• Lino Rialti

Quella vergogna andata in scena a Napoli



Come rovinare tutto in una serata. Napoli: festeggiamenti incoscienti in strada e nelle piazze. Il tifo per il Napoli, vittorioso sulla Juventus, ha trasformato la città del golfo in un tripudio di sputazzellate miste ad abbracci e baci: il cocktail perfetto per generare un focolaio di Coronavirus. Infatti i festeggiamenti, ieri serata, a Napoli, dopo la vittoria della Coppa Italia contro la Juventus, sono stati a dir poco vergognosi, altro che "orgoglio partenopeo", bisognerebbe parlare di "vergogna partenopea".


Subito il direttore aggiunto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Ranieri Guerra, ha urlato nei loro confronti, intervenendo ad una trasmissione televisiva su Rai 3: "Sciagurati! In questo momento non ce lo possiamo permettere, per fortuna è accaduto a Napoli, dove governatore e sindaco hanno messo in atto misure rigide e l'incidenza del virus è più bassa che altrove", ma il rischio esiste ed è concreto. Basta che un solo positivo ieri sera si sia aggirato, anche ignaro, per quei luoghi, che centinaia di persone siano state esposte al rischio di contagio. Lo sapremo entro un paio di settimane da oggi quello che accadrà.


Basterebbe ricordare quanto ha inciso la famosa partita dell'Atalanta per la diffusione dei contagi in Lombardia per rabbrividire. Intanto, speriamo bene, incrociamo le dita e chiudiamo con l'augurio che queste persone, nel frattempo, abbiano capito la gravità del loro operato ed il rischio che stanno correndo e fanno correre ad una città, ad una Regione ma anche a tutta la nostra nazione.






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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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