• Lino Rialti

Raffaello in Umbria, come non lo avete mai visto!



Chi è di Perugia o passa per questa bella cittadina del centro Italia, in questi mesi estivi, non può evitare di visitare la mostra dal titolo “Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia”.



La mostra, ospitata a palazzo Baldeschi al Corso, è una anteprima di quella che ufficialmente verrà inaugurata il 18 settembre prossimo e comunque riapre al pubblico dopo quattro mesi. In questa preview, tra l'altro, i visitatori avranno l’occasione di immergersi in alcune tra le più iconiche opere di Raffaello, proiettate su cinque lati e attraverso una voce narrante, potranno godere di dettagli e particolari inimmaginabili anche dal vivo. Insomma un vero omaggio a Raffaello Sanzio a 500 anni dalla sua scomparsa, un omaggio al suo amore per il dettaglio e per la perfezione creativa.



La preview si snoda fra le due sezioni che compongono la mostra: la parte multimediale sopra accennata ed una anticipazione a cura dell’Accademia di Belle Arti Vannucci di Perugia, che espone la Madonna del Cardellino (particolare) di Raffaello in un disegno di Annibale Vitiani. Si tratta di una “copia da fotografia”, realizzata per la prova d’esame della Scuola di figura nel 1893, dall'allora diciassettenne allievo perugino dell’Accademia Vannucci.


Ovviamente, oltre alla mostra di per se, chi entrerà si potrà beare e potrà godere delle collezioni permanenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, più di 200 pezzi tra dipinti, sculture e disegni eseguiti da artisti umbri o che comunque in Umbria hanno operato dal 1400 al 1900. Paesaggi declinati in tutte le possibilità con opere di Francesco Allegrini, Pietro Montanini, Alessio De Marchis, Giacinto Boccanera e le nature morte di Nicola Giuli. Ma anche Pale d’altare manieristiche, dipinti di grandi dimensioni realizzati da Ippolito Borghesi, Giovanni Baglione, Federico Zuccari e Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio. Una sezione monografica è riservata a Gian Domenico Cerrini detto il Cavalier Perugino, con la sua arte baroccheggiante, un protagonista del Seicento umbro ma attivo in buona parte del centro Italia. Vi è poi una sala intera dedicata a San Francesco d'Assisi , con dipinti raffiguranti il Santo di Assisi provenienti da diverse scuole italiane. Tra questi di particolare interesse è una piccola tavoletta attribuita a Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, raffigurante San Francesco.


Uno spazio dedicato al Rinascimento Umbro, espone opere di celebri artisti quali Perugino, Pintoricchio, Signorelli, Matteo da Gualdo e Niccolò di Liberatore, detto l’Alunno.


Come se non bastasse vi sono opere d'arte contemporanea di Maria Pistone e quelle di Gerardo Dottori, il pittore perugino futurista aeropittore. Ma si possono ammirare anche opere di Giorgio Maddoli, Antonio Ranocchia, Gustavo Benucci.


Una sezione è dedicata ad interessantissime ceramiche umbre anche di interesse


Un'occasione ghiotta per sfuggire, per un paio d'ore, alla morsa del caldo estivo curando l'anima con una scorpacciata d'arte.


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Mi interesso di tutto e scrivo da sempre. Difficilmente non ho un'opinione su di un argomento. Sono iscritto da quasi trent'anni all'Ordine dei giornalisti.

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