazionali e potrebbe iniziare una pacificazione interna dopo le tensioni istigate da Duda, ci potrebbe essere, poi,l'appoggio alle politiche d'integrazione sociale ed economica proprie di un membro europeo. Insomma due visioni diametralmente opposte sul governo della Polonia, una parte, integrante di una comunità, quella europea, la visione di Rafael Trzaskowski e l'altra conflittuale e sordida in perenne conflitto e continuamente alla ricerca di nemici, l'approccio di Duda, già in conflitto con Bruxelles per le violazioni dell'autonomia del potere giudiziario e per la limitazione alla libertà di stampa.


Il sovranista Duda è dato favorito. Trump ha fatto di tutto per assicurargli visibilità positiva, lo ha anche ricevuto mercoledì scorso alla Casa Bianca. Ha poi dichiarato il riposizionamento di un grosso contingente militare americano che verrebbe spostato dalla Germania in Polonia.


Duda, secondo i sondaggi, sarebbe in vantaggio sia al primo turno, (con un 40% delle preferenze rispetto al 27% del principale avversario), sia al secondo.


Se così sarà il 12 luglio ci sarà un ballottaggio, e lì il presidente uscente sostenuto dal Pis di Kakzynski potrebbe affermarsi col 47% contro il 45%, secondo le stime.


Duda, grazie a proclami ed appoggi nazionali ed internazionali, cavalcando il malcontento ed un razzismo strisciante e bieco, è in recupero, rispetto al rilevamento di appena due giorni prima, che indicava Trzaskowski vincente.


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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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